Bourdain suicida, il cordoglio dei cuochi

Muore a 61 anni in Alsazia, Francia, il popolare autore e cuoco newyorkese. Migliaia i messaggi degli ex colleghi

08-06-2018

Anthony Bourdain (1956-2018)

Si è suicidato all'hotel Chambard di Kaysersberg, in Alsazia, Anthony Bourdain, 61 anni, newyorkese. Cuoco, scrittore e comunicatore tra i più efficaci e di talento dell’universo gastronomico, era in Francia per girare un episodio di “Parts Unknown”, serial di viaggi e cucina in onda su CNN da più di 5 anni. Lo ha trovato senza vita l’amico Eric Ripert, chef francese del ristorante Le Bernardin di New York, 3 stelle Michelin.

Cuoco diplomatosi al Culinary Institute of America, nel 1978 a 22 anni, a lungo ai fornelli della Brasserie Les Halles, New York, oggi chiusa, la fama globale di Bourdain ha inizio nel 2000, con la pubblicazione del best-seller “Kitchen Confidential: adventures in the culinary underbelly”, un insieme di aneddoti al vetriolo sulle cucine di grandi e piccoli ristoranti. Col senno di poi, un testo pionieristico per l'estensione di certi temi al grande pubblico.

Dal 2005, arriva il programma tv che lancia il suo volto nel firmamento video e consacra il suo stile caustico, "No Reservations", su Travel Channel e Discovery Channel: Anthony è alle prese con le culture gastronomiche del mondo, con godibilissimi episodi monografici dalla Francia alla Malesia, dalla Sicilia all’Uzbekistan. Sono anni in cui il suo seguito cresce enormemente.

Nel 2010, è autore di un nuovo best-seller, “Medium raw: a bloody valentine to the world of food and the people who cook”, in cui assume il punto di vista della personalità televisiva. Nel 2013, la nuova avventura di Parts Unknown, su CNN. Memorabili le sue analisi documentate del fenomeno Ferran Adria.

Da tempo lavorava al "Bourdain Market", un progetto enorme, da 11mila metri quadri sull’Hudson River, un luogo che avrebbe messo assieme più di 100 venditori con specialità da Cina, Singapore, Malesia, Vietnam, Indonesia. "Vorrei", dichiarò le sue intenzioni qualche tempo fa, "non una versione occidentale del cibo di strada del mondo, ma un mercato vibrante e puzzante. E’ il luogo in cui una nonna di Singapore e il suo nipote hispter potranno apprezzare un char kway teow (noodle di riso) fatto come si deve".

Lo piange tutto il mondo della cucina. Vedere i post/tweet che seguono.


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