Maré con l'accento, uno spicchio di Riviera Romagnola sul Naviglio Grande

Luca Zaccheroni e Omar Casali inaugurano a Milano un locale "balneare" dalla doppia anima: piadina e ristorante/bistrot

11-03-2021
Le vetrine del neonato Maré Milano, Ripa di Port

Le vetrine del neonato Maré Milano, Ripa di Porta Ticinese 67, Naviglio Grande

Ha aperto da pochi giorni ed è già super chiacchierato. È Maré, il bistrot-stabilimento originario di Cesenatico, sorto negli spazi dell’Antica Marmeria di Mirko, sul Naviglio Grande. Dopo un attento lavoro di ristrutturazione che riporta in vita ben 5 vetrine sul lato Naviglio e un’ampia veranda su via Fumagalli, Marè («Marè con l’accento», come recita il sito) è pronto al debutto. Luca Zaccheroni, titolare e founder, e il suo staff dovevano inizialmente aprire in una zona differente della città. Tuttavia, la vicinanza all’acqua, i caseggiati bassi e in generale l’atmosfera più raccolta che caratterizza il quartiere, li ha spinti scegliere il Naviglio come location per il loro avamposto milanese.

Il claim è rimasto quello romagnolo: Cucina, caffè, spiaggia, bottega. Fa un certo effetto leggerlo lungo la Ripa, ma incuriosisce. Lampade di paglia e corda intrecciata, boiserie sedie e tavoli bianchi, un azzurro tenue che accompagna il tutto a ricordare il mare. L’aspetto di Marè è marino, vacanziero, rilassato, molto evocativo della riviera già in lontananza. Un unico locale con una doppia anima: una vetrina su strada focalizzata sulla piadina e un ristorante/bistrot nel resto degli spazi.

«Anche se l’idea di partenza non era quella di fare un locale così articolato, alla fine abbiamo pensato di riunire sotto un’unica insegna entrambi i format di casa», ci spiega Luca. Oltre a Maré infatti a Cesenatico c’è Quinto Quarto, con la sua piadina artigianale di assoluta qualità. La nuova apertura nel capoluogo lombardo sarà aperta dalla mattina alla sera con una piccola pausa pomeridiana in bassa stagione, per arrivare a coprire tutto il giorno con lo sbocciare del caldo estivo. La prima colazione è una vera scommessa sul Naviglio, chissà che non sia la volta buona per animare il quartiere già dalle prime ore del giorno. L’intento è infatti quello di offrire un servizio completo di colazione che oltre alla classica brioche prevede piatti caldi come uova e pancake.

Piadina power

Piadina power

Piadine a 6/12 euro

Piadine a 6/12 euro

Negli impasti, un ingrediente atipico: l'acqua di mare

Negli impasti, un ingrediente atipico: l'acqua di mare

Per quanto riguarda lo street food italiano, qui si ha a che fare con una signora piada. Le origini romagnole del brand li hanno portati a studiare un prodotto che si differenziasse dalla concorrenza locale; si è lavorato molto sulla base – l’impasto – e sul ripieno, ovvero gli ingredienti con cui viene presentata. C’è infatti un ingrediente segreto che contraddistingue la piadina di Marè: l’acqua di mare! I loro impasti sono infatti lavorati con acqua di mare, che conferisce una leggera sapidità a contrastare il formento. Molto piacevole.

La piada classica di Marè è integrale, realizzata con farine integrali biologiche, strutto di mora romagnola, lievito e acqua del mare di Romagna appunto. La versione vegana invece usa l’olio extravergine d’oliva al posto dello strutto e una miscela di grano, khorasan e germe di grano ideata da Omar Casali, chef del gruppo.  Le combinazioni proposte creano un punto di rottura con la tradizione della piadina cui siamo abituati perché qui le farciture sono veri e propri piatti, trasferiti all’interno di una piada. Ecco perché la proposta si declina in terra mare e orto e in particolare le piadine di mare sono il fiore all’occhiello del format.

Qualche esempio? La Scottadito ha sardoncini, radicchio e cipollotto, la Roll – ottima! – con pancetta di tonno erbe di campo e pecorino o ancora Porto Canale con mazzancolle melanzane e pomodori arrosto. «Non ci piace definirla gourmet solo perché non ci focalizziamo sulla tradizione. Si tratta di un prodotto totalmente nostro, studiato e perfezionato dal mio staff con il tempo e l’esperienza. È la nostra piadina». Un altro elemento fondamentale per la sua bontà è il riposo. L’intera produzione è realizzata a Cesenatico, in un laboratorio centrale, e distribuita nei punti vendita. Le palline arrivano a Milano e vengono stirate al momento, a vista, farcite e servite. La qualità si sente tutta sin dal primo morso.

Omar Casali e Luca Zaccheroni

Omar Casali e Luca Zaccheroni

E la cucina? Pensando a un’offerta trasversale, il menu celebra il pesce in primo luogo, come da Dna, in particolare il pesce azzurro. Non mancano le fritture, alcune specialità emiliane e romagnole così come alcuni piatti jolly. Sin da ora, in modalità asporto, si possono provare la Milanese di tonnetto con salsa di pomodori arrosto, passatelli con vongole sgusciate, crocchette di baccalà e altri piattini. Ci saranno piccole entrée da condividere così come piatti più sostanziosi per chi ha più tempo e vuole concedersi un vero pranzo o una cena.

Anche a Milano, come già presente a Cesenatico, verrà implementata la proposta della bottega, con la vendita di complementi d’arredo, stampe, oggettistica e alcuni prodotti food che caratterizzano la cucina di Marè. Non ci resta che aspettare che si possa riaprire per poter godere di questo variegato format in tutti i suoi aspetti.


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