22-03-2026

Un decennio di eccellenza per la collezione "DI SEI" dell'azienda etnea Palmento Costanzo

"Sei" come la classificazione dell'Etna tra i vulcani più attivi del Pianeta, ma anche il nome che identifica la produzione in evoluzione dei vigneti della famiglia Costanzo, declinata nelle versioni Etna Bianco, Rosso e Rosato

La linea DI SEI di Palmento Costanzo, eccellenza e

La linea DI SEI di Palmento Costanzo, eccellenza etnea. Tutte le foto sono di Gabriele Zanon

Il ristorante Pellico 3 del Park Hyatt di Milano, con le creazioni gastronomiche dello chef Guido Paternollo, ha ospitato una singolare degustazione dei vini del vulcano di Palmento Costanzo.

Valeria Agosti e la figlia Serena Costanzo hanno condotto una masterclass alla scoperta, o meglio riscoperta, del progetto più significativo della loro cantina: la collezione DI SEI nelle versioni di Etna Bianco, Rosso e Rosato che testimoniano una vera evoluzione di Palmento Costanzo.

La degustazione tecnica della collezione DI SEI

La degustazione tecnica della collezione DI SEI

«È il 2011 l’anno in cui - chiosa Valeria - con mio marito Mimmo decidemmo di iniziare questa avventura del tutto inaspettata. Nel 2010 abbiamo acquistato a Contrada Santo Spirito cinque ettari di vigneti. In seguito, ripristinato l'antico palmento in disuso, è partita la prima vendemmia di Nerello Mascalese. Io avevo sempre fatto la “mamma” e per me era una sfida enorme che ho accolto con pazienza e, forse, con un briciolo di incoscienza. Capimmo subito di doverci affidare a professionisti del territorio per creare il miglior progetto enoico».

Il nome di questa collezione di vini non è un semplice esercizio di fantasia: Sei riguarda, infatti, la posizione occupata dall’Etna nella mappa scientifica dei vulcani più attivi del pianeta.

L’inizio è segnato dal Nerello Mascalese, poi il Bianco di Sei con il Carricante, per concludere con la versione Rosa di Sei sempre da Nerello Mascalese.

Serena Costanzo, enologa e seconda generazione dell'azienda Palmento Costanzo, Guido Paternollo, chef del ristorante Pellico 3 al Park Hyatt, Milano, e Valeria Agosta, fondatrice con suo marito Mimmo di Palmento Costanzo

Serena Costanzo, enologa e seconda generazione dell'azienda Palmento Costanzo, Guido Paternollo, chef del ristorante Pellico 3 al Park Hyatt, Milano, e Valeria Agosta, fondatrice con suo marito Mimmo di Palmento Costanzo

Un bilancio che oggi vanta la presenza in azienda di Serena, enologa vulcanica e desiderosa di apprendere quanto più possibile nel settore, per trasferirlo nella sua realtà etnea con tenacia e molto garbo. Prosegue il lavoro impostato dai genitori e analizza ancora di più suoli, parcelle e prospettive future. Studi di enologia in Piemonte, stage alla corte dei francesi leggendari e poi rientro sull’ Etna.

Contrada Santo Spirito si trova nel versante nord dell’Etna: i vigneti sono distesi in terrazzamenti tra i 600 e gli 800 metri sul livello del mare. Qui le escursioni termiche sono davvero forti e la stratificazione dei suoli si ritrova nei vini, specie nelle versioni rosse, dove complessità, eleganza e longevità li caratterizzano con uno stile che potremmo definire Palmento Costanzo.

Proprio le annate 2019, 2020 e 2021 sono state scelte per una verticale bianco-rossista, dove ogni calice ha espresso, o sta esprimendo, un momento di racconto di quel terroir che si evidenzia con freschezza, verticalità, rotondità e finezza in continua evoluzione. Vini giovani? Forse i bianchi più dei rossi.

Risotto alla zucca, gamberi rossi, Parmigiano Reggiano 18 mesi e tartufo nero di Guido Paternollo e Rosa di Sei 2024 

Risotto alla zucca, gamberi rossi, Parmigiano Reggiano 18 mesi e tartufo nero di Guido Paternollo e Rosa di Sei 2024 

Certamente le creazioni gastronomiche di Paternollo hanno permesso di certificarne la versatilità e compattezza. Uno su tutti il Risotto alla zucca, gamberi rossi, Parmigiano Reggiano 18 mesi e tartufo nero, abbinato magistralmente al Rosa di Sei 2024: sfumature iodate bilanciate alle note floreali e fruttate di un rosato da Nerello Mascalese luminoso.


In cantina

Storie di uomini, donne e bottiglie che fanno grande la galassia del vino, in Italia e nel mondo

Cinzia Benzi

di

Cinzia Benzi

laureata in psicologia, è stata rapita dalla galassia di Identità Golose. Se lo studio del vino è la sua vita, la vocazione di buongustaia è una scoperta in evoluzione

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