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Mille schede per abbracciare il mondo
Di Paolo Marchi
Non mi stancherò mai di ripeterlo: questa Guida alle Bollicine del Mondo ha un valore speciale per noi di Identità Golose per la primissima edizione ha visto la luce direttamente con un’applicazione web. Avendo creato prima la guida ai Ristoranti ci siamo interrogati sul futuro.
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In viaggio con le bollicine del mondo
Bollicine del mondo nasce da una mia riflessione con Paolo Marchi, al termine di un viaggio negli Stati Uniti per Identità America, verso la fine del 2018. Appena giunti in Italia ne parliamo con l’amico, autorevole esperto in materia enogastronomica, Andrea Grignaffini. Era giunto il momento di realizzare, parallelamente al progetto Identità Golose, da sempre più vocato alla gastronomia, un percorso diverso e originale, che ci spingesse e stimolasse a esplorare nuovi luoghi e nuovi ‘mondi’, questa volta attraverso un vino spumante, massima espressione di convivialità e di viaggio. Nulla di simile a ciò che autorevoli colleghi possono aver sviluppato nel tempo, ma esplorando, in punta di piedi, lo straordinario universo delle bollicine. Anno dopo anno, pandemia inclusa, abbiamo condiviso l’evoluzione dell’idea con Claudio Ceroni che ci ha sostenuto e messo a disposizione le risorse per creare questo progetto davvero rivoluzionario. Contemporaneamente abbiamo formato una squadra di 14 collaboratori esperti in materia, me inclusa, appassionati e competenti, italiani e stranieri, con la volontà di narrare un mondo che esaltasse la trasversalità territoriale della produzione di bollicine. Una ricerca che ci ha portato a scegliere 500 cantine e altrettante etichette che, a nostro parere, sono quelle da degustare almeno una volta nella vita. Con questa App vogliamo far viaggiare il lettore attraverso una mappatura piuttosto estesa dei vini spumanti. Portare a conoscenza di chi la consulta una storia, tradizione, un passaggio generazionale, un vitigno, una destinazione da scoprire e magari testimoniare un sogno che si è realizzato. Il linguaggio è semplice, professionale ma mai troppo ingessato, esaustivo in appena 1300 caratteri. Laddove ci fossero termini enologici più dettagliati esiste un glossario da consultare con una sintesi terminologica, posta in ordine alfabetico, per fugare ogni dubbio. Oggi dopo cinque anni abbiamo raggiunto 1000 cantine da tutto il mondo con oltre 1200 etichette. Il 42% delle 1200 etichette racconta la nostra Italia effervescente, mentre il 58% racchiude cantine europee con il resto del Mondo. Senza dubbio la Francia con le regioni vitivinicole di Champagne, Alsazia, Borgogna, Loira e Jura rappresenta il 40 % di questo 18%, le cantine rimanenti sono in Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Grecia, Macedonia del Nord, Malta, Moldavia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzeria, Ungheria con le novità 2026 dell’ Istria e Montenegro. Per quanto riguarda il Mondo abbiamo selezionato Argentina, Armenia, Australia, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Egitto, Georgia, Giappone, India, Indonesia, Israele, Kazakistan, Libano, Messico, Nuova Zelanda, Stati Uniti d’ America, Sud Africa, Tailandia, Taiwan, Turchia, Uruguay, Vietnam e per l’ edizione 2026 la Corea del Sud. Poi abbiamo deciso di approfondire alcuni territori italiani e stranieri e nella voce “Non solo Territori” troverete una trentina di itinerari di viaggio che narrano le biodiversità di questo mondo. Nulla è anonimo, ogni scheda è firmata e ogni collaboratore ha raccontato con passione e dedizione quella bottiglia che vi consigliamo di assaggiare. Le bollicine recensite sono reperibili attraverso le cantine medesime, nei negozi specializzati e online, nulla è introvabile. Mi ripeto anche per questa edizione: viaggiare apre la mente al di là dei luoghi comuni e per noi è linfa vitale per evolvere con questo progetto. Continuiamo a narrare questo mondo grazie alle terre straordinarie che conosciamo e possiamo vantare con l’obiettivo di riscoprire denominazioni o luoghi e portare alla luce territori spesso dimenticati o poco valorizzati. Buon viaggio!