Prosegue la collaborazione tra Fuorisalone, Brera Design District e Identità Golose Milano: in occasione della Milano Design Week 2026, dal 20 al 26 aprile, l'hub di via Romagnosi 3 ospiterà At the end of the Rainbow, un'installazione realizzata insieme a Corsi Design, che produce e custodisce dal 2003 la collezione Fish Design by Gaetano Pesce.
Nel cuore dell'hub, all'interno della suggestiva Sala Ovale, una selezione esclusiva di vasi della collezione sarà disposta su parallelepipedi di diverse altezze, con struttura in legno rivestita di lino bianco e piano d'appoggio retroilluminato. Sette modelli – Big Collina, Nugget, Indian Summer, Clear Special, TwinsC, Clear e Medusa – declinati ciascuno in uno dei sette colori dell'arcobaleno, dal rosso al viola, ai quali si aggiunge Amazonia, un vaso XL appositamente realizzato per l'occasione, che racchiude in sé l'intero spettro cromatico, generando fusioni inaspettate e cangianti a seconda della prospettiva da cui lo si osserva. A completare l'allestimento, sullo schermo dell'hub scorrerà la proiezione del video The Freedom of Being a Fish.

Andrea Corsi al lavoro nel laboratorio di Corsi Design: qui dal 2004 nascono, pezzo dopo pezzo, le creazioni della collezione Fish Design
Il colore qui è raccontato come uno spazio di libertà, di scoperta e di identità: scegliere di abbracciare l'intero spettro cromatico dell'arcobaleno significa anche affermare un principio di pluralità che, semanticamente, dialoga con il nome stesso dell'hub gastronomico che ospita l'installazione. E proprio sul concept del titolo si gioca una parte importante della suggestione: secondo la leggenda,
at the end of the rainbow si trova un tesoro, qualcosa di magico, di prezioso, che vale la pena raggiungere. Nel caso dell'installazione di via Romagnosi, quel qualcosa è il dialogo tra le opere e l'esperienza gastronomica dell'hub, in un gioco di luce e di atmosfera che le resine sanno restituire con sorprendente intensità.
L'invito che la Sala Ovale rivolge al pubblico, infatti, è doppio: prima sperimentare con la vista, poi con il tatto. Contrariamente a quanto la loro trasparenza vetrosa potrebbe suggerire, i vasi
Fish Design sono realizzati in resina morbida, e i visitatori sono invitati a toccarli, a scoprirne la consistenza inaspettata. Una scoperta sensoriale che segue lo stesso percorso dell'esperienza culinaria e gustativa, quando immaginazione e scoperta generano effetti emotivi sorprendenti, personali, unici. Anche per questo motivo l'installazione dialoga con naturalezza con la cucina dell'Executive Chef
Edoardo Traverso, i cui piatti sono da sempre ispirati dall'estetica, dalle forme e dal design.
D'altra parte, la presenza di Corsi Design in via Romagnosi 3 non è una novità: da circa un anno e mezzo i suoi vasi abitano alcuni spazi dell'hub, e gli ultimi pezzi acquisiti sono stati scelti in dialogo diretto con i piatti dello chef. Una collaborazione, quindi, già consolidata, che con l'installazione della Design Week trova una nuova dimensione espositiva.
Per comprendere appieno il valore di
At the end of the Rainbow è utile ripercorrere brevemente la storia di
Fish Design e di
Corsi Design. La collezione nasce nel 1996 a New York, dove
Gaetano Pesce (1939-2024) aveva il suo studio: comprendeva vasi, specchi, orologi, bijoux, tutti caratterizzati da toni vivaci e forme morbide, frutto della sperimentazione dell'artista con i materiali plastici. Nel 2003 prende avvio la collaborazione con
Andrea Corsi, imprenditore e artigiano milanese, con l'obiettivo di lanciare
Fish Design sul mercato internazionale, dando piena visibilità a un progetto che parla di singolarità e unicità, anche umana, in opposizione all'omologazione e alla standardizzazione. Dal 2004 la produzione si sposta a Milano, nel laboratorio di
Corsi, che lavorando fianco a fianco con
Pesce diventa il custode delle sue visioni.
Il salto di qualità nel lavoro sul colore, elemento decisivo per un'installazione che proprio sul colore costruisce la sua intera grammatica, arriva nel 2016-17, con l'ingresso in azienda di
Emanuela Ferrero, oggi art director. Come racconta lo stesso
Corsi, è grazie a lei se l'azienda e la collezione hanno acquisito la fisionomia che oggi tutti conoscono, distribuita ormai in tutto il mondo, dai negozi di design e dalle gallerie ai grandi department store.
C'è un'ultima suggestione che
Corsi ama raccontare e che, in questo contesto, merita di essere richiamata. Le lavorazioni di
Fish Design assomigliano in modo sorprendente a quelle della pasticceria: si impasta, si lavora con le mani, si miscelano pochi colori di base per ottenere decine di sfumature, secondo formule che sono a tutti gli effetti delle ricette. Un parallelo che
Pesce stesso aveva colto, e che oggi nella Sala Ovale dell'hub assume un significato ulteriore, ricollegando l'artigianato del colore a quello della cucina.
Gli spazi dell'allestimento saranno aperti al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30. Gli ospiti del ristorante potranno invece pranzare e cenare immersi tra le opere, in un percorso sensoriale che dalla vista passa al tatto e infine al gusto. Per informazioni e prenotazioni, visitate il sito ufficiale dell'hub.