Mosnel, tradizione che si rinnova

Una storica azienda della Franciacorta che investe sul futuro, ma senza mai dimenticare il passato

04-08-2016
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Siamo nel cuore della Franciacorta, a Camignone: qui si trova la bellissima sede di Mosnel, con le cantine cinquecentesche e le terre annesse, a testimoniare la lunga tradizione vitivinicola che i Barboglio ereditarono nel 1836

Grandi cambiamenti in casa Mosnel, dal nome che perde definitivamente l’articolo “Il”, e proprio in occasione del centoottantesimo anniversario si propone anche con una nuova veste grafica delle etichette, sempre elegante, ma con un tocco modernista che identificano ciò che Lucia e Giulio Barzanò desiderano per il presente di quest’azienda.

Anni fa decisero di scrivere una frase sotto ogni capsula che protegge i tappi dei propri Franciacorta e recita: "dal 1836 il tempo e l’esperienza ci insegnano come trasformare le nostre uve in emozioni". Lo sapeva bene Emanuela Barboglio, madre di Lucia e Giulio, quando iniziò nel 1954, a 18 anni, una vera e propria rivoluzione di Mosnel cercando di attuare trasformazioni avanguardiste e sperimentazioni sia in vigna sia in cantina.

Giulio e Lucia Barzanò

Giulio e Lucia Barzanò

Vigneti di Chardonnay e Pinot Bianco per poi integrare con il Pinot Nero. Emanuela Borboglio aveva un grande senso dell’ospitalità che ha trasferito ai figli. Ora lei non c’è più ma la sua anima gentile si posa in ogni centimetro della tenuta e l’omaggio al vino dell’anniversario, il Franciacorta Extra Brut EBB Millesimato 2011, ne è una valida testimonianza.

Mosnel vanta 39 ettari vitati e 7 di questi li dedica alla coltivazione del Pinot Bianco, una varietà in cui ha sempre creduto, complementare allo Chardonnay. Mosnel significa pietraia e proprio nel giardino della tenuta di Camignone i sassi assumono le sembianze di vere e proprie pepite minerali che trasferiscono al vino eleganza e longevità.

Altra singolarità che contraddistingue quest’azienda da molte altre franciacortine è la distesa di vigne raccolte intorno all’azienda e non frazionate come il territorio manifesta: 15 vigneti suddivisi e condotti tutti secondo la viticoltura biologica e ottimizzando perfino l’acqua piovana che viene recuperata e usata per il pre-lavaggio delle cassette di raccolta dell’uva, per poi passare alle bottiglie più leggere e prodotte in Italia, fino al packaging pensato rigorosamente senza plastificazione e quindi completamente riciclabile.

Un'azienda fra le vigne

Un'azienda fra le vigne

Torniamo al Franciacorta Extra Brut Ebb e un’inedita verticale dal 2003 al 2012 per un viaggio al centro dello Chardonnay che compone questo vino dedicato proprio a Emanuela Barzanò Barboglio, anima e motore dell’azienda di famiglia. Dalle migliori uve nasce questo raffinato Franciacorta, con oltre 36 mesi di maturazione sui lieviti.

L’anteprima 2011 svela una bollicina cremosa, raffinata con un grande equilibrio di acidità e concentrazione. Sfumature al naso e al palato che svelano note di limone, zenzero candito oltre che di pasta frolla e un finale erbaceo molto elegante. 5968 bottiglie da 0,75, 500 Magnun da un 1,5 litri e 50 Jeroboam da 3 litri, una produzione davvero limitata. Si chiude alla grande con “Il prossimo EBB” ossia il 2012 che i fratelli Barzanò hanno "degorgiato" davanti a noi in azienda: il risultato è, in sintesi, che Mosnel fa grandi vini prima che dei grandi Franciacorta.


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