Non si vive di solo cibo. Soprattutto nell’universo ristorante dove la magia passa anche per il meraviglioso mondo della sala. Sommelier, chef de rang, commis, maître, sono loro gli interlocutori diretti degli ospiti, il sorriso che li accoglie. Chi li consiglia e accompagna attraverso ogni esperienza gastronomica, che sia in pizzeria o in trattoria, al bancone di un bar o alla tavola di un grande ristorante. In sala accade tutto. Disciplina, rituali, ordine, ma anche tanta creatività, non meno di quella esercitata in cucina perché a fare la differenza in sala è il fattore umano, l’ingrediente che condisce e scalda, che amplifica e, all’occorrenza, attutisce, salvando persino dal più cruciale degli errori. Retroscena e curiosità di un mestiere affascinante, storie di grandi donne e uomini di sala che hanno scritto la storia della ristorazione italiana e internazionale, visioni e consigli per alimentare nel tempo un ritorno al vero polmone dell’ospitalità: dritti In sala
Rudimante Belardi, wine director toscana del ristorante Maeemo di Oslo, il primo ristorante capace di ottenere 3 stelle Michelin nei paesi nordici. Rudimante ha vinto il "Sommelier Award" della Guida Michelin Nordic Countries 2026
Piero Pompili, direttore di sala del ristorante Al Cambio di Bologna, e Rudy Travagli, restaurant manager e head sommelier di Enoteca La Torre a Villa Laetitia a Roma
Camerieri in competizione a Londra in occasione della Waiter's Race, il 20 luglio 2025 (foto PA Media)
La sala dell'Imago, il ristorante gastronomico dell'hotel'Hassler a Roma in una foto di Alberto Blasetti. Marco Amato è la figura al centro