Dal Mondo

Quali sono le ultime tendenze dai quattro angoli del pianeta? Il vostro prossimo viaggio inizia da qui: Dal Mondo è curiosità, fascino, un guida verso i migliori indirizzi culinari intorno al globo, di cui vi raccontiamo non solo piatti, insegne, ingredienti, ma anche le vite di personaggi che stanno facendo la differenza nel nostro Pianeta, dalla ristorazione, all’hôtellerie fino al meraviglioso mondo del vino. Senza confini. Nella pagina Dal Mondo non mancheranno itinerari gastronomici verso le destinazioni più in voga in Europa, fino a salpare di continente in continente dove, tra le varie cose, il talento italiano porta sempre di più qualità e genialità. Da lasciare il segno


Ana Roš: «Redzepi ha sbagliato, ma non esiste fine dining senza disciplina»

La grande chef slovena: «Il pubblico si diverte a vedere gli show di Ramsay, ora però demonizza René... Nel mio ristorante lo staff mi chiama "mamma", è importante un ambiente sereno. Però va detto: senza regole precise non si va da nessuna parte»

Ana Roš nella cucina del suo Hiša Franko a Koba

Ana Roš nella cucina del suo Hiša Franko a Kobarid (Caporetto), in Slovenia

Aurora Storari: «L'eccellenza non si costruisce calpestando chi lavora per te»

La chef e pasticcera di Substance a Parigi, che con il compagno Flavio Lucarini ha da pochi giorni confermato la stella Michelin, ragiona sul caso Noma e su come ripensare la cultura del lavoro in cucina

Racconto di un mito: Le Bristol Paris, icona indiscussa dell’hôtellerie parigina

Oggi è diventato anche un punto di riferimento per i gourmand (e non solo). Lo storico hotel ha compiuto 100 anni nel 2025: una storia di eleganza. Due i ristoranti all’interno, tra i quali il tristellato Epicure, casa dello chef Arnaud Faye

«Un altro modello è possibile»: Josep Roca, il Noma e un sistema da cambiare

Già dal 2012 i tre fratelli Roca misero il fattore umano al centro loro El Celler de Can Roca. Ci dice Joseph: «Non era di moda parlare di etica, di rispetto. Il nostro intervento non ebbe seguito». E ora? «Il fine dining non muore. Ma bisogna cambiare»

A sinistra il Noma di Copenhagen, al centro delle

A sinistra il Noma di Copenhagen, al centro delle polemiche sugli abusi nei confronti della brigata e degli stagisti. A destra Josep Roca, uno dei tre fratelloni di El Celler de Can Roca a Girona, in Catalogna

René Redzepi si dimette dal Noma: «Mi scuso e mi faccio da parte ma il nostro team ora è più forte che mai»

Annuncio a sorpresa, dopo le polemiche. Il comunicato e il discorso alla brigata, alla vigilia del pop-up di Los Angeles: «Siamo una famiglia, siamo il miglior ristorante del decennio. Mi tolgo di mezzo. Ora lo show lo fate voi».

Screenshot dall'annuncio ufficiale di dimissi

Screenshot dall'annuncio ufficiale di dimissioni di René Redzepi nel giorno inaugurale del pop-up di Los Angeles

Inchiesta del New York Times sugli abusi al Noma. Accuse a Redzepi, che si scusa

Sul quotidiano le testimonianze di 35 ex-dipendenti del ristorante, "andare al lavoro sembrava andare in guerra”. Lo chef: «Non gestivo la pressione. Ora ho fatto terapia. Non posso cambiare chi ero, ma me ne assumo la responsabilità»

La foto d'apertura del The New York Times con

La foto d'apertura del The New York Times con l'inchiesta sul Noma. Nel riquadro, René Redzepi

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