10-02-2026

Undici bottiglie da non perdere... per girare il mondo con le bollicine

Dalla Francia alla California, dalla Serbia all'Italia: le selezioni dei nostri esperti ci portano a scoprire alcune delle produzioni più interessanti, italiane e internazionali

Un viaggio attraverso undici bollicine che ci fanno scoprire, riscoprire o confermare quanto il mondo degli spumanti appartengano a terre straordinarie. Viaggiare apre la mente al di là dei luoghi comuni e per noi è linfa vitale per evolvere in questo progetto: Francia tra Champagne e Loira, Serbia, California, Trentodoc, Prosecco e Campania.

Tri Morave Metodo Tradizionale Extra Brut 2018 - Temet, Serbia
Siamo a Lozović, nella Serbia centrale, dove sorge la cantina Temet, fondata nel 2010. Il nome deriva dal latino temetum, “vino forte e potente”, perfettamente in linea con la visione aziendale. Un progetto moderno e ambizioso, guidato dal desiderio di valorizzare innanzitutto i vitigni autoctoni serbi come Prokupac, Morava e Tamjanika, affiancati da un lavoro attento anche sui vitigni internazionali, con una coltivazione biologica e sostenibile avviata già nel 2018. I vigneti si estendono su colline ben esposte, ideali per una maturazione equilibrata delle uve. Questo Metodo Classico Extra Brut, affinato almeno 24 mesi sui lieviti e ottenuto da Tamjanika in purezza, si distingue per una spiccata verticalità. La Tamjanika è un antico vitigno aromatico a bacca bianca, probabilmente appartenente alla famiglia dei Moscati bianchi, caratterizzato da grappoli dorati e acini molto piccoli. Il nome richiama l’incenso, una nota che spesso si ritrova nel calice insieme a delicati sentori di sambuco. Al naso emergono profumi di agrumi, mela verde e fiori bianchi, con lievi cenni di biscotto appena sfornato che tornano anche all’assaggio. La freschezza è persistente e rende questo spumante estremamente versatile e verticale. Perfetto in abbinamento a piatti di mare e cucina fusion.
Cinzia Benzi


Champagne Stellaire de Breux - Alexandre Chaillon, Champagne | Francia
Da quando, nel 2017, Alexandre Chaillon ha deciso di trasformare l'eredità familiare in un progetto personale, la popolarità della sua Maison segue una parabola ascendente, guadagnando il plauso dei più esigenti estimatori di Champagne. Il Domain sorge ad Aÿ, nella celebre Vallée de la Marne, con vigneti estesi a sud di Epèrnay, nei villaggi di Pierry e Brugny.  Presidente del Groupe des Jeunes Viticulteurs de Champagne, associazione che rappresenta e tutela il lavoro dei giovani viticoltori in Champagne, Chaillon ha fatto dell’agricoltura sostenibile il valore principe del suo mandato; coerentemente, i suoi vini originano dall’adozione di pratiche biodinamiche in campo e cura artigianale in fase di vinificazione, con dosaggi al minimo, fermentazione e affinamento in botti da 228-300 litri e in 4 uova di gres. Il risultato sono Champagne gourmand, dall’inconfondibile struttura sapida e fresca. Come lo Stellaire de Breux, uno Chardonnay in purezza, elegante e persistente. Giallo paglierino con riflessi dorati, al naso si presenta fruttato e floreale, con delicate note di limoni affumicati e mela, ricordi di miele. Cremoso e sapido al palato, rivela grande equilibrio tra acidità e struttura; la mousse fine, ricca, esprime la freschezza e la sapidità distintive del terroir di Epernay. 
Andrea Grignaffini


Crémant de Loire AOP Brut - Eric Louis, Loira | Francia
Domaine Eric Louis è a sud-est di Sancerre dal 1890. Oggi, quindi, al comando c’è la quarta generazione della famiglia, che porta avanti la stessa passione e dedizione del suo fondatore. Rigogliose viti di Sauvignon Blanc e Pinot Noir si stagliano su 35 ettari per una produzione classica del territorio, con una gamma che propone eccellenti Sancerre, Pouilly-Fumé, Menetou-Salon, Quincy, Reuilly. L’approccio è biologico, con certificazione Alto Valore Ambientale (HVE) e biodinamica Déméter​. Il terroir garantisce una gamma di vini raffinati, precisi e minerali dove l’espressività firma ogni bottiglia. Maniacale l’attenzione in ogni fase di coltivazione e produzione in cantina. Il Crémant de Loire Aop Brut è un assemblaggio di Chenin Blanc (80%) e Chardonnay (20%) che nascono su terreni argillo-calcarei. Raccolta a mano, pressatura soffice, fermentazione in acciaio a temperatura controllata; riposo sui lieviti per 24 mesi e dosaggio a 7 grammi litro. Un Crémant affascinante ed elegantissimo, stilisticamente sfavillante, a cominciare da un olfatto aristocratico di frutta bianca, impreziosito da dolci note di miele, pasticceria, crema al limone. Al palato non è da meno, di grande armonia gustativa, ampio, minerale con una bollicina finissima.
Bruno Petronilli


Champagne “Alter Ego” Blanc des Noirs 2018 - Champagne Grethen, Champagne | Francia
Il Domaine Grethen, situato a Brouillet, creato da Laurent e Annick nel 1995, è stato parte di una cooperativa sino al 2016, quando sono state acquisite delle nuove parcelle e il testimone è passato al figlio Antoine, che ha deciso di diventare récoltant-manipulant e convertire i tre ettari di vigneti in biologico e biodinamico, ottenendo nel 2020 la certificazione Déméter. Qui si coltiva soprattutto Meunier, che trova il suo habitat naturale nei terreni argillo-calcarei della Valle dell’Ardre, lavorati da Antoine col minor interventismo possibile e il massimo rispetto per l’ecosistema che li caratterizza. Anche in cantina l’apporto enologico è ridotto all’indispensabile. Si utilizzano esclusivamente botti vecchie e si sceglie sempre la fermentazione spontanea, e poco utilizzo di solfiti, circa 30mg/l. "Alter ego" rappresenta un solo vitigno, il Meunier, proveniente da due tipi di suolo. Dopo una vinificazione di 24 mesi in fût e un affinamento di 24 mesi sui lieviti, il dégorgement è avvenuto nel 2023 con un dosaggio di 1,5 g/l. All’olfatto si rivela con profumi fruttati di mele e susine, aromi agrumati di mandarino e note di sottobosco, erbe di campo e speziature che si ritrovano al palato, elegante e vivace, con una delicata mineralità che chiude su un finale sapido e appagante.
Manlio Giustiniani


Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Brut Rive di Farra di Soligo "Eroe" - Fasol Menin, Veneto
Sul marchio di Fasol Menin c’è un’ulteriore dicitura: Arte Collinare. Un’espressione molto bella, che racchiude il senso stesso dell’area del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. Non c’è solo arte, ma anche dinamicità e innovazione. Giulia, Alessandro e Alberto, gli attuali proprietari, sono giovani e pieni di entusiasmo. «In un mondo in continua evoluzione, solo attraverso la forza della tradizione e il ricambio generazionale, le grandi sfide legate al cambiamento climatico e alla sostenibilità in generale possono essere vinte», si legge sul loro sito. Inoltre Fasol Menin è un’azienda “in rosa”, visto che il 70% del team è composto da donne. Arte, dinamicità e innovazione che si trovano anche nei loro vini, in particolare nell’ "Eroe", Extra Brut Rive di Farra di Soligo, con vigneto in zona Col Vinal, nato dalla collaborazione con l’artista Gianni Piva e presentato proprio nel 2024. Rappresenta appieno l’idea di viticoltura eroica. Il vino ha una grande eleganza, ma anche una buona struttura: un attacco fruttato e poi in bocca un finale sapido e lungo, dall’ottima persistenza e dalla indubbia capacità di abbinamento con i diversi piatti, anche quelli maggiormente strutturati.
Raffaele Foglia


Sonoma Coast Sparkling Wine Ovation 2018 - Joseph Phelps, California | U.S.A.
Tutto è iniziato con la visione di qualcosa che agli inizi degli anni Settanta ancora non esisteva in Napa Valley. Forte della sua esperienza nel settore delle costruzioni, Joseph Phelps ha così posto le basi per un progetto all’insegna della vinificazione di eccellenza, la stessa che si riscontra immutata, a mezzo secolo di distanza da quel pionieristico sogno divenuto una consolidata e pluripremiata realtà vitivinicola, che porta il nome del suo fondatore. Oggi l’azienda - certificata Napa Green e parte del Napa Valley Land Trust - possiede e coltiva oltre duecento ettari di vigne suddivise - all’interno delle AVAs Napa Valley Western Sonoma Coast - in undici vigneti di proprietà, scelti strategicamente nel corso dei decenni per apportare caratteristiche e profili peculiari ai vini che da essi avranno origine. Tra questi, anche uno spumante di pregevole fattura, "l’Ovation", qui alla sua terza annata con la vendemmia 2018, prodotto con uve Chardonnay e Pinot Noir provenienti dalle parcelle dei vigneti Pastorale e Quarter Moon di Freestone. Giallo paglierino brillante con riflessi dorati; piacevole tripudio di agrumi e frutta bianca con note tostate di pasticceria; teso, gustosamente sapido e persistente, con ulteriori buone possibilità di evoluzione.
Luca Torretta


Champagne Bord de Marne Extra Brut - Tristan Hyest, Champagne | Francia
Lo Champagne in casa di Tristan Hyest è sempre stato protagonista: proveniente da una famiglia di viticoltori, si trasferì a Trelou sur Marne all’inizio degli anni ‘80 grazie al padre, enologo con esperienze importanti alle spalle, che decise di intraprendere un proprio percorso produttivo. La prima bollicina di casa Hyest prese forma soltanto nel 1991; nel frattempo Tristan aveva iniziato a formare una propria visione dello Champagne: completati gli studi in enologia nel 1999, si unì alla Maison di famiglia, iniziando nel 2001 dalla gestione delle vigne. Ma già nel 2003, dopo essersi ritagliato un piccolo appezzamento di 2,5 ettari, decise di creare le proprie cuvée, puntando sulla sostenibilità in vigna e facendo ricorso al metodo solera in cantina per donare complessità e continuità alla propria interpretazione di Champagne. Il Bord de Marne Extra Brut ne è l’esempio e vede protagonista il vitigno simbolo della valle della Marne: il Meunier. L’olfatto dichiara subito il carattere deciso, caldo, speziato e maturo grazie alle basi solera, con vini di più di 10 anni: abbondano erbe aromatiche come il rosmarino e la menta, ginepro, pompelmo e cenni verdi di aloe. Sorso pieno e ampio, persistente e avvolgente, di mirabile profondità. Originale.
Alessio Pietrobattista


Champagne Cuvée Réserve Brut - Legrand & Fils, Champagne | Francia
Passaggio generazionale (e conseguente restyling) in casa Legrand a Celles-sur-Ource. Eric Legrand, terza generazione di vignaioli in Côte des Bar, riconosce lo spazio dovuto ai figli Edouard e Valentin, capaci degustatori e sensibili vinificatori. Eric ha oltre 40 vendemmie di esperienza alle spalle (fondò l’azienda a suo nome nel 1982). Lo ha raggiunto prima Edouard, nel 2014, e poi Valentin, nel 2017 che, dopo una lunga esperienza in Cina, oggi si occupa del posizionamento commerciale della Maison familiare. Il parco vigneti è costituito da circa una decina di ettari distribuiti in 4 comuni rinomati del Barséquanais: Celles sur Ource, Landreville, Polisot e Villes sur Arce. Predominanza di Pinot Noir (65%) tra i filari, con conduzione agronomica regolata dalla certificazione dell’Haute Valeur Environnementale, poi Chardonnay e una piccola quota di Pinot Blanc (quest’ultimo in crescita grazie a recenti reimpianti). Esaltanti suggestioni minerali e di freschezza delineano la Cuvée Réserve Brut, a base Pinot Noir, voluta e promossa da Edouard e Valentin: fermentazione in acciaio del vino base e poi 36 mesi sur lie in bottiglia. Incredibilmente floreale e agrumato, con rimandi a nocciole fresche, accompagnerà con gradevole leggerezza un brunch con specialità di mare, anche fritte.
Monica Coluccia


Trentodoc “Cavaliere Bianco 2017” Blanc de Noir Riserva - Reví, Trentino
Da un garage ad Aldeno negli anni ’80 alle colline di Trento: Reví trasforma il Pinot Nero in "Cavaliere Bianco 2017 Blanc de Noir Riserva". 6 anni sui lieviti, 2.000 bottiglie prodotte come extra brut, sboccato a marzo del 2024. Non una bollicina frivola, ma pura geologia trentina: marne calcaree, suoli porfirici tra Cimone e Bondone (450-600 m, s.l.m.), dove il Drogo, questo vento catabatico, asciuga grappoli esposti fino a sera. Giallo dorato, perlage cremoso, naso di crusca, farina di segale, limoni selvatici che ti riconducono a erbe alte, pascoli d’altura. La bocca è verticale, sapida, tesa, dall’acidità dolomitica e si sviluppa in un sorso sicuro che riempie e appaga. Reví racconta la sua produzione attraverso 12 ettari e 180.000 bottiglie, sempre privilegiando la qualità. Giacomo e Stefano Malfer conoscono ogni piega dei vigneti, li cullano e coccolano con mani sapienti. Cavaliere Bianco completa il nero omonimo: dualità trentina pura, dal nero che diventa rosato, al nero che diventa bianco, Revì porta nel bicchiere emozioni fresche e sincere.
Luca Turner


Champagne “Le Regards d’Avize” - Waris-Larmandier, Champagne | Francia
“Le Regards d’Avize” è uno Champagne che nasce dallo sguardo profondo rivolto a uno dei cru più luminosi della Côte des Blancs. Grand Cru di Avize, Blanc de Blancs da sole uve Chardonnay da viti di oltre 60 anni, questo millesimato 2014 interpreta con precisione e sensibilità l’identità del suo terroir, esaltata da un dosaggio zero che lascia parlare la materia senza filtri. Alla vista si presenta con una veste luminosa, di un oro delicato attraversato da una trama di bollicine finissime e persistenti. Il profilo olfattivo è ampio dove si alternano note di datteri e torrone, agrumi maturi e brioches. Il sorso è puro, teso, di grande profondità. La freschezza verticale del millesimo sostiene una struttura elegante, cesellata, in cui la mineralità di Avize emerge con chiarezza cristallina. L’assenza di dosaggio amplifica la precisione gustativa, regalando una sensazione di energia composta e di equilibrio impeccabile. Uno Champagne di rara finezza, anche per la disponibilità di sole 700 bottiglie, capace di coniugare rigore e grazia, tecnica e poesia, lasciando nel finale una scia lunga, salina e vibrante. Una bottiglia che non cerca l’effetto, ma lo crea.
Stefania Oggioni


Metodo Classico Brut “Voce ‘e Notte” 2021 - Cantine Carputo, Campania
A un anno dall’immersione nelle acque antistanti Castel dell’Ovo delle prime bottiglie destinate all’affinamento subacqueo, Cantine Carputo, virtuosa azienda flegrea con sede a Quarto, ha presentato i risultati di questo percorso che mette in dialogo il mondo del vino con quello della biologia marina, proposto in occasione del trentennale. La degustazione ha visto la comparazione dello stesso vino, a base di uve falanghina, nella versione affinata in cantina e in quella affinata sott’acqua. Il Metodo Classico da Falanghina "Voce ‘e Notte" nasce da una base 2021 affinata quattro mesi sulle fecce fini, con presa di spuma a gennaio e sboccatura nel settembre 2024. L’affinamento sommerso, che si svolge nelle acque antistanti Napoli, con pressione stabile pari a circa 5 atmosfere, temperatura costante intorno ai 12 e un ecosistema unico di micro e macro organismi, è risultato incidere in modo misurabile sull’evoluzione del vino, modificandone ritmo e maturazione. Tra la versione tradizionale e quella affinata in mare emergono differenze percettive evidenti: il campione sommerso mostra un perlage più fine e una tensione gustativa più accentuata, coerente con la maggiore finezza minerale. Richiami agrumati, di erbe mediterranee e fiori di ginestra connotano il profilo olfattivo e anticipano un sorso pieno e carnoso, di bella tensione acida.
Adele Granieri


In cantina

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