Dosaggio banalità zero: 10 nuove etichette scelte dalla redazione di Bollicine dal Mondo

Come d'abitudine, una squadra di eccellenze lavora alla composizione della nostra Newsletter dedicata ai perlage più raffinati del pianeta: Benzi, Pietrobattista, Grignaffini, Petronilli, Torretta, Giustiniani, Foglia, Turner, Coluccia, Granieri

04-03-2022
a cura di Identità Golose
Dieci bollicine da non perdere, tra Italia, Franc

Dieci bollicine da non perdere, tra Italia, Francia, Spagna e Turchia, consigliati dai nostri esperti Cinzia Benzi, Adele Granieri, Raffaele Foglia, Alessio Pietrobattista, Andrea Grignaffini, Bruno Petronilli, Luca Torretta, Manlio Giustiniani, Luca Turner e Monica Coluccia. Proponiamo qui i contenuti della nostra ultima newsletter Bollicine del mondo, per "abbonarsi" e così riceverla gratuitamente a casa iscriviti qui.

E' uscita lo scorso 26 febbraio il numero 21 della newsletter Bollicine del Mondo. Riportiamo qui di seguito il "saluto" di Paolo Marchi.
 
"Fedeli, come è ovvio che sia, alla linea che abbiamo scelto al debutto di questa newsletter, le scelte sono sempre fuori dai binari dell’ovvietà. E così ecco Luca Turner descrivere lo spumante Yasasin Kalecik Karasi di Winkara Winery in Turchia. Zero banalità. Buona lettura."
Paolo Marchi

Spumante Metodo Classico “L’Ape” - Il Poggio di Gavi, Gavi | Piemonte

Il Poggio si estende per quattro ettari nel basso Piemonte. Due ettari vitati a Cortese di Gavi nella zona di Rovereto. Una realtà giovane fondata nel 2004 per volontà di Francesca Poggio che eredita la tenuta dal nonno Alfredo: genovese, cacciatore e amante di Gavi. Tra il 1983 e il 2003 Francesca, agente immobiliare in carriera, decide di trasferirsi da Milano a Gavi creando Il Poggio: vigne, cantina e bed&breakfast. Un luogo fiabesco bandito da diserbanti e pesticidi con un impianto fotovoltaico che produce energia per la tenuta. La sorella Alessandra cura l’ospitalità, la figlia Giorgia e il marito Angelo sono gli angeli custodi delle vigne e della cantina. Lo Spumante Metodo Classico L’Ape, 100% Cortese di Gavi è una bollicina ad alto tasso di convivialità. Coltivato a 300 metri sul livello del mare su terre rosse argillose e ricche di ferro. Una pigiatura soffice delle uve, fermentazione e chiarifica statica in serbatoi di acciaio a temperatura controllata per passare al tiraggio e presa di spuma con una permanenza sui lieviti, in bottiglia, di nove mesi. Segue la sboccatura e un riposo in cantina di 60 giorni. Colore giallo paglierino dal sorso sapido e fresco. Esplosione al naso e in bocca di agrumi gialli con un tocco orientale di litchi e di pompelmo maturo sul finale.

Cinzia Benzi

Vino Rosato Frizzante Lancestrale - Col di Corte, Marche

Il bianco è il colore predominante delle Marche vitivinicole: Verdicchio, Pecorino e Passerina in primis, conquistano una grossa fetta in termini numerici e di riconoscimenti presso la critica specializzata e i mercati nazionali e internazionali. Sul fronte rossi, il vitigno più presente, come in tutto l’Appennino centrale al di sotto della Toscana, è il Montepulciano d’Abruzzo: dalla calda e potente solarità del piceno, al tratto mediterraneo e disteso del Conero, offre spunti per molteplici sperimentazioni. Non poteva essere altrimenti anche per Giacomo Rossi, una vita tra tv e cinema, divenuto vignaiolo quasi per caso in quel di Montecarotto, uno dei Grand Cru del Verdicchio dei Castelli di Jesi. Nella sua Col di Corte l’agricoltura biodinamica è la base di partenza per seguire istinto e creatività, anche nella spumantizzazione che, contrariamente a quanto suggerirebbe il territorio, vede proprio il Montepulciano protagonista. Il rosato frizzante Lancestrale dichiara il metodo nel nome e non nasconde il carattere gioioso e giocoso: fresco ma niente affatto banale, fruttato al naso, con l’arancia, il lampone e i mirtilli a fare da piacevole spalla a una ricca speziatura di paprika e cannella, ha slancio e corpo al sorso che scorre gustoso e dissetante. Compagno di merende.

Alessio Pietrobattista

Spumante Brut Rosé Metodo Classico 2018 - Fattoria del Colle, Toscana

Alla vista un’etichetta che sottolinea la senesità di una etichetta in edizione limitata (1433 bottiglie) grazie al genius loci del pittore Alessandro Grazi. Un involucro raffinato di una bolla toscana in quota rosa. Quella di Donatella Cinelli Colombini che con il suo Metodo Classico Spumante Brut Rosé, dà una lettura interessante del Sangiovese in purezza in versione bollicinosa. Tutto il merito di questa chicca è di Donatella Cinelli Colombini, donna tanto pragmatica ma vulcanica. Ideatrice di Cantine Aperte, tra i fondatori del Movimento del Turismo del vino, docente specializzata in marketing del vino ma soprattutto produttrice. Che sia al Casato Prime Donne di Montalcino o alla Fattoria del Colle di Trequanda, il denominatore comune è che sono cantine tutte al femminile. E proprio in questa fattoria nasce questo Spumante nel quale il mosto fiore ha fermentato 12 giorni prima di passare 5 mesi sfecciato al freddo e poi 24 mesi sui lieviti. Al colore si presenta rosa antico che anticipa un naso fragrante di vinosità che si stempera nella frutta gialla, in bocca tostature e speziature con rimandi al bouquet nella componente fruttata per un sorso ben strutturato.

Andrea Grignaffini

Refugi de Loxarel Brut Nature Reserva 2017 - Loxarel, Spagna

La cantina Loxarel nasce dal sogno di Josep Mitjans che nel 1985, a soli 16 anni, realizza le sue prime 1.000 bottiglie di Cava, rompendo la lunga tradizione di produzione di vino sfuso dell’azienda di famiglia. Mitjans lancia la sfida di gestire una riconversione totale dei vigneti in un’ottica biodinamica. Nel 1987 registra il marchio Loxarel per celebrare la varietà simbolo del Penedès, il vitigno Xarel·lo. Due anni dopo, Teresa Nin entra in azienda per dirigere la parte amministrativa, lasciando a Mitjans la gestione tecnica. I vini Loxarel sono ovviamente biodinamici ed esprimono l’anima della terra di Penedès. Vini naturali e di carattere, Cava di grande personalità, con grande attenzione a quelle varietà autoctone che hanno rischiato di essere dimenticate. Il Refugi de Loxarel Brut Nature Reserva 2017 è creato dall’assemblaggio di Xarel·lo e Chardonnay. Le vigne da cui provengono le uve di Xarel·lo hanno oltre 70 anni di età e provengono dalla tenuta Santa Susanna, presso la riserva naturale del Garraf. Riposa sui lieviti per almeno 32 mesi. Profumi di grande complessità e fascino, dalla frutta matura, a note tostate e di erbe officinali. Minerale al palato, tagliente, di estrema eleganza, una bolla finissima e raffinata.

Bruno Petronilli

Trento Brut Madame Martis Riserva 2011 - Maso Martis, Trentino

A Martignano, frazione di Trento alle pendici del monte Calisio, si trova un’imperdibile azienda vitivinicola fondata nel 1990, la cui produzione è da allora dedicata quasi esclusivamente al metodo classico. È Maso Martis, di proprietà della famiglia Stelzer: dodici ettari di vigneti - adagiati su terreni limosi calcarei, ricchi di scheletro e roccia rossa trentina, a 450 metri di altitudine - da cui attualmente vengono prodotte circa 90mila bottiglie, di cui 80mila di solo Trentodoc. Vigna e cantina si avvalgono della certificazione biologica ICEA a partire dalla vendemmia 2013, ma da sempre la gestione è improntata alla valorizzazione della biodiversità ambientale ed evita l’impiego di prodotti di sintesi e di organismi geneticamente modificati. In una gamma di etichette che si attesta costantemente ad altissimo livello, la nostra preferenza va a Madame Martis Riserva 2011: 70% Pinot Nero, 25% Chardonnay (che fermenta e affina in barrique per circa otto mesi), 5% Meunier. Il sapiente assemblaggio e i nove anni sui lieviti ne fanno un metodo classico emozionante e profondo - colore giallo dorato brillante; profumi di agrumi, frutta esotica, pasticceria; gusto equilibrato di interminabile persistenza - che l’eccellente qualità e l’armonia proiettano ai vertici della categoria.

Luca Torretta

Champagne Cuvée Gastronome Brut Premier Cru Blanc de Blancs 2016 - Pierre Gimonnet et Fils, Champagne | Francia

La Maison è condotta dai fratelli Olivier e Didier, con 28 ettari di proprietà situati nella Côte des Blancs, di cui 12 in villaggi classificati Grand Cru. La vinificazione viene effettuata separatamente per ogni singola parcella in modo tale da preservare e sublimare la tipicità dei singoli terroir.  La Cuvée Gastronome è un assemblaggio di Chardonnay in purezza proveniente da Villaggi della Côte des Blancs, per il 70% Grand Cru, Cramant, Chouilly e Oger e il 30% dai Lieux-dits “Roualles” e “Croix Blanche” di Cuis, Villaggio classificato Premier Cru. La fermentazione alcolica termoregolamentata viene svolta in acciaio, con un tiraggio a “petite mousse”, di solo 5 atmosfere per seguire il concetto di champagne cremoso. Affinamento di 4 anni sui lieviti, con un dégorgement avvenuto a ottobre 2021 e un dosaggio extra brut di 5 g/L.  L’olfatto offre una bella profondità, rivela aromi agrumati di limone candito, profumi fruttati di mela e di susina, fascinose note di frutta tropicale e sentori di mandorla fresca, con una ventata finale di note iodate e mentolate. Al palato esprime l’ effervescenza cremosa. Verticale, vibrante, fresco con un finale minerale e agrumato di ottima persistenza. Champagne che esprime lo Stile Gimonnet: freschezza, elegante materia ed equilibrio.

Manlio Giustiniani

Spumante Metodo Classico Alta Langa Brut Ettore Germano - Ettore Germano, Alta Langa | Piemonte

Sergio Germano è uno dei produttori più eclettici del Piemonte. I suoi vigneti si trovano principalmente a Serralunga d’Alba e realizzare Barolo, per una cantina delle Langhe, poteva essere più che sufficiente. Ma lui si è spinto oltre, ha guardato fin da subito con favore all’Alta Langa, e sorretto anche dal suo amore per le bollicine e dalla sua continua voglia di ricerca, da vari anni ha voluto lavorare sul Metodo Classico. Nasce così l’Alta Langa Extra Brut, una bottiglia che è da sempre tra le più apprezzate nel panorama delle bollicine piemontesi. Un vino dove il Pinot Nero (in prevalenza) gioca un ruolo fondamentale, alla ricerca della freschezza e dell’eleganza, e con lo Chardonnay che va a smussare qualche angolo, puntando a un maggiore equilibrio. Le bollicine Germano, in generale, non accettano compromessi: puntano a profumi molto freschi e in bocca hanno un’ottima acidità, lasciando poi un finale lungo e pulito. L’annata 2018 è giovane e piacevole fin da subito e anche molto ben promettente: perlage molto fine, naso di crosta di pane, frutta fresca (pesca bianca) e frutta secca, e anche una leggera parte citrica. Al sorso ha un attacco suadente, per poi mostrare una grande verticalità e sapidità.

Raffaele Foglia

Spumante Yasasin Kalecik Karasi - Vinkara Winery, Turchia

Non siamo lontani dall’origine. Là dove tutto potrebbe aver avuto inizio. Là dove il vino, l’arte della coltura della vite, la conoscenza di tecniche di agricoltura e vinificazione hanno le radici storiche più profonde. L’odierna Georgia, la Turchia, l’Armenia, l’Anatolia: qui sono state rinvenute tracce incontrovertibili sull'esistenza del vino già ottomila anni fa, secolo più secolo meno. Quelle radici oltre che sottoterra e nella roccia sono ben presenti nell'area della provincia di Ankara ancora oggi, dove talentuosi imprenditori vitivinicoli continuano questa storia millenaria dando vita a prodotti iconici, autoctoni e qualitativamente brillanti. Questo Brut è pulsione effervescente viva, che unisce il vitigno kalecik karasi e la sapienza di Marco Monchiero, enologo di fama indiscussa. Rigorosamente metodo classico, colore vivo a tratti brillante, naso che si muove tra sentori citrici e frutta esotica, sorso non lunghissimo ma di piacevole persistenza. Il primo metodo classico turco, con più di un tocco di enoica italianità.

Luca Turner

Spumante Vermentino Brut Maremma Toscana - Tenuta Moraia, Toscana

C’è da fare una figura originale con gli amici se in carta o in enoteca si ordina lo Spumante Vermentino Brut Maremma Toscana di Tenuta Moraia. Raro è infatti trovare, al di fuori dei territori d’elezione della spumantistica italiana, prodotti a tema bollicine di ottima fattura. Attuale inoltre è l’hype che si è creato attorno al Vermentino della costa toscana, soprattutto in Maremma, che da vitigno comprimario del Sangiovese si sta facendo larga strada in rappresentanza delle potenzialità del territorio. Più di vent’anni fa lo spirito imprenditoriale dei Piccini li aveva già spinti, prima di altri, a valorizzare le terre selvagge e ventose di Gavorrano, a pochi chilometri nell’entroterra dal Golfo di Follonica. Vendemmia precoce, pressatura soffice e almeno sei mesi a contatto con i lieviti in autoclave portano nel calice la leggera spuma di un vitigno “del mare”, un approccio olfattivo rilassato ma fresco, che rilascia percezioni principalmente di frutta dolce, gialla e gelatinosa (pesca, susina goccia d’oro e litchi), e un gusto che svela un tipico sapore salino, agrumato e di mandorla fresca solo in coda, quando la briosità del sorso ha già appagato con la sua ricercata e raffinata semplicità. Un Brut che abbraccia, meglio se si è davanti al mar Tirreno e ai suoi antipasti di mare.

Monica Coluccia

Champagne Grande Réserve André Clouet - André Clouet, Champagne | Francia

André Clouet e suo figlio Jean-François conducono lo storico domaine di famiglia. Nato e cresciuto a Bouzy, Jean-François vive ancora nella casa di paese del XVIII secolo costruita dai suoi antenati. I 10 ettari di vigna classificati Grand Cru sono coltivati con la massima cura: potatura verde, lievi manutenzioni conservative, trattamenti ridotti al minimo indispensabile e particolare attenzione all'ecosistema. In cantina si utilizza ancora la vecchia pressa, poi il mosto viene raccolto in piccoli contenitori troncoconici di acciaio, fatti costruire su disegno di Jean-François. Le fermentazioni avvengono esclusivamente con lieviti autoctoni e le barriques utilizzate per gli affinamenti provengono da un famoso produttore di Sauternes. Il remuage è ancora operato a mano, così come il dégorgement, condotto secondo tradizione familiare. Lo Champagne Grande Réserve Brut è prodotto da uve Pinot Noir provenienti dai vigneti Grand Cru di Bouzy, la cui fermentazione avviene in barriques, così come parte dell’affinamento. Delicati sentori di albicocca disidratata, scorza d’arancia, fiori appassiti e soffusi richiami gessosi di sottofondo anticipano un sorso pieno e carnoso, grintoso e di carattere.

Adele Granieri


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