Guida di Identità Golose Bollicine del Mondo

Mille schede per abbracciare il mondo

di Paolo Marchi
Paolo Marchi

Paolo Marchi

nato a Milano nel marzo 1955, al Giornale per 31 anni dividendosi tra sport e gastronomia, è ideatore e curatore dal 2004 di Identità Golose.
blog www.paolomarchi.it
instagram instagram.com/oloapmarchi

Non mi stancherò mai di ripeterlo: questa Guida alle Bollicine del Mondo ha un valore speciale per noi di Identità Golose per la primissima edizione ha visto la luce direttamente con un’applicazione web. Avendo creato prima la guida ai Ristoranti ci siamo interrogati sul futuro.

Non esiste una ristorazione separata dal vino, ma come coniugare tavola e cantina a livello di degustazioni, visite e pubblicazioni senza essere banali, prevedibili? La risposta ce la siamo subito dati Cinzia Benzi e io quando iniziammo a pensare a come entrare nel mondo delle guide al vino. E fu la stessa di un decennio prima con quella ai ristoranti: confezionare un prodotto originale, che non ci fosse ancora sul mercato. Domandarsi perché un vademecum in più, perché aggiungere una novità.

Nel primo caso pensammo che stava crescendo sempre più il turismo legato ai ristoranti al punto che non aveva senso una pubblicazione che si limitasse alla sola Italia. Tenuto pure conto che non aveva senso alcuno organizzare congressi e gestire un sito senza confini, e poi rinchiudersi limitandoci al meglio delle nostre venti regioni. Così ci siamo messi a ragionare su come rendersi nuovi tra viti, botti e bottiglie. E la risposta è questa applicazione che al primo anno ha raccolto 500 etichette di altrettanti produttori di bollicine. No vini bianchi, no rossi e nemmeno rosati piuttosto che dolci. E adesso che siamo al  quinto passaggio abbiamo raggiunto un totale di 1000 cantine da tutto il mondo. Non solo: a quella in lingua italiana, abbiamo affiancato la versione in inglese già dalla seconda edizione perché possa essere letta da ancora più persone.

Le bollicine perché nel panorama delle pubblicazioni mancava un taglio così netto, le guide al vino recensiscono ogni espressione senza tralasciare qualche segmento. Decidere di occuparsi solo di spumanti, prodotti letteralmente ai quattro angoli del pianeta, è una scelta molto contemporanea. In un’epoca dominata da menù degustazione sempre più articolati e complessi, con preparazioni piene di ingredienti, pochi grammi di foglioline, spezie, frutta e verdure, carni e pesci, ortaggi e verdure, gli abbinamenti con il bere impegnano come noi mai la sala. Mentre un metodo classico si sposa bene dall’inizio alla fine di un pasto. Semplifica. Le bollicine sono il vino ideale per quella torre di babele che è diventata la cucina di oggi. Finiti i tempi che le vedevano relegate troppo di frequente agli aperitivi e ai brindisi festaioli. Vanno a pieno titolo considerate bontà a tutto pasto.

In viaggio con le bollicine del mondo

di Cinzia Benzi
Cinzia Benzi

Cinzia Benzi

laureata in psicologia, è stata rapita dalla galassia di Identità Golose. Se lo studio del vino è la sua vita, la vocazione di buongustaia è una scoperta in evoluzione

Bollicine del mondo nasce da una mia riflessione con Paolo Marchi, al termine di un viaggio negli Stati Uniti per Identità America, verso la fine del 2018. Appena giunti in Italia ne parliamo con l’amico, autorevole esperto in materia enogastronomica, Andrea Grignaffini. Era giunto il momento di realizzare, parallelamente al progetto Identità Golose, da sempre più vocato alla gastronomia, un percorso diverso e originale, che ci spingesse e stimolasse a esplorare nuovi luoghi e nuovi ‘mondi’, questa volta attraverso un vino spumante, massima espressione di convivialità e di viaggio.
Nulla di simile a ciò che autorevoli colleghi possono aver sviluppato nel tempo, ma esplorando, in punta di piedi, lo straordinario universo delle bollicine. Anno dopo anno, pandemia inclusa, abbiamo condiviso l’evoluzione dell’idea con Claudio Ceroni che ci ha sostenuto e messo a disposizione le risorse per creare questo progetto davvero rivoluzionario. Contemporaneamente abbiamo formato una squadra di 14 collaboratori esperti in materia, me inclusa, appassionati e competenti, italiani e stranieri, con la volontà di narrare un mondo che esaltasse la trasversalità territoriale della produzione di bollicine. Una ricerca che ci ha portato a scegliere 500 cantine e altrettante etichette che, a nostro parere, sono quelle da degustare almeno una volta nella vita.

Con questa guida online vogliamo far viaggiare il lettore attraverso una mappatura piuttosto estesa dei vini spumanti. Portare a conoscenza di chi la consulta una storia, tradizione, un passaggio generazionale, un vitigno, una destinazione da scoprire e magari testimoniare un sogno che si è realizzato. Il linguaggio è semplice, professionale ma mai troppo ingessato, esaustivo in appena 1300 caratteri. Laddove ci fossero termini enologici più dettagliati esiste un glossario da consultare con una sintesi terminologica, posta in ordine alfabetico, per fugare ogni dubbio. Oggi dopo cinque anni abbiamo raggiunto 1000 cantine da tutto il mondo con oltre 1200 etichette.  Il 42% delle 1200 etichette racconta la nostra Italia effervescente, mentre il 58% racchiude cantine europee con il resto del Mondo. Senza dubbio la Francia con le regioni vitivinicole di Champagne, Alsazia, Borgogna, Loira e Jura rappresenta il 40 % di questo 18%, le cantine rimanenti sono in Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Grecia, Macedonia del Nord, Malta, Moldavia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzeria, Ungheria con le novità 2026 dell’ Istria e Montenegro. Per quanto riguarda il Mondo abbiamo selezionato Argentina, Armenia, Australia, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Egitto, Georgia, Giappone, India, Indonesia, Israele, Kazakistan, Libano, Messico, Nuova Zelanda, Stati Uniti d’ America, Sud Africa, Tailandia, Taiwan, Turchia, Uruguay, Vietnam e per l’ edizione 2026 la Corea del Sud.  Poi abbiamo deciso di approfondire alcuni territori italiani e stranieri e nella voce “Non solo Territori” troverete una trentina di  itinerari di viaggio che narrano le biodiversità di questo mondo. Nulla è anonimo, ogni scheda è firmata e ogni collaboratore ha raccontato con passione e dedizione quella bottiglia che vi consigliamo di assaggiare. Le bollicine recensite sono reperibili attraverso le cantine medesime, nei negozi specializzati e online, nulla è introvabile.  Mi ripeto anche per questa edizione: viaggiare apre la mente al di là dei luoghi comuni e per noi è linfa vitale per evolvere con questo progetto. Continuiamo a narrare questo mondo grazie alle terre straordinarie che conosciamo e possiamo vantare con l’obiettivo di riscoprire denominazioni o luoghi e portare alla luce territori spesso dimenticati o poco valorizzati. Buon viaggio!