Zanattamente buono

Insegne, cuochi e ghiotti orientamenti: a narrarceli è Gabriele Zanatta, laureato in Filosofia, nonché coordinatore della Guida ai Ristoranti di Identità Golose. Il suo punto di vista va ben oltre la superficie, utilizzando la tavola di un ristorante come solo punto di partenza per esplorare profondità e ampiezza di tutto quello che è Zanattamente Buono. I viaggi di Gabriele Zanatta ci porteranno in giro per il mondo e non solo in Italia, trascinandoci spesso su rotte inattese, lontane, alla scoperta di personalità uniche, autentiche, deliziose, interpreti di pensieri poco convenzionali e di sapori sempre diversi, incisivi. Zanattamente Buono è ciò che perdere non si può nel mare magnum della gastronomia globale


Sidewalk Kitchens, il collettivo milanese delle bontà di strada

Nella via che un tempo ospitava il ristorante di Gualtiero Marchesi, due neo-trentenni sono riusciti a costruire un modello di successo. A colpi di street-food da tutto il mondo

In primo piano a destra, Ludovico Leopardi, co-fon

In primo piano a destra, Ludovico Leopardi, co-fondatore di Sidewalk Kitchens, Milano. Alle sue spalle, Andrea Picchione, gastronomade romano, autore di uno dei 150 pop-up di street food ospitati dalla food court

Sorpresa, da lunedì Ratanà aprirà anche al pomeriggio

Svolta importante per la popolare insegna milanese di Cesare Battisti: «Faremo servizio senza sosta da mezzogiorno alle 22.45. Così i nostri ragazzi possono avere una vita e Milano una dimensione più internazionale»

Sextantio, la nuova casa di Dino Como in un magnifico borgo sperduto d'Abruzzo

Il chietino, a lungo sous chef di Niko Romito, ha assunto le redini di un ristorante a Santo Stefano di Sessanio. Un progetto che integra ospitalità, antropologia, cucina di montagna

Thelema a Gaggiano, la tavola destinata a grandi altezze di Simone Tricarico

Dopo un'importante gavetta tra Francia e Italia, il cuoco 35enne ha aperto la sua insegna nel Milanese. Facendosi notare subito per bontà e cifra tecnica

Simone Tricarico e il suo perfetto Piccione ai car

Simone Tricarico e il suo perfetto Piccione ai carboni con topinambur. Dopo una lunga gavetta in Francia (Michel Bras, Pascal Barbot, Alain Ducasse), Inghilterra (Waterside Inn) e Italia (Giancarlo Perbellini e Iyo), il cuoco 35enne ha aperto nell'ottobre 2025 Thelema a San Vito di Gaggiano

Jeremy Chan, cuoco universale: «Senza spezie, una sogliola è in bianco e nero»

Il training accademico, il cosmopolitismo delle idee, l'irresistibile linea piccante: a cena da Ikoyi, il ristorante di Londra che sfida il conformismo del fine dining

I partner di Ikoyi Iré Hassan-Odukale e Jeremy C

I partner di Ikoyi Iré Hassan-Odukale e Jeremy Chan e il loro Rombo con miso di egusi nelle foto di Maureen M. Evans e Justin De Souza

Intervista a Carlo Cracco e Matteo Baronetto, insieme al pass dopo 12 anni: «Abbiamo fatto la Pop Art della cucina italiana»

Serata speciale da Buonissima a Torino. Il vicentino: «Con lui la cucina era al centro di tutto». Il piemontese: «In realtà non ci siamo mai separati. E quella volta che mi lasciò a piedi in Franciacorta...»

Carlo Cracco (vicentino, 60 anni) e Matteo Baronet

Carlo Cracco (vicentino, 60 anni) e Matteo Baronetto (piemontese, 48) al pass dell'enoteca Dispensa di Torino, venerdì 24 ottobre scorso. I due hanno lavorato assieme dal 1994 al 2013, prima da Gualtiero Marchesi all'Albereta in Franciacorta, poi a Le Clivie a Piobesi d'Alba in Piemonte e poi ancora da Cracco/Peck e Cracco a Milano 

07-10-2024 | 07:00

L'alba di Belgrado

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