Anna Sartori

Pasticceria Sartori

Via Alessandro Volta, 8B
22036 Erba (Como)
+39031611819

L’obiettivo primario di Anna Sartori, pasticciera di quel di Erba, è la qualità. Quella dei dolci che sforna da quando in laboratorio è subentrata a papà Francesco - fondatore nel 1958 della gelateria diventata nel tempo una delle pasticcerie più cool della Brianza - è eccelsa. All’origine dell’eccellenza produttiva c’è, ça va sans dire, la ricerca degli ingredienti. Ma a giocare un ruolo principe nel lavoro di Anna è il senso di responsabilità di cui, afferma, «il successo è una conseguenza».

Classe 1965, laurea in Agraria, un passato da dipendente di una multinazionale (dal 2000 al 2005), un diploma di naturopatia e studi di Medicina tradizionale cinese completati nel 2018, Anna Sartori è un vulcano sempre in movimento; se anche le mani sono ferme, la testa non lo è mai; è una vera forza della natura.

E dalla natura pesca a piene mani per far diventare unici i suoi dolci, perché ai salati, che sono una parte importante del locale di famiglia insieme ai piatti del pranzo, ci pensa Giuseppe Colombo, marito di Anna e cognato di Roberta Sartori, responsabile della gestione finanziaria e commerciale della pasticceria. Ai prodotti tipici come il Masigott, un antico dolce che è una massa montata preparata con farina di frumento, di grano saraceno e di mais, Anna affianca la tradizione dei cannoncini, dei bigné, delle tartellette alla frutta e del gelato, il tutto all’avanguardia grazie alle lavorazioni con farine di riso e di leguminose, pasta di mandorla e altri grassi accanto al burro belga, francese e italiano d’altissima qualità, fiocchi di agar agar e mucillagini per addensare le glasse...

«Non è importante quello che uno fa, ma come lo fa», ripete come un mantra la pasticciera fuori dagli schemi. Non stupisce che abbia fatto confluire tutti i suoi studi, da quelli di pasticceria fino a quelli di medicina orientale, nell’elaborazione del metodo Feis® (acronimo di "fisico, emotività, intelletto e spiritualità"). Ovvero, spiega come se fosse la cosa più normale del mondo, «un modo che permette a ciascun individuo di accrescere la propria consapevolezza personale in tema di alimentazione e individuare il proprio profilo alimentare di appartenenza cosicché ognuno possa orientarsi nell’acquisto di prodotti alimentari adatti». Una sintesi che è uno spaccato della sua maniera di comprendere l’animo umano anche attraverso la scelta di un bigné!

Ha partecipato a

Identità Golose


a cura di

Mariella Caruso

Giornalista catanese a Milano, classe 1966. «Vado in giro, incontro gente e racconto storie su Volevofareilgiornalista» e per una quantità di altre testate. Inscalfibile