Vinitaly, quest’anno, arriva in un periodo dove regna l’incertezza assoluta, su tutti i fronti internazionali. Le guerre in corso, con le conseguenze relative a una crisi economica importante, si affiancano a un’evoluzione dei mercati esteri che resta un grande enigma da interpretare.
In questo quadro non proprio idilliaco, il presidente di Veronafiere Federico Bricolo lancia un messaggio di pacato ottimismo: «In uno scenario internazionale sempre più articolato, Vinitaly rafforza il proprio ruolo come motore dell’internazionalizzazione del vino italiano, grazie anche a un sistema di incoming altamente profilato che consente di intercettare domanda qualificata e di accompagnare le imprese verso nuove direttrici di sviluppo sui mercati esteri senza trascurare i consumi interni a cui dedichiamo una ricerca mirata - ha dichiarato - Per questo, la manifestazione evolve in sintonia con i cambiamenti del mercato e con le esigenze delle aziende, proponendo strumenti, contenuti e occasioni di incontro sempre più mirati a sostenere la competitività del comparto».

Attesi numerosi buyers dall'estero
«Il nostro obiettivo - ha concluso
Bricolo - è offrire risposte strutturate al sistema vino, affiancando le imprese non solo sul piano commerciale ma anche sui temi strategici che ne determineranno il futuro».
Vinitaly, giunto alla sua 58esima edizione dal 12 al 15 aprile a Verona, si presenta con quasi 4mila aziende del Made in Italy enologico presenti in quartiere, e un palinsesto di oltre 100 eventi ufficiali tra degustazioni e focus. Ad oggi, sono oltre 1.000 i top buyer selezionati, invitati e ospitati congiuntamente dalla società fieristica e dell’Agenzia pubblica preposta alla promozione. Attesi, inoltre, ulteriori operatori professionali esteri da oltre 130 Paesi.
Sul fronte dei temi e dei format, a
Vinitaly cresce il progetto dedicato ai
No-Lo Alcohol con
NoLo – Vinitaly Experience: la start up in collaborazione con Unione Italiana Vini debutta con una nuova collocazione espositiva (2° piano
Palaexpo) e un calendario strutturato di degustazioni, masterclass e focus di mercato su un segmento in forte espansione. Si rinnova anche l’offerta sui distillati e la mixology con
Xcellent Spirits: un’area dedicata (hall C) realizzata con
Gang of Spirits, pensata per favorire la connessione tra il mondo del vino e quello dei distillati a livello internazionale.
Sempre più centrale il ruolo dell’enoturismo, con Vinitaly Tourism che si consolida, anche a livello espositivo.
In questi quattro giorni di Vinitaly a Verona resta quindi da capire se, tra espositori e operatori, arriveranno segnali di ottimismo o pessimismo. In pratica, bisognerà vedere se il bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto.