Il prossimo appuntamento di Identità Golose Milano, lunedì 16 marzo, vedrà protagonisti due cuochi la cui storia è profondamente intrecciata: Daniele Lippi, due stelle Michelin all'Acquolina di Roma, e Gian Marco Bianchi, head chef di Al Madrigale a Tivoli (Roma), l'insegna che a meno di un anno dall'apertura ha già conquistato il suo primo macaron e il prestigioso Opening of the Year Award della guida Michelin. Per una sera li troveremo fianco a fianco al pass dell'Hub di via Romagnosi, con un menu di quattro portate più un'entrée che intreccia i loro percorsi in un racconto di terra, mare e radici condivise.
C'è un filo che lega Lippi e Bianchi e parte da lontano: entrambi, infatti, si sono formati alla scuola dei fratelli Troiani, al Convivio di Roma. Lippi vi ha trascorso nove anni, diventandone head chef dal 2015; Bianchi sette, costruendo le basi di un mestiere che avrebbe poi affinato nelle migliori cucine del mondo. Ma è all'Acquolina che le loro strade si sono davvero unite, dando vita a un sodalizio professionale e a un'amicizia profonda.
Daniele Lippi, classe 1990, è oggi una delle voci più interessanti della cucina italiana contemporanea, tra i migliori chef della sua generazione perché fonde lo stimolante spunto gastroculturale al pieno esito gustativo. Il suo lavoro è una meditazione sul Mediterraneo, «mare che da secoli unisce popoli, tradizioni e culture diverse», come racconta lo stesso
Lippi: «la sua acqua fluisce, mescola, contamina e unisce, per questo il mio menu prende un po' di tutto quello che c'è dentro il Mediterraneo e lo trasforma in qualcosa di nuovo, di diverso». Dopo la lunga formazione al
Convivio, ha perfezionato il proprio stile ai vertici della ristorazione internazionale: da
Yannick Alléno al tristellato
Pavillon Ledoyen di Parigi, da
Enrico Crippa al
Piazza Duomo di Alba, da
Grant Achatz all'
Alinea di Chicago e in Spagna con
Paolo Casagrande al
Lasarte di
Martín Berasategui. Nel 2019 il grande salto: la guida dell'
Acquolina a Roma, dove ha subito confermato la stella Michelin che già brillava sull'insegna, per poi raddoppiarla nel 2022. Un ristorante, l'
Acquolina, oggi più vivo che mai: nei piatti di
Lippi dominano armonie soffuse, echi di terre lontane e vicine nel medesimo tempo, una cucina che è insieme piacere immediato e riflessione gastronomica.
Gian Marco Bianchi, classe 1985, ha attraversato un percorso altrettanto denso e internazionale. Dopo i sette anni al
Convivio, ha raggiunto alcune delle cucine più celebrate al mondo: il tristellato
Maaemo di Oslo, l'
Alinea di Chicago, lo
Schloss Schauenstein di
Andreas Caminada in Svizzera e l'
Eleven Madison Park di
Daniel Humm a New York. Nel 2022 è approdato all'
Acquolina come executive sous chef, lavorando fianco a fianco con
Lippi. Dal 2025 guida come head chef
Al Madrigale a Tivoli, il nuovo progetto dell'imprenditore
Andrea La Caita — già dietro lo stesso
Acquolina e
Alto a Roma — nato sotto la supervisione di
Lippi.
Al Madrigale è diventato casa della nuova cucina rurale: non pura etichetta, bensì esplorazione intima del territorio tiburtino e valorizzazione della materia prima locale, filtrate dallo sguardo di un cuoco che si è formato in giro per il mondo, partendo dalla base per poi puntare alle stelle. Una cucina che intreccia transumanza, agricoltura e pensiero contemporaneo: si coltiva, si raccoglie, si trasforma.
Lunedì 16 marzo, i percorsi di questi due cuochi si intrecceranno in un menu che promette di unire la visione mediterranea di Lippi con la vocazione rurale di Bianchi. Ecco quello che troverete nell'Hub:
Pane, ventricina di tonno rosso e pecora, peperoni cruschi e finocchiella
Animella di vitella, limone salato e vongole
Spaghettone alla matticella, carciofi alla brace, mentuccia romana e crudo di scampi
Agnello cacio e uova, alici marinate e capperi
Topinambur, nocciola e tartufo nero
Per questa serata il menu sarà proposto al prezzo di 110 euro a persona, vini inclusi. Vi aspettiamo lunedì 16 marzo a partire dalle ore 19:30: per prenotare il vostro posto, visitate subito il sito ufficiale dell'Hub.