11-03-2026

Château d'Yquem 2023: l'apoteosi di un millesimo destinato alla storia

A Parigi, negli spazi del Musée Bourdelle, il CEO Lorenzo Pasquini ha presentato un'annata che chiude una trilogia eccezionale e inaugura il progetto Time Capsule

Certe annate nascono sotto un segno particolare, come se la natura decidesse di orchestrare, con precisione quasi musicale, ogni elemento necessario alla creazione di un grande vino. È il caso di Château d'Yquem 2023, un millesimo che si annuncia già come una delle espressioni più compiute di questa leggendaria tenuta di Sauternes.

A raccontarlo è il CEO Lorenzo Pasquini, intervenuto lo scorso 10 febbraio a Parigi, negli spazi scultorei del Musée Bourdelle, durante una serata evocativamente intitolata An Apotheosis. «Il 2023 ha offerto una congiuntura di eventi climatici così favorevoli alla produzione di Château d'Yquem che, fin dalla fine della vendemmia, era chiaro a tutti che l'annata si sarebbe allineata ai più grandi Sauternes della storia della proprietà».

La stagione è iniziata con una primavera quasi tropicale, seguita da un'estate segnata da un caldo intenso. Poi, provvidenziali, sono arrivate le piogge settembrine, quelle che aprono la porta alla magia della Botrytis cinerea: la muffa nobile, invisibile enologo di questo miracolo naturale.

Il lavoro del team tecnico di Yquem è stato guidato da un'idea di purezza: plasmare un vino denso, luminoso e potente ma attraversato da una sorprendente delicatezza. Con il 2023 si chiude inoltre una trilogia di annate straordinarie: il 2021, segnato da una luminosità cristallina; il 2022, pura energia solare; e il 2023, che di entrambi sembra raccogliere l'eredità trovando la sua cifra nell'equilibrio.

Nel calice si apre con un bouquet elegante: rabarbaro cotto, fiori di lillà, agrumi luminosi che virano verso il cedro, con un soffio sottile di cera d'api. All'assaggio il vino avvolge il palato con una carezza mandorlata: il sorso è vibrante, scandito da note di albicocca e clementina, prima di distendersi in un finale sapido e persistente, firma inconfondibile di Château d'Yquem.

In parallelo alla presentazione del nuovo millesimo, la proprietà ha annunciato anche Time Capsule, un progetto che apre eccezionalmente le porte delle storiche cantine del castello a rarissime collezioni custodite nel tempo. Saranno disponibili soltanto 30 casse della trilogia 1948-1949-1950, simbolo della rinascita del dopoguerra, e 300 casse dei millesimi 1988-1989-1990, unanimemente considerati tra i più iconici del XX secolo. Non semplici bottiglie, ma frammenti di storia liquida: vini pensati per essere condivisi, custoditi e tramandati, autentici fine wines che attraversano il tempo.


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Cinzia Benzi

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Cinzia Benzi

laureata in psicologia, è stata rapita dalla galassia di Identità Golose. Se lo studio del vino è la sua vita, la vocazione di buongustaia è una scoperta in evoluzione

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