I nuovi progetti di Vito Mollica: Chic Nonna a Dubai ma anche a Firenze

Dopo 25 anni al Four Seasons, il lucano è culinary director di Mine & Yours Group. L’abbiamo incontrato negli Emirati Arabi e ci ha raccontato i dettagli della sua avventura

30-06-2021
Vito Mollica e Piero Giglio nella lounge del Waldo

Vito Mollica e Piero Giglio nella lounge del Waldorf Astoria di Dubai. Insieme stanno preparando il lancio di Chic Nonna, negli Emirati Arabi ma anche a New York e Firenze

La notizia è nota: il lucano Vito Mollica, colonna per oltre un quarto di secolo del gruppo Four Seasons, ha abbracciato un nuovo progetto. Da due mesi è ufficialmente direttore dell’intera proposta gastronomica di Mine & Yours Group, gruppo specializzato nell’ospitalità di lusso, attualmente operativo in 2 paesi: in Italia (Members Club a Lecce e Country Club a Porto Cervo) e a Londra, nel Regno Unito, con 3 ristoranti (Osteria Romana a Knightsbridge, Osteria Napoletana a Notting Hill e Santo Mare in zona Marylebone).

Di passaggio a Dubai, in una giornata torrida, abbiamo incrociato il cuoco nel quartiere del Financial Center (Difc), nella fresca lounge del Waldorf Astoria. Con lui, c’era il cosentino Piero Giglio, "identity creator" e collaboratore di Vito nell’impresa, qui da oltre 14 anni e già anima di due ristoranti italiani di successo: Il Borro e Alici di Orange Hospitality, ideati e creati da Omar Saideh. Ci siamo fatti raccontare qualche dettaglio in più sulla terza avventura di Mine & Yours Group, che sta per partire proprio negli Emirati Arabi.

«Entro il 2021», ci racconta Mollica, «apriremo due concept restaurant. Il primo sarà entro ottobre, per l’inizio di Expo, qui vicino nel Difc. Sarà un ristorante e lounge su due piani, con chef table. Un secondo sorgerà all’interno della nuova marina di Dubai». Si chiameranno entrambi Chic Nonna: «So che magari a noi italiani può apparire come nome banale e così la pensavo anch’io sulle prime. Ma poi abbiamo capito che ha tutte le caratteristiche per fare presa sul pubblico straniero perché unisce due parole popolari, è facile da pronunciare e, se lo googli, non escono ancora risultati».

Di cosa si tratta esattamente? «Non sarà un semplice ristorante», spiegano insieme, «ma un locale più completo, di grandi numeri. Vorremmo far vivere esperienze di accoglienza in senso più allargato, con lounge aperta fino alle 3 del mattino. Un concept che prende spunto dall’alta hotellerie, che penserà dunque sì alla cucina ma anche alla location, al servizio, alla cura di ogni dettaglio. Un luogo versatile, adattabile a yacht club, members club o hotel, che al tempo stesso penserà a personalizzare l’esperienza della clientela internazionale. Per essere più chiari, vorremmo fornire la risposta italiana a casi di successo come Zuma o Coya».

La linea di cucina: «Il nome Chic Nonna contiene le nostre intenzioni: vorremmo riscrivere i piatti della tradizione italiana, al passo coi tempi. Troverete di certo miei signature fiorentini come i Cavatelli cacio e pepe con gamberi rossi marinati e calamaretti spillo o l’Agnello alla camomilla. Ma anche pizze e montanarine. Rielaboreremo parole come lasagne o spaghetti, cercando di assegnare loro significati attuali. E codificati in modo da poterli riprodurre ovunque».

«Non stiamo lavorando solo ai due concept di Dubai», rivela infine Mollica, «ma anche ad altri due concept store a New York e uno anche a Firenze. Sul capoluogo toscano stiamo contrattando proprio in questi giorni. Incrocio le dita e spero di darvi l’ufficialità a breve». Dove potremmo trovarti, in tutti questi movimenti globali? «Di sicuro starò a Dubai per tutto il semestre di Expo (1 ottobre 2021-31 marzo 2022, ndr). Poi, si vedrà».