La Guida alle Bollicine del mondo: una app per raccontare le migliori bottiglie del pianeta

Paolo Marchi ci racconta la nuova iniziativa di Identità Golose, che verrà presentata stamane: 500 etichette e altrettanti produttori in una applicazione gratuita dedicata alla straordinaria versatilità delle bolle. Perfette da inizio a fine pasto

23-03-2022
a cura di Paolo Marchi
Appuntamento in diretta su identitagolose.it alle

Appuntamento in diretta su identitagolose.it alle ore 11.30, oggi mercoledì 23 marzo, per seguire la presentazione live della Guida alle Bollicine del Mondo

Questa Guida alle Bollicine del Mondo, la cui primissima edizione vede la luce direttamente con un’applicazione web - a differenza di quella ai ristoranti che, fino al 2015, era stampata su carta - rappresenta per noi di Identità Golose un momento particolarmente importante. Siamo infatti nati nell’inverno del 2004 con un preciso imperativo: dare voce e un palcoscenico ai cuochi italiani, un teatro dove potessero esprimere le loro idee e anche confrontarle con quelle di chef di Paesi e continenti differenti.

E quando una linea viene tracciata con tale precisione e chiarezza, ogni aggiunta, ogni variazione non può essere figlia dell’improvvisazione. L’esatto contrario. Non esiste una ristorazione separata dal vino, ma come coniugare tavola e cantina a livello di degustazioni, visite e pubblicazioni senza essere banali, prevedibili? La risposta ce la siamo subito dati Cinzia Benzi e io quando, quattro anni fa, iniziammo a pensare a come entrare nel mondo delle guide al vino. E fu la stessa di un decennio prima con quella ai ristoranti: confezionare qualcosa di originale, che non ci fosse sul mercato. Domandarsi perché un vademecum in più, perché aggiungere una novità.

Nel primo caso pensammo che stava crescendo sempre più il turismo legato ai ristoranti al punto che non aveva senso una pubblicazione che si limitasse alla sola Italia. Tenuto pure conto che non aveva senso alcuno organizzare congressi e gestire un sito senza confini, e poi rinchiudersi limitandoci al meglio delle nostre venti regioni. Così ci siamo messi a ragionare su come rendersi nuovi tra viti, botti e bottiglie. E la risposta è questa applicazione che al primo anno raccoglie 500 etichette di altrettanti produttori di bollicine. No vini bianchi, no rossi e nemmeno rosati o dolci.

Manca un taglio così netto, le guide al vino recensiscono ogni espressione senza tralasciare qualche segmento. Decidere di occuparsi solo di spumanti, prodotti ai quattro angoli del pianeta, è una scelta molto contemporanea. In un’epoca dominata da menu degustazione sempre più articolati e complessi, con preparazioni piene di ingredienti, pochi grammi di foglioline, spezie, frutta e verdure, carni e pesci, ortaggi e verdure, gli abbinamenti con il bere impegnano come non mai la sala. Mentre un metodo classico si sposa bene dall’inizio alla fine di un pasto. Semplifica. Le bollicine sono il vino ideale per quella torre di babele che è diventata la cucina di oggi. Finiti i tempi che le vedevano relegate troppo di frequente agli aperitivi e ai brindisi festaioli. Vanno a pieno titolo considerate bontà a tutto pasto.


Rubriche

In cantina

Storie di uomini, donne e bottiglie che fanno grande la galassia del vino, in Italia e nel mondo