Bollicine che non cercano di stupire, ma di raccontare. Tanta Champagne dove il perlage si fa linguaggio per poi attraversare geografie meno consuete e trova nuove, sottili identità. Ecco la Corea del Sud: inattesa. Tanti sorsi che spostano lo sguardo nel mondo effervescente.
Champagne “Terranum” Rosé de Saignée Premier Cru Extra Brut - Louis Massing Champagne, Champagne | Francia
Dal 1936 il fondatore
Louis Massing crea questo gioiello enologico ad Avize. Oggi, gli 11 ettari sono composti da vigneti distesi anche tra Oger e Cramant. Il mantra aziendale si identifica con
il terroir come ingrediente. Dal 1993 la terza generazione raccoglie il testimone.
Estelle, Jean-Bernard e il loro figlio
Julien vogliono creare Champagne dove la purezza colpisce e fa riflettere sulla vocazione del terroir. Lo Chardonnay rappresenta la maggior parte degli ettari vitati; tuttavia noi parleremo di
Terranum.
Champagne Rosé de Saignée Premier Cru Extra Brut composto al 100% da Pinot Nero. Complessità e stratificazione affascinante, è un vino non facile da comprendere anche se accompagna il degustatore in un viaggio esperienziale, palatale e olfattivo, su cui riflettere. Affinamento e fermentazione per il 70% in acciaio e il restante 30% in botti grandi, per poi sostare almeno altri 6/9 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato. Questo
Rosé de Saignee Premier Cru Facon Extra Brut è esuberante, frutti rossi come ciliegia in primis, che lo rendono piacevole soprattutto se servito ad una temperatura di 10°-12°C, non troppo freddo per godere di un bouquet in evoluzione. Must have nella propria cantina!
Cinzia Benzi
Champagne Grand Cru Brut Nature Les Crayères - Vauversin, Champagne | Francia
Agli appassionati di Champagne Blanc de Blancs viene la pelle d’oca al solo scorgere la dicitura
Oger stampigliata sulle etichette.
Laurent Vauversin affianca il padre
Bruno nella conduzione dei vigneti di Chardonnay del prestigioso comune della Côte des Blancs. Le parcelle dei Vauversin sono state le prime a ottenere la certificazione biologica a Oger nel 2014: quelle che scoprirete, una volta che capiterete in visita, sono come delle vigne-giardino fittamente inerbite in cui a stento si intravede il suolo bianco abbagliante di gessi e marna calcarea. Lo
Champagne Grand Cru Brut Nature (0 g/l di dosaggio) riflette nel nome la caratteristica dei terreni di provenienza,
Les Crayères, e si trascina dietro simbolicamente il biancore delle cave di gesso. Discrezione e garbo, ma anche incisività e profondità sono le suggestioni che arrivano da questo splendido Blanc de Blancs, purtroppo prodotto in quantità ancora confidenziali. Si scopre con l’assaggio che lo Chardonnay di Oger dei Vauversin ha la giusta tempra per affrontare una fermentazione spontanea in barrique, un anno di maturazione del vino base sempre in barrique e almeno tre anni in bottiglia
sur lie, per poi rivelarsi nel calice con uno scintillio di frutto dirompente e una stratificazione minerale, quasi materica ma briosa.
Monica Coluccia
Spumante Metodo Classico “Dady” Dosaggio Zero - Divella, Lombardia
Nel territorio della Franciacorta, a Gussago,
Alessandra Divella porta avanti un’idea di Metodo Classico essenziale e rigorosa.
Dady è l’espressione di questo approccio: uno Chardonnay in purezza che nasce da una lavorazione attenta, dove ogni scelta è orientata alla precisione del risultato. La pressatura manuale nel torchio consente un’estrazione delicata, preservando integrità e qualità del mosto, mentre la breve macerazione sulle bucce aggiunge una leggera struttura e contribuisce a definire il profilo del vino. L’affinamento sui lieviti per 42 mesi favorisce poi lo sviluppo di complessità aromatica e una tessitura più articolata, mentre il dosaggio zero mantiene il profilo diretto. Nel bicchiere si distingue per un
perlage fine e continuo; il profilo olfattivo richiama note tostate, ben integrate, accompagnate da una componente agrumata netta. Al palato è energico e teso, con una progressione lineare sostenuta da una freschezza marcata e da una chiara impronta minerale. La struttura è presente ma non invade, e lascia spazio a una chiusura pulita, precisa e persistente.
Dady è un metodo classico che punta su equilibrio e definizione, unendo carattere e controllo espressivo senza eccessi.
Stefania Oggioni
Champagne L’Égarée 2019 - Brocard Pierre, Champagne | Francia
La Maison vinifica in legno le cuvée provenienti dagli 8 ettari di vigneti, lavorati con composti organici per conservare al meglio gli equilibri naturali e la biodiversità. Situati a Hermonville, sul fianco di una collina esposta a sud, sud-est, e i terreni sabbiosi-argillosi, drenanti e minerali, costringono le radici ad affondarvisi per alimentare la vigna di elementi oligo-minerali. La
Cuvée Influence, che rappresenta lo stile della Maison ed è l’eco del terroir, è un assemblaggio del 35% di Pinot Noir dalla parcella Les Fosselles, il 32% di Meunier da Les Couturelles e il 33% di Chardonnay da Les Fontenelles, con il 73% della vendemmia 2015 e il 27% di vini di riserva del 2014. La vinificazione avviene con lieviti indigeni, in barrique, senza lo svolgimento della malolattica e senza filtrazione. Dopo un affinamento di 4 anni sui lieviti, il
dégorgement è stato effettuato a novembre 2020 con un dosaggio di 4 g/l. All’olfatto rivela profumi di fiori bianchi, sentori agrumati di limone candito, frutta bianca, note di cioccolato sino alle erbe aromatiche e speziature. L’ingresso al palato è fresco, perfetto connubio tra l’eleganza, la struttura decisa e la sapida freschezza della bollicina, con un finale che conferma le sensazioni olfattive.
Manlio Giustiniani
Champagne Blanc de Noirs Extra Brut - Robert Barbichon, Champagne | Francia
La Côte des Bar ha un legame speciale con il Pinot Nero, questo è indubbio: lo suggerisce la base ampelografica che caratterizza l’area, ma anche la qualità media dei Pinot Nero, che nella zona raggiungono maturità e complessità ottimali, tanto da permettere di modulare dosaggi sempre più bassi, in linea con i gusti del mercato attuale (e dei cambiamenti climatici).
Robert Barbichon fondò negli anni ‘80 a Gyé-sur-Seine quello che è stato il coronamento di una storia di famiglia passata tra le vigne, piccoli fazzoletti di terra circostanti a quella che oggi è l’azienda. Ad affiancarlo ci sono
Thomas e
Maxime che hanno contribuito a raggiungere un livello di consapevolezza ancora più alto, continuando nel solco dell’agricoltura biologica e biodinamica. Ovviamente il Pinot Nero è il protagonista, e non potrebbe essere altrimenti occupando quasi il 75% dei 9 ettari a disposizione. Lo è anche nel
Blanc de Noirs Extra Brut, a maggioranza dalla vendemmia 2019. Dal grande impatto fruttato di mela rossa, l’agrume dal pompelmo vira con decisione all’arancia sanguinella, mentre subentra la florealità della rosa e un tocco di cannella. Il sorso è di grande piacevolezza e precisione; tornano le note fruttate che sono sorrette da una vibrante acidità che dona slancio. Giunonico.
Alessio Pietrobattista
Spumante Brut Parej 2021 - Matteo Fenoglio, Piemonte
A Serravalle Langhe, a 762 metri di altitudine,
Matteo Fenoglio ha costruito un progetto di forte radicalità agricola e stilistica, dentro un paesaggio severo, di boschi, pendenze e vigne estreme.
Brut Parej 2021 è un Alta Langa da sole uve Pinot Nero che nasce da questo contesto e ne interpreta con coerenza il lato più identitario. È un Metodo Classico vinificato artigianalmente, con rifermentazione in bottiglia per 36 mesi sui lieviti non selezionati, sviluppati da
pied de cuve,
remuage manuale su
pupitre, sboccatura à la volée e nessun solfito aggiunto. Tutto, qui, punta a non correggere il vino ma ad accompagnarlo, lasciandogli addosso la verità del luogo. Nel calice si esprime con un profilo dinamico e stratificato: piccoli frutti rossi, agrumi come arancia sanguinella, fiori di campo, crosta di pane, nocciola e spezie leggere si intrecciano in un disegno dinamico. Il sorso è teso, vibrante, asciutto, sostenuto da una freschezza incisiva e da una chiusura sapida di encomiabile precisione. Uno spumante di altitudine, un Metodo Classico di carattere e territoriale, capace di tenere insieme slancio ed essenzialità.
Bruno Petronilli
Trentodoc “Masnen -Vignal” Extra Brut 2021 - Klinger Winery, Trentino
Correva il 1500 quando sulle assolate colline di Pressano, nel cuore delle Dolomiti, venne fondato un maso in prossimità delle miniere d’argento, lì dove il fragore dei picconi contro la roccia riecheggiava forte tra le valli, quel “klingen” (
risuonare in tedesco), che forse ha ispirato il nome del maso stesso. Parliamo del
Maso Clinga, quello che in questa rinomata zona vitivinicola
Luigi Pilati acquistò nel 1921, scrivendo l’incipit della storia che avrebbe visto i suoi i tre giovani bisnipoti,
Enzo, Lorena e
Umberto, dare vita all’azienda vitivinicola
Klinger Winery, un progetto ambizioso, inaugurato nel 2018, che seleziona e vinifica solo le particelle più vocate, giovando di suoli diversificati, ottima esposizione e ventilazione costante. La collezione include etichette di spiccata complessità aromatica, come il
Trentodoc “Masnen – Vignal” che prende il nome da Masnani e Vignali, le due parcelle con suoli distinti, calcareo e argilloso, su cui crescono le viti di Chardonnay di 50 anni da cui origina; un Extra Brut la cui vinificazione avviene in acciaio e per una minor quota (15%) in botti di legno; la sosta sui lieviti è di 36 mesi. Colore dorato carico e bolla di spessore anticipano un naso fruttato e una spalla ricca per un sorso generoso e voluttuoso.
Andrea Grignaffini
Etna Spumante Extra Brut 48 Mesi Bollenere - Antichi Vinai 1877, Sicilia
La data 1877 è impressa anche nel nome dell’azienda: in quell’anno
Giacomo Gangemi eredita dagli avi alcuni terreni in contrada Altarello per dedicarsi alla produzione del vino. Con la moglie, poi, apre un’osteria vicino a Mascali. Oltre al vino rosso, propone anche una bevanda ottenuta con lo stesso vino e la champagnetta (che in realtà era gazzosa), il risultato “effervescente” è un successo. All’inizio del ‘900 acquistano altri terreni nel versante est dell’Etna, tra Giarre e Sant’Alfio, nel versante nord, in contrada a Randazzo e a Passopisciaro. Nel 1990, poi, la quarta generazione della
famiglia Gangemi punta tutto sul vino, con il nuovo marchio
“Antichi Vinai 1877”. L’azienda ha creduto molto nelle potenzialità del Nerello Mascalese spumantizzato, con la linea
Bollenere, nome che richiama proprio il vulcano e il Nerello. In particolare, è piaciuto per equilibrio l’
Extra Brut 48 mesi: le uve provengono dal versante nord dell’Etna, tra Castiglione di Sicilia e Randazzo, su terreni sabbiosi di origine lavica, con grandi escursioni termiche tra il giorno e la notte. Questo consente di avere un vino dall’ottima espressività aromatica, che sposa la sapidità data dai terreni, per una bollicina di struttura e profondità.
Raffaele Foglia
Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Brut "Nani Dei Berti"- Follador, Veneto
Sono trascorsi oltre due secoli e mezzo da quando degli ultimi reggenti di Venezia, il Doge Alvise IV della casata dei Mocenigo, riconobbe e attestò l’eccellenza dei vini prodotti da
Giovanni Follador, che in quell’epoca lontana destinò a vigneto tutte le proprie terre, dando origine a una storia che si è tramandata fino a oggi. La vinificazione è svolta seguendo il "metodo Gianfranco Follador", depositato a tutela della sua esclusività, che prevede specifici passaggi nella fase iniziale della vinificazione.
Follador, inoltre, è stata la prima azienda nel Valdobbiadene a sperimentare il
sistema Krios per la criomacerazione. Il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Brut "Nani Dei Berti" è un omaggio all'energia e all'intraprendenza di
Giovanni Follador, padre di
Gianfranco, così soprannominato. Frutto di una rifermentazione con Charmat lungo (6 mesi) delle uve Glera provenienti dall'area di Col San Martino, è un vino dai profumi di fiori di biancospino, agrumi e pera, con sottili note di mandorla di sottofondo e un sorso brioso e accattivante, con piacevoli ritorni agrumati nel finale.
Adele Granieri
Champagne Grand Cru Blanc de Blancs Infini - Champagne Mallol, Champagne | Francia
La storia di questa Maison champanoise risale agli albori del XX secolo e ha origine da due famiglie che risiedevano a pochi chilometri di distanza, i
Mallol e i
Gantois. Di generazione in genazione, il domain si è tramandato fino a
Grégory Mallon che, dal 2015, gestisce l’azienda di famiglia, con spirito costruttivo e rigoroso, assieme alla moglie
Estelle, dotata di estro e sensibilità artistica. Dalla sinergia dei loro temperamenti nasce la nuova era di
Champagne Mallon (nuova tinaia e rinnovamento del centro pressatura; ampliamento della cantina; rinnovo di marchio e packaging) che ambisce a diventare un attore di primo piano della Côte des Blancs dove possiede otto ettari, distribuiti in una trentina di parcelle, tra i villaggi Grand Cru di Cramant - qui anche la sede - Chouilly, Oger, Avize, Le Mesnil-sur-Oger, Oiry. Per i coniugi Mallon, rispettare il terroir significa rispettare l’ecosistema sviluppando una viticoltura sostenibile, limitando il più possibile i trattamenti fitosanitari, il consumo di energia e acqua. Nella bella gamma degustata, segnaliamo il
Blanc de Blancs Infini (trentasei mesi sui lieviti, sboccatura gennaio 2024, 6 g/l). Giallo dorato brillante; profumi di agrumi, burro e crosta di pane; assaggio fresco, sapido, fine; equilibrato, persistente, armonico.
Luca Torretta
Neobeunae Spumante Bianco Brut - Chateau Nadri, Corea del Sud
La Corea del Sud sta percorrendo le strade per giungere a un panorama vitivinicolo riconosciuto a livello internazionale. Crescita lenta ma dinamica, sviluppatasi dagli anni '90 in regioni fresche come Gangwon-do, con circa 2.500 ettari vitati principalmente a ibridi resistenti. L'influenza francese è marcata: enologi da Champagne e Bordeaux hanno formato enologi e cantinieri locali, trasferendo
know-how anche sulla spumantizzazione, come il metodo Charmat.
Chateau Nadri si trova a Hongcheon, Gangwon-do, a circa 120 km a est di Seoul (1,5-2 ore di auto via autostrada Yeongdong), su colline ventilate a 300-500m s.l.m., con microclima fresco ideale per bianchi aromatici. Cheonghyang è un vitigno bianco coreano, brevettato dall'
Istituto Agrario Gangwon: acini piccoli, buccia spessa, maturazione precoce;
muscat-like per aromi intensi di mela verde, pera, pesca bianca, agrumi e fiori rossi, con acidità viva adatta a spumanti.
Neobeunae Spumante Bianco Brut è il primo spumante coreano metodo Charmat 100% a base di Cheonghyang: dorato brillante con bolle fini e cremose, fresco, fruttato, equilibrato, mediamente persistente. Lo si abbina con piacere ad aperitivi estivi, sushi/sashimi, dim sum, e a un buon BBQ coreano (samgyeopsal).
Luca Turner