24-02-2023

Aspettando Golosi di Identità: una cena speciale per costruire qualcosa di vero

Il 2 marzo l'Hub di Via Romagnosi ospiterà una cena "stellare" di raccolta fondi a favore di Fondazione Cotarella. Dominga Cotarella, che ne è ideatrice assieme alle sue sorelle, ci racconta il vero significato di questa iniziativa

In alto a sinistra, Andrea Aprea, in basso Enric

In alto a sinistra, Andrea Aprea, in basso Enrico Roberto Cerea, al centro Guido Paternollo e a destra Davide Oldani: saranno loro i protagonisti della cena di raccolta fondi a favore di Fondazione Cotarella in programma giovedì 2 marzo alle ore 20.00 presso lo spazio di Identità Golose Milano. 

Per prenotare, consultare il sito di Identità Golose Milano o inviare una mail a prenotazioni@identitagoloemilano.it. Il prezzo proposto per la serata è di euro 250, incluso abbinamento vini della famiglia Cotarella

Manca meno di una settimana a un’iniziativa dalla duplice bontà: Golosi di Identità è la cena speciale di raccolta fondi a favore di Fondazione Cotarella (ve lo abbiamo annunciato qui) che prenderà forma nello spazio di Identità Golose Milano la sera del prossimo giovedì 2 marzo alle ore 20.00 (orario unico di prenotazione). L’appuntamento promosso da Identità Golose è realizzato in collaborazione con l’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano e prevedrà, quale ulteriore valore aggiunto, la partecipazione di Intrecci, l’Accademia di Alta Formazione di Sala a Castiglione in Teverina (Viterbo), fondata dalla famiglia Cotarella, e che supporterà il servizio nel corso della serata.

Duplice bontà - dicevamo - perché, non solo i protagonisti coinvolti per la cena sono alcuni tra i più grandi nomi della cucina italiana d’autore e hanno ideato per l’occasione un menu da capogiro, di grande raffinatezza, composto da quattro portate, più una entrée a cura della brigata dell’Hub, guidata da Andrea Ribaldone ed Edoardo Traverso.

Ma soprattutto perchè esiste una forma di bontà che ci è ancora più a cuore, vale a dire sostenere iniziative che mostrano concretamente il potenziale del cibo quale veicolo di trasformazione e rivoluzione nelle vite umane. Non possiamo, infatti, introdurre questo evento, senza considerare il delicato e grandioso lavoro al quale, giorno per giorno, Fondazione Cotarella dedica le sue energie, raccontando un lato del cibo, ancora troppo poco investigato, che però esiste: dopotutto, solo prendendo coscienza, consapevolezza di una problematica, la si può affrontare lasciando che, gradualmente, si schiudano le soluzioni. È questo uno dei punti fondanti di Alimentarsi di vita, il progetto a sostegno dei giovani e a promozione di uno stile di vita sano contro i disturbi alimentari, a partire dall'infanzia; una missione che si fonda, inoltre, sul supporto della ricerca scientifica nel campo dell’agroalimentare e che coinvolga, allargando il cerchio, i territori, attraverso una valorizzazione delle aree rurali, ossia quei luoghi che per natura riabilitano e curano le ferite dell'uomo.

Dominga Cotarella

Dominga Cotarella

Commenta così Dominga Cotarella, che assieme alle sue sorelle Enrica e Marta è artefice della Fondazione, diretta invece da Ruggero Parrotto: «Come spesso mi capita di comunicare, Fondazione rappresenta per noi un’opportunità: ho sempre desiderato, assieme alle mie sorelle e in qualità di imprenditori, poter lasciare un segno. Ma lasciare un segno, non vuol dire quante imprese hai realizzato a livello strutturale; lasciare un segno, piuttosto, vuol dire costruire qualcosa di vero, di coerente e tangibile. Perchè dopotutto, il vero segno, lo avremmo lasciato entrando nella vita delle persone, impegnandoci ad aiutarle. In questo senso, la nascita della scuola Intrecci è stata solo propedeutica a quella della Fondazione perchè è lì che ci siamo accorti di quanto i giovani di oggi siano molto più fragili rispetto al passato. Sono sollecitati da difficoltà completamente diverse e, in generale, sono più soli. Per sei mesi condividiamo con i ragazzi la loro quotidianità, un concetrato misto, tra smarrimento e l'esaltazione di un ragazzo di 20 anni per cui bisogna adottare un approccio che sia, al contempo, rigido, ma anche profondamente materno. In Fondazione, invece, oltre al fattore età, si aggiunge la condizione della malattia. Non siamo noi a curare direttamente, ma ci avvaliamo di una grande squadra a nostro supporto - medici, strutture a noi vicine, psicoterapeutici. Ne restiamo umanamente coinvolti, è inevitabile. Eppure nonostante tutte le difficoltà, siamo felici perché a nutrirci è l’entusiasmo dei ragazzi; per ogni criticità ha la forza straordinaria di trasformarsi in stimolo e così andiamo avanti senza mai perdere né speranza, né la fede, senza le quali tutto questo non si sarebbe mai realizzato».

Ma non finisce qui: perchè la forza del progetto Alimentarsi di Vita segna un coinvolgimento sempre più ampio anche dell’alta ristorazione. «Il mondo di Famiglia Cotarella - prosegue Dominga - ruota attorno al connubio vino-gastronomia e noi siamo dell’opinione di dover mettere a disposizione tutto ciò che facciamo per dare ulteriore impulso agli obbiettivi della nostra attività coinvolgendo, quindi, anche l'alta ristorazione. Il risultato? I ragazzi ne restano affascinati, incantati dalla figura degli chef. Ecco, quindi, che nello spazio che stiamo progetto, prevediamo di creare un “centro di energia positiva” dove sperimentare in cucina, ma perché no, realizzare anche dei laboratori di giornalismo gastronomico affinché si abbia una conoscenza del cibo a 360° e ci si renda conto, concretamente, del peso che il cibo ha nella vita di ogni uomo perchè è, a tutti gli effetti, compagno di vita. Pensiamo soprattutto che quest'apertura rappresenti una grande opportunità non solo per i nostri ragazzi, ma anche per gli stessi cuochi per arricchirsi vicendevolmente».

A proposito di cuochi eccellenti torniamo al cuore della serata presentando i protagonisti che cureranno singolarmente le quattro portate di un menu...stellare. La super brigata di Golosi di Identità coinvolgerà, assieme alla ruggente squadra dell’Hub, gli chef Andrea Aprea (dell’omonimo ristorante in Corso Venezia a Milano), Enrico e Roberto Cerea (del ristorante Da Vittorio, l’insegna tristellata in provincia di Bergamo), Davide Oldani (del ristorante D’O, due stelle Michelin a Cornaredo in provincia di Milano) e, nuovo astro della cucina meneghina, Guido Paternollo del Pellico 3 al Park Hyatt.

Signore e signori i piatti della serata.

Come segnalato in apertura, l’entrée sarà a cura di Identità Golose Milano, mentre la cena prende il volo con Caprese dolce salato, icona senza tempo dello chef di origini campane, Andrea Aprea. Il primo piatto, invece, è una creazione di Davide Oldani, alchimia di ingredienti intriganti, quindi, Gnocchi di caldarroste, burro nocciola, polvere di sommacco e sciroppo d'acero. Il secondo, invece, sarà a cura dell’ex-ingegnere Ducati, ora al timone del Pellico 3, Guido Paternollo interprete di Blanquette di vitello moderna, champignon e tartufo nero. Ultimo: finale dalla dolcezza assoluta con Cento per cento cioccolato, una bavarese nocciola e cioccolato, spuma al cioccolato, cialda al gruè e sorbetto alla polpa di cacao. È questo il dessert firmato da Enrico e Roberto Cerea mentre in accompagnamento lungo l'intero arco della cena, degusteremo i vini della Famiglia Cotarella. Si brinda alla vita!

Si ricorda che la cena avrà luogo il prossimo giovedì 2 marzo alle ore 20.00, orario unico di prenotazione e sarà proposta al prezzo di 250 euro, incluso l’abbinamento vini. Per prenotare, consultare il sito di Identità Golose Milano o inviare una mail all'indirizzo prenotazioni@identitagoloemilano.it .


Identità Golose Milano

Racconti, storie e immagini dal primo Hub Internazionale della Gastronomia, in via Romagnosi 3 a Milano

Marialuisa Iannuzzi

a cura di

Marialuisa Iannuzzi

Classe 1991. Irpina. Si laurea in Lingue e poi in Studi Internazionali, ma segue il cuore e nella New Forest (Regno Unito) nasce il suo amore per l'hospitality. Quello per il cibo era acceso da sempre.  Dopo aver curato l'accoglienza di Identità Golose Milano, oggi è narratrice di sapori per Identità Golose. Isa viaggia, assaggia. Tiene vive le sue sensazioni attraverso le parole.

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