Wine Paris 2026, in programma da lunedì 9 a mercoledì 11 febbraio a Paris Expo Porte de Versailles, porterà nella capitale francese oltre 6.000 espositori e circa 60.000 visitatori provenienti da tutto il mondo. Dal 2020 Parigi si è affermata come capitale mondiale del vino: un hub internazionale dove convergono professionisti, visioni e mercati da ogni latitudine.
La manifestazione registra una presenza significativa di aziende italiane. L'Italia del vino è infatti il secondo Paese espositore dopo la Francia. La maggior parte dei produttori sarà ospitata nel padiglione 5, su due livelli, e nel padiglione 2.1. L'arrivo dei più autorevoli buyer europei, insieme a delegazioni dalle Americhe e dall'Asia, favorirà un dialogo ampio e trasversale sul futuro del vino.
Tra le novità di questa edizione,
Be No: un'area dedicata alle bevande analcoliche, dove marchi affermati e realtà emergenti porteranno al centro della scena il tema del no-alcool, sempre più presente nel dibattito sui nuovi consumi. Il mondo del vino e degli spirits attraversa oggi una fase complessa, segnata dal cambiamento delle abitudini di consumo e da dazi che ridefiniscono gli equilibri commerciali. In questo contesto,
Rodolphe Lameyse, CEO di
Vinexposium – organizzatore ufficiale della fiera – ha condiviso la sua visione, soffermandosi in particolare sul prestigioso
V d'Or, l'award più atteso del settore. I vincitori saranno annunciati tra otto giorni, domenica 8 febbraio, nello storico teatro
Trianon di Montmartre, durante una cena di gala firmata dallo chef francese
Yannick Alléno, custode di 17 stelle Michelin.
Che cos'è il V d'Or e perché è stato creato?
«Il
V d'Or nasce su iniziativa di
Vinexposium nel 2024 con l'obiettivo di premiare i progetti che contribuiscono in modo concreto alla solidità e allo sviluppo a lungo termine dell'industria dei vini e dei distillati. Fin dalla sua ideazione, il premio ha scelto di andare oltre i meri risultati commerciali, mettendo in luce iniziative capaci di apportare struttura, visione e valore al settore, in particolare nei campi dell'istruzione e della trasmissione del sapere, dell'innovazione e della sostenibilità».
Perché istruzione, innovazione e sostenibilità sono pilastri fondamentali del V d'Or?
«Perché incarnano le sfide cruciali che il settore è chiamato ad affrontare oggi. L'istruzione assicura la trasmissione delle competenze e il mantenimento dell'eccellenza professionale nel tempo. L'innovazione permette al comparto di adattarsi a nuovi mercati, nuovi usi e a modelli di consumo in continua evoluzione. La sostenibilità, infine, è imprescindibile per la tutela delle risorse, dei territori e dei modelli produttivi. Insieme, questi tre pilastri costituiscono un quadro di riferimento chiaro per valutare un'evoluzione responsabile e lungimirante del settore».
Che cosa rappresenta oggi il V d'Or per il settore e quali sono le due cose fondamentali che vorreste trasmettere?
«Il
V d'Or può essere considerato un vero e proprio barometro dell'evoluzione del settore. Le iniziative valorizzate ogni anno offrono una lettura chiara delle priorità, degli investimenti e delle azioni concrete che ne stanno delineando il futuro. Più che una semplice vetrina, il premio propone una visione strutturata dello stato attuale del comparto e della direzione verso cui si sta muovendo. Innanzitutto, il
V d'Or è aperto a tutti: la partecipazione è gratuita e accessibile a progetti di qualsiasi provenienza geografica, dimensione e profilo. In secondo luogo, il premio rappresenta un autentico tributo all'eccellenza. Le iniziative vengono valutate per la loro rilevanza, coerenza e per il contributo concreto al progresso collettivo del settore, da una giuria internazionale indipendente».
Cosa può aspettarsi il pubblico dall'edizione 2026?
«L'edizione 2026 consolida ulteriormente il posizionamento del V d'Or all'insegna dell'eccellenza. Se la cerimonia è ormai riconosciuta come un appuntamento chiave nel periodo che precede Wine Paris, questa nuova edizione compie un ulteriore passo avanti, offrendo un'esperienza ancora più raffinata e significativa. Il tutto si articolerà attorno ad abbinamenti gastronomici precisi e audaci, in una cornice iconica della capitale francese, il Trianon di Montmartre. Un format che riflette un'ambizione condivisa: celebrare l'eccellenza non solo nei progetti premiati, ma anche nel modo in cui il settore si riunisce per riconoscerli. Il V d'Or è un invito a prendere parte a una riflessione più ampia sul futuro del settore. Condividendo le proprie iniziative, i candidati contribuiscono a costruire una visione collettiva del progresso, fondata su azioni concrete, senso di responsabilità e capacità di guardare lontano. È proprio attraverso questa dinamica condivisa che il mondo dei vini e dei distillati continua a evolversi».
Ecco tutte le nomination per il V d'Or 2026, non ci resta che aspettare di conoscere i vincitori!

Un'immagine del V d'Or 2025
LE NOMINATIONS
Miglior Educazione e Trasmissione – Vino
- Francia / Singapore – ASI x Sommelier Association of Singapore - Promuovere l'educazione globale dei sommelier attraverso la collaborazione internazionale
- Austria – Austrian Wine Marketing Board - Formare i professionisti del vino di domani tramite programmi educativi B2B strutturati
- Francia – Comité Champagne (E-Learning Champagne) - Democratizzare la conoscenza dello Champagne attraverso l'apprendimento digitale accessibile
- India – Sonal Holland Academy x Wine & Spirit Education Trust - Elevare gli standard di educazione enologica femminile in India tramite programmi certificati
- Australia – Wine Australia (Future Leaders) - Sviluppare la nuova generazione di leader del vino australiano
Miglior Educazione e Trasmissione – Distillati
- Francia – Bureau National Interprofessionnel de l'Armagnac - Preservare e trasmettere il patrimonio dell'Armagnac attraverso l'educazione
- Francia – Centre International des Spiritueux - Sostenere l'expertise nel mondo dei distillati attraverso programmi di formazione professionale a Cognac
- Regno Unito – The Whisky Exchange - Diffondere la conoscenza dei nuovi arrivati nel mondo del whisky attraverso un evento professionale dedicato
Miglior Innovazione – Vino
- Francia – Agrafes Vitis 4.0 - Ripensare l'efficienza viticola attraverso l'innovazione tecnologica
- Francia – Baron Philippe de Rothschild - Innovare i formati del vino per rispondere alle nuove aspettative dei consumatori
- Portogallo – Odelabev, LDA - Sviluppare aperitivi botanici frizzanti a base di vino
- Francia – Pierre Chavin - Pionieri dei vini analcolici di qualità e precisione
- Francia – SAS Ice Tropez - Introdurre nuovi cocktail a base di vino per i consumatori contemporanei
Miglior Innovazione – Distillati
- Perù – Bodega Santa Maria Magdalena - Trasformare l'uguaglianza di genere in vantaggio competitivo e nuova domanda
- Norvegia – Contagious x Feddie Ocean Distillery - Innovare i distillati affinati in mare con attenzione ambientale, in una distilleria guidata da donne
- Regno Unito – Diageo x PA Consulting - Applicare l'innovazione con una bottiglia in carta per Johnnie Walker per ridurre l'uso di plastica e l'impronta di carbonio
Miglior Iniziativa di Sostenibilità – Vino
- Portogallo – BA Glass - Ridurre l'impatto del packaging del vino attraverso soluzioni in vetro sostenibili
- Stati Uniti – California Wine Institute (Climate Action Toolkit) - Fornire strumenti pratici per l'azione climatica in viticoltura
- Francia – Famille Perrin - Promuovere pratiche di upcycling che hanno portato alla creazione di un brand skincare nei vigneti della Valle del Rodano
- Regno Unito – Regenerative Viticulture Foundation - Promuovere suoli vivi ed ecosistemi viticoli resilienti
- Portogallo – The Porto Protocol - Incoraggiare il dialogo sul clima e impegni condivisi in materia di sostenibilità
Miglior Iniziativa di Sostenibilità – Distillati
- Danimarca – Clean Spirits - Produrre distillati con energia rinnovabile e basso impatto ambientale
- Canada – Distillerie du Fjord - Creare distillati con approvvigionamento locale e processi a basso impatto
- Stati Uniti – Suntory Global Spirits – Star Hill Farm Whisky - Integrare biodiversità, gestione dell'acqua e agricoltura rigenerativa
Menzione Speciale della Giuria
- Francia – Calvados Christian Drouin SAS - Combinare creatività digitale, umorismo e coinvolgimento della comunità
- Bhutan – Bhutan Wine Company - Aprire nuove frontiere estreme del vino con la sostenibilità al centro
- Regno Unito – Sustainability In Drinks - Promuovere la sostenibilità dell'intero settore attraverso educazione e advocacy
- Francia – Terra Vitis - Difendere una viticoltura responsabile e tracciabile