11-04-2026

Armonia come metodo: la famiglia Allegrini Mastella racconta un grande 2025 e un futuro condiviso

Una crescita del 5,7% e 23 nuovi mercati internazionali: il Gruppo si presenta al Vinitaly con numeri solidi e rilancia sull'ospitalità, dall'ampliamento delle Sondraie allo Spazio Te di Mantova

Da sinistra Marilisa Allegrini, Caterina, Carlotta

Da sinistra Marilisa Allegrini, Caterina, Carlotta e Giancarlo Mastella

La passione è armonia: tra territori e prima ancora tra le persone, a partire da Marilisa Allegrini e la sua famiglia. Lei, le figlie Caterina e Carlotta, il marito Giancarlo Mastella si sono affiancati anche quest'anno a Identità Golose Milano, con la regia di Cinzia Benzi, per fare sì un bilancio, ma guardare soprattutto avanti: un quadro in cui ciascuno porta il proprio contributo, il proprio talento nel gruppo.

L'armonia si sposa a un'altra parola chiave citata da Marilisa, consapevolezza. Dei tempi che si stanno attraversando e delle azioni da mettere in campo, azioni che hanno consentito di chiudere il 2025 con un fatturato di 11,1 milioni, ovvero di conseguire un incremento del 5,7%. Questo risultato unisce tre territori giustamente definiti iconici: la Valpolicella con Villa Della Torre, Bolgheri con Poggio al Tesoro e Montalcino con San Polo. Come conferma la bontà dell'impegno a unire, sempre, vino e ospitalità, vigneti e cultura.

«È stato un anno di grandi sfide – racconta Marilisa Allegrini, presidente del gruppo e Cavaliere del Lavoro – Una situazione che in qualche modo ci preoccupa, io ho sempre visto il bicchiere mezzo pieno, ma ci sono incognite ogni giorno». Il che non significa lasciarsi frenare, lei mostra sempre quell'energia contagiosa: «La crescita è stata molto interessante, visto ciò che si sente tra i colleghi».

L'estero rappresenta il 57% del fatturato, il 37% l'Italia (con un aumento superiore al 20%, grazie soprattutto a Villa Della Torre e al brand Peaks&Valleys, creato per il territorio veronese e la sua identità); alla quota va aggiunta quella dell'ospitalità. Oltre frontiera, va segnalata la scelta strategica della collaborazione con Wilson Daniels Wholesale, prestigioso operatore di riferimento nel segmento dei fine wines, con un'attenzione rivolta in particolare ai vini di Villa Della Torre. Non solo, si è debuttato in 23 nuovi mercati internazionali, anche piccoli quali Ghana o Nuova Zelanda. Paesi come Svizzera, Germania, Nord Europa hanno premiato il gruppo con il loro interesse.

Cita altri dati, Marilisa: «La posizione finanziaria netta è in forte miglioramento e si sono investiti circa 3 milioni di euro, di cui 2 per la nostra casa bolgherese, che verrà ultimata speriamo entro settembre, e comunque entro la fine del 2026, più un milione di euro in attrezzature. Il gruppo potrà crescere sia come fatturato sia come percezione complessiva del brand – le brillano gli occhi – Sapete che ho dedicato 40 anni della mia vita all'altra azienda, ricominciare a 70 non è facile, ma ho tanta energia. Non voglio andare in pensione! Ho le mie figlie, la mia famiglia, collaboratori validissimi».

Proprio su quest'ultimo fronte, emergono cifre che stanno molto a cuore: quello delle assunzioni, già 15 nel 2026 (9 nel 2025), per l'espansione dell'ospitalità. Poi l'età media che oggi è sui 39,5 anni: inoltre ci sono 31 donne e 41 uomini. Sui due elementi attira l'attenzione Cinzia Benzi: «C'è un balance evidente della presenza femminile, che ho avuto la fortuna di toccare con mano in cantina e in vigna. Ma l'età media delle persone… I tuoi collaboratori sono giovani e hai voluto pensare a un progetto con un lungo futuro».

Le Sondraie

Le Sondraie

La presidente conferma: «Ho sempre creduto nei giovani, mi piace confrontarmi con idee nuove. Sono contenta dello spirito di squadra che si è creato». Il team si allarga anche con l'arrivo a Montalcino di Francesco Pezzati, nuovo enologo per San Polo, e con l'ingresso di Claudio Onorati, responsabile IT e Digital Transformation, un'altra scelta mirata per essere al passo con i tempi.

Si fanno strada iniziative che valorizzano questi lati in armonia, come il mini grand tour del vino, su misura degli interessi delle persone: il calice e il patrimonio culturale, a partire da posti tutt'altro che scontati.

Carlotta Mastella Allegrini ricorda anche che si è entrati per la prima volta a Opera Wine: «Abbiamo avuto diversi motivi di orgoglio, che ci confermano che il percorso è solido. Anche il recente quarto posto nella classifica Gentleman ottenuto dal nostro Dedicato a Walter. Per quanto riguarda l'ospitalità, quest'anno la priorità è quella delle Sondraie, una struttura moderna all'interno del vigneto di Poggio al Tesoro, con grossi spazi interni e uno spazio incredibile esterno, una vista a 360 gradi che spiega il territorio. Una casa anche per i ristoratori locali».

Tocca al volto di Caterina Mastella Allegrini illuminarsi, menzionando l'inaugurazione dello Spazio Te, il bistrot di Palazzo Te a Mantova, restituito alla città come luogo di incontro e accoglienza grazie alla gestione affidata a Villa Della Torre. «La collaborazione con la Fondazione Palazzo Te è stata avviata nel 2022 – spiega – L'anno scorso si è svolta una bellissima cena nel Cortile d'Onore, i vini erano un'occasione per far sì che ci fosse una visita a Palazzo Te e Villa Della Torre. Abbiamo avuto la possibilità di partecipare a una gara pubblica, ci siamo occupati della ristrutturazione di questo spazio, creando dei legami, con eventi sia culturali sia enogastronomici». Ancora un'armonia che fiorisce: l'obiettivo è sempre valorizzare il fascino del patrimonio italiano attraverso i suoi prodotti.

Tra le novità sul solco della comunicazione, il podcast Dove porta la strada prodotto da Chora Media in collaborazione con il Gruppo Marilisa Allegrini, coinvolti i giornalisti Mario Calabresi e Graziano Nani.

La nuova etichetta

La nuova etichetta

Un anno simile e un futuro tracciato da queste premesse, non possono non avere anche una nuova etichetta: a Vinitaly sarà presentato il Valpolicella Ripasso Una volta sola. Frase emblematica, 'na olta sola alla vecia manera, per richiamare il metodo storico di produzione, ovvero il ripasso sulle vinacce dell'Amarone, un Valpolicella leggero (rapporto di 1:1).

Il passato che guida. Si incarna anche nel messaggio finale di Giancarlo Mastella, vicepresidente del gruppo e direttore di Villa Della Torre. Evoca la frase del filosofo Bernardo di Chartres, «noi siamo nani sulle spalle di giganti», quei giganti nati dall'ingegno di Giulio Romano, che custodiscono anche Villa Della Torre e Palazzo Te. Sono i «protettori in questo cammino tra arte e impresa», ma gli fanno pensare anche a tre persone speciali, che oggi inviterebbero a proseguire così, senza paura. «Luigi Veronelli – inizia Giancarlo – nel centenario della nascita, ci avrebbe detto che bisogna fare vini semplici e comprensibili. Domenico Clerico ci ricorderebbe di ascoltare la voce e parlare in dialetto stretto con il territorio dove riposano i vigneti, loro si sarebbero incaricati di diradare i dubbi e indicare la strada». Infine, «Marco De Bartoli, che tra un vecchio Samperi e l'altro avrebbe riso del potere, della burocrazia e di chi voleva rendere istituzionali i sentimenti profondi del vino».

Avanti con fiducia, guardando anche oltre Vinitaly che arriva con un ricco programma per il gruppo: allo stand D8 nel padiglione 9, ecco uno stand più vasto e rinnovato, con l'area per i winelovers confermata.

Come si svolgerà la Cena di Gala a Villa Della Torre, lunedì 13 aprile con lo chef Vito Mollica del ristorante Atto. In particolare poi, sabato 11 Poggio al Tesoro sarà appunto protagonista a Opera Wine con Dedicato a Walter, Bolgheri Superiore DOC 2016 (14:30-17:30 Gallerie Mercatali). Lo stesso giorno (dalle 15 alle 16) e domenica 12 (dalle 11 alle 12 e dalle 15 alle 16) ecco Villa Della Torre al Museo Archeologico con il suo Valpolicella Classico Superiore DOC 2022.

Sempre domenica, alle 15, nell'ambito di Italianity in the Glass: Tasting the Spine of Italian Wine, evento guidato da Andrea Lonardi e da Jessica Dupuy, si degusterà Fittà, Soave Classico DOC 2025 di Peaks&Valleys (Sala main stage, al Palaexpo); quindi alle 16.30 Le cantine top e i vini dell'enoturismo con Luciano Ferraro vedrà in scena degustare il Valpolicella Classico Superiore DOC 2022 di Villa Della Torre (Sala Iris, Palaexpo).

Lunedì 13 alle 10 sarà la volta di Podernovi Brunello di Montalcino DOCG 2021 di San Polo, alla degustazione Sangiovese e il concetto di vocazione: cinque territori, cinque anime con Andrea Lonardi e Attilio Scienza.

Martedì 14 alle 14.30 due annate (2025 e 2016) di Solosole Vermentino Bolgheri DOC di Poggio al Tesoro in campo per Via Advanced Tasting Session con Sarah Heller. Tutto ciò senza dimenticare la presenza al Consorzio di Bolgheri e a quello di Montalcino.


In cantina

Storie di uomini, donne e bottiglie che fanno grande la galassia del vino, in Italia e nel mondo

Marilena Lualdi

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Marilena Lualdi

responsabile de l'Informazioneonline e giornalista di Frontiera - inserto de La Provincia, scrittrice e blogger, si occupa di economia, natura e umanità: ama i sapori che fanno gustare la terra e le sue storie, nonché – da grande appassionata della Scozia – il mondo del whisky

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