31-01-2026

Alessandro Gilmozzi e David Žefran, ingegni di montagna

Si è chiuso ieri all'Hub il ciclo dedicato alla cucina delle alte vette. Sugli scudi, preparazioni che uniscono grandi gusti a tecniche di necessità

La tripla brigata della cena a 4 mani Alessandro G

La tripla brigata della cena a 4 mani Alessandro Gilmozzi (El Molin, Cavalese, Trentino) e David Žefran (Milka, Kranjska Gora, Slovenia). Foto di @onstagestudio.photo

Ieri è calato il sipario su La Cucina di Montagna all’Hub di Identità Golose Milano con una cena felice, che ha incrociato pentole e padelle di due assi dalle alte vette alpine: Alessandro Gilmozzi d’El Molin di Cavalese in Trentino (1.000 metri) e David Žefran, chef giovane e già bi-stellato al Milka, un delizioso boutique hotel a Kranjska Gora (805 metro), paesino che collochiamo in Slovenia, ma a un passo da Italia e Austria.

Belle atmosfere e un pasto che ha incrociato gusti forti - acidi, amari, sapidi, umamici -, figli del concetto di necessità, un tema importante nelle trasformazioni di montagna, habitat che ha una dispensa tradizionalmente ben meno ricca del mare, della pianura, di collina. Due maestri che valorizzano tutto quel che li circonda, con fermentazioni, marinature, affimucature. Tecniche che prolungano la shelf life e sdoppiano, di fatto, le possibilità gustative.

Zucca, mela cotogna, pelle di maiale croccante - David Žefran
L'antipasto intrecciava la pelle di maiale (tipo chicharrones) con gli ingredienti di cui il suino si nutriva in vita: la zucca e la mela cotogna d'autunno/inverno e il latte

Zucca, mela cotogna, pelle di maiale croccante - David Žefran
L'antipasto intrecciava la pelle di maiale (tipo chicharrones) con gli ingredienti di cui il suino si nutriva in vita: la zucca e la mela cotogna d'autunno/inverno e il latte

Risotto al caprino di Cavalese stagionato in fossa e affinato al Walden Bitter - Alessandro Gilmozzi
Un piatto che esprime il proverbiale perfezionismo di chef Gilmozzi, che scende in Romagna per affinare in fossa il caprino delle sue parti, mesi dopo ri-scende, lo preleva e lo riporta su, marinandolo per altri 6 mesi nell'amaro di sua produzione. Al palato, croste di formaggio si intrecciano a un'amara complessità, rinforzata dalla tisana di lato, composta dalle stesse botaniche del bitter

Risotto al caprino di Cavalese stagionato in fossa e affinato al Walden Bitter - Alessandro Gilmozzi
Un piatto che esprime il proverbiale perfezionismo di chef Gilmozzi, che scende in Romagna per affinare in fossa il caprino delle sue parti, mesi dopo ri-scende, lo preleva e lo riporta su, marinandolo per altri 6 mesi nell'amaro di sua produzione. Al palato, croste di formaggio si intrecciano a un'amara complessità, rinforzata dalla tisana di lato, composta dalle stesse botaniche del bitter

Trota, crauti e finferli - David Žefran
Piatto simbolo del cuoco sloveno, che cucina solo pesci d'acqua dolce, catturati in un arco di 100/150 chilometri: la trota è cotta medium rare e cambia la guarnizione con le stagioni: nel nostro caso era un favoloso succo ai crauti, così acido che ti veniva voglia di mangiarne ancora e ancora

Trota, crauti e finferli - David Žefran
Piatto simbolo del cuoco sloveno, che cucina solo pesci d'acqua dolce, catturati in un arco di 100/150 chilometri: la trota è cotta medium rare e cambia la guarnizione con le stagioni: nel nostro caso era un favoloso succo ai crauti, così acido che ti veniva voglia di mangiarne ancora e ancora

Nocciole selvatiche, abete, pino mugo e radici selvatiche dolci - Alessandro Gilmozzi
​Un omaggio al contadino di montagna che passa da 3 tipi di carote diverse, candite e rese crema, praline di puno mugo, nocciole selvatiche, levistico. Nel bicchierino, un delizioso Jaeger tè caldo e alcolico, composto da liquore di prugnole, Riesling, chiodi di garofano e pino mugo

Nocciole selvatiche, abete, pino mugo e radici selvatiche dolci - Alessandro Gilmozzi
​Un omaggio al contadino di montagna che passa da 3 tipi di carote diverse, candite e rese crema, praline di puno mugo, nocciole selvatiche, levistico. Nel bicchierino, un delizioso Jaeger tè caldo e alcolico, composto da liquore di prugnole, Riesling, chiodi di garofano e pino mugo

I due cuochi con il padrone di casa Edoardo Traverso

I due cuochi con il padrone di casa Edoardo Traverso


Identità Golose Milano

Racconti, storie e immagini dal primo Hub Internazionale della Gastronomia, in via Romagnosi 3 a Milano

Gabriele Zanatta

di

Gabriele Zanatta

classe 1973, laurea in Filosofia, coordina la Guida ai Ristoranti di Identità Golose e tiene lezioni di storia della gastronomia presso istituti e università. Co-autore di "Cracco in Galleria" (Phaidon e L'ippocampo) e "Cucina Milanese Contemporanea" (Guido Tommasi). Instagram @gabrielezanatt

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