Dopo il debutto dedicato alle vette italiane, il percorso de La Cucina di Montagna allarga il proprio orizzonte oltreconfine. Martedì 27 gennaio, l'hub di via Romagnosi 3 ospita il secondo appuntamento della rassegna nata per indagare l'identità gastronomica delle terre alte. Una serata che mette a confronto due declinazioni diverse, ma spiritualmente vicine, del cucinare ad alta quota: da un lato la ricerca raffinata che anima l'alta ristorazione di Livigno, dall'altro l'eccellenza tecnica delle Alpi austriache.
Il progetto, che trasforma l'hub in un ideale osservatorio sul gusto alpino, nasce con un obiettivo culturale preciso: esplorare come la montagna, pur cambiando latitudine e lingua, mantenga una grammatica comune. Un linguaggio fatto di rispetto per stagioni brevi e intense, di valorizzazione di materie prime con caratteristiche a volte spigolose e di una capacità unica di trasformare i limiti ambientali in risorse creative.
E' un'iniziativa che
Identità Golose realizza con dei prestigiosi partner:
Acqua Panna e
S.Pellegrino,
1895 by Lavazza,
Consorzio Parmigiano Reggiano e
Divine Creazioni by Surgital.
Protagonisti di questo secondo dialogo saranno due giovani talenti che hanno scelto la montagna come palcoscenico per una cucina d'autore senza compromessi: Michele Talarico e Julian Stieger.
A rappresentare l'Italia sarà
Michele Talarico, lo chef che ha saputo portare una visione decisamente
fine dining a Livigno, alla guida del
Tèa del Kosmo. Di origini pugliesi ma alpino per vocazione,
Talarico è cresciuto professionalmente sotto l'ala di
Norbert Niederkofler, assorbendo la filosofia del
Cook the Mountain per poi declinarla con una cifra stilistica personale. A Milano porterà l'anima più esclusiva e sperimentale del progetto livignasco: quella della
Tèa, l'intima sala gourmet dove la tradizione valtellinese viene riletta con tecnica moderna ed estetica contemporanea, nobilitando ingredienti poveri, erbe spontanee e selvaggina in percorsi di degustazione di grande eleganza.
Dall'Austria arriva invece
Julian Stieger, executive chef del
Rote Wand Chef’s Table di Lech (2 Stelle Michelin).
Stieger porta in dote un curriculum internazionale di primissimo livello, costruito nelle cucine del
Geranium a Copenaghen e dell’
Eleven Madison Park a New York. Oggi applica quel rigore tecnico e quella visione minimalista ai prodotti delle sue montagne. Il suo ristorante, situato all'interno di una storica scuola alpina del 1780, è un teatro gastronomico dove i piatti vengono creati davanti agli occhi degli ospiti. La sua è una cucina che fonde ingredienti locali (dal pesce di lago ai latticini d'alpeggio) con un'estetica essenziale e un controllo assoluto dei sapori.
Il menu della serata sarà un'alternanza di visioni, un sentiero che si snoda tra i boschi di Livigno e i pascoli di Lech.
Ecco i piatti che verranno proposti:
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Vacca da latte, lievito, kale; Spuma di patate, tuorlo d’uovo, caviale - Julian Stieger
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Nasello, sottaceti, abete - Julian Stieger
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Tubettino di farro Monograno Felicetti, siero di capra, aglio nero e ginepro - Michele Talarico
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Piccione, zucca, pancake di portobello - Julian Stieger
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Mora selvatica, pepe di montagna e larice - Michele Talarico
La cena sarà proposta al prezzo di 110 euro a persona, vini inclusi. L'appuntamento è per le ore 20:00. Per prenotare il vostro tavolo e proseguire questo viaggio nella cultura della montagna, visitate il sito ufficiale dell'Hub.