Supersalone e Identità Golose Food Court, che successo!

La prima giornata dell'evento speciale targato Salone del Mobile ha richiamato un pubblico numerosissimo. Che ha preso d'amorevole assalto le 4 postazioni gastronomiche create da Identità Golose. Il nostro racconto e le foto

06-09-2021
Sono quattro le Food Court di Identità Golose Mil

Sono quattro le Food Court di Identità Golose Milano al Supersalone, fino a venerdì 10 settembre. Una per ciascuno dei Padiglioni dell'esposizione. Ognuna ospita quattro delle otto proposte studiate dagli chef e pasticcieri selezionati da Identità: il pasticciere Marco Pedron e Carlo Cracco; Matias PerdomoCristina BowermanRenato Bosco; Eugenio BoerMassimo Bottura con Il Tortellante; il gelatiere Paolo Brunelli ; i pasticcieri Giacomo e Andrea Besuschio 

«Noi di Identità c’eravamo al Supersalone, quello del settembre 2021. E c’eravamo a Expo 2015». Potremo dirlo per tutti i mesi e gli anni a venire perché questa manifestazione, inaugurata dal presidente della repubblica Sergio Mattarella, domenica si è dimostrata davvero straordinaria come non era affatto scontato. Per certi aspetti, fatte le debite proporzioni tra il 2015 e quanto successo e ancora sta accadendo adesso, la vigilia del salone mi ricorda l’atmosfera che regnava a Milano, lo scetticismo imperante, tantissimi che sostenevano e scrivevano che l’Expo sarebbe stato un bluff totale, che negli spazi della Fiera di Rho tutto era in ritardo e il 1° maggio i battenti avrebbero aperto sul nulla.

Apriamo il nostro racconto della prima giornata al Supersalone con le riflessioni dell'ideatore e curatore di Identità Golose, Paolo Marchi

Apriamo il nostro racconto della prima giornata al Supersalone con le riflessioni dell'ideatore e curatore di Identità Golose, Paolo Marchi

Sappiamo bene il successo che arrise all’Esposizione Universale e in fondo pure a noi che, grazie alla forza di volontà comune a Claudio Ceroni e al sottoscritto, demmo vita al ristorante di Identità Expo, sei mesi intensi culminati nel settembre 2018 nell’inaugurazione di Identità Golose Milano, l’hub di via Romagnosi.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'inagurazione del Supersalone

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'inagurazione del Supersalone

Allora Beppe Sala era il signor Expo, adesso il Sindaco di Milano che si ricandida per un secondo mandato, le elezioni il 3 e 4 ottobre. Milano con il Supersalone torna a vivere in grande, in grande perché è il suo destino quello di trainare l’Italia in alto. Una domenica può passare come una rondine dal volo precoce, ma chi si è impegnato adesso lo ha fatto perché crede che, grazie ai vaccini, il futuro sarà diverso da quello dello scorso autunno.

E noi di Identità lo sappiamo bene perché non è stato affatto facile comporre il gruppo di chef, gelatieri e pasticcieri, complessivamente otto, che fino a venerdì saranno forza e vita alla Food Court di Identità Golose Milano. Impegno a mille perché tutta la ristorazione è partita aprendo il turbo, segno positivo per il sistema Italia e, al di là dei problemi di coordinare i programmi di tutti i protagonisti, anche per noi. Dopo mesi e mesi a parlare di guai, di interrogativi sul futuro del comparto, adesso possiamo parlare anche di scelte felici, di impegni che fanno bella la realtà, di fiere che ripartono e di visitatori che le riempiono».

Il nostro racconto della prima giornata al Supersalone, segnata da un grande successo di pubblico, non poteva che aprirsi con le parole di Paolo Marchi, ideatore di Identità Golose.

Parole che riassumono in modo perfetto lo spirito con cui abbiamo affrontato in queste settimane lo sforzo organizzativo per esserci in questo evento di grandissima importanza, ed esserci come parte integrante del percorso espositivo di Supersalone,  proponendo ai visitatori un itinerario alla scoperta delle creazioni di alcuni fra i più grandi chef e artigiani italiani invitati a realizzare un piatto iconico - dolce o salato - da acquistare in asporto, o da gustare all’interno di un ambiente informale e inclusivo, curato in ogni dettaglio. 

«Tra le diverse sfide organizzative che abbiamo dovuto affrontare - ha raccontato l'AD di MagentaBUREAU Claudio Scavizzi, da sempre primo responsabile dell'organizzazione dei nostri eventi - il tempo è stato sicuramente poco, meno di quello che si possa immaginare. Con un ritmo di lavoro molto intenso siamo riusciti a rendere possibile la nostra presenza qui: è stata dura, ma il risultato ci stava molto a cuore. Volevamo fortemente che le nostre Food Court potessero offrire al pubblico un ricco e variegato ventaglio di possibilità gastronomiche e di prodotti, e così è stato. Ognuna delle quattro Food Court, presenti in tutti e quattro i Padiglioni del Supersalone, funziona come un polo indipendente, con le cucine, le stazioni di lavaggio, il servizio al pubblico, le casse per la vendita: coinvolgono circa 30 persone ciascuno, per un totale di 120 persone che lavorano con noi in questo evento speciale».

Doppia foto di rito con i protagonisti delle Food Court (perché provateci voi a tenere fermi sul posto per più di pochi secondi otto chef che hanno un servizio da seguire!): da sinistra Andrea Besuschio, Paolo Brunelli, Simon Press, Cristina Bowerman, Eugenio Boer, Renato Bosco, Matias Perdomo, Andrea Ribaldone (coordinatore delle cucine di Identità Golose Milano)

Doppia foto di rito con i protagonisti delle Food Court (perché provateci voi a tenere fermi sul posto per più di pochi secondi otto chef che hanno un servizio da seguire!): da sinistra Andrea Besuschio, Paolo Brunelli, Simon Press, Cristina Bowerman, Eugenio Boer, Renato Bosco, Matias Perdomo, Andrea Ribaldone (coordinatore delle cucine di Identità Golose Milano)

Nella seconda, da sinistra Claudio Ceroni (presidente di MAGENTABureau), Andrea Besuschio, Paolo Brunelli, Marco Pedron, Eugenio Boer, Cristina Bowerman, Erika Coppelli (presidentessa de Il Tortellante), Renato Bosco, Andrea Ribaldone, Claudio Scavizzi (AD di MAGENTABureau)

Nella seconda, da sinistra Claudio Ceroni (presidente di MAGENTABureau), Andrea BesuschioPaolo BrunelliMarco PedronEugenio BoerCristina Bowerman, Erika Coppelli (presidentessa de Il Tortellante), Renato Bosco, Andrea Ribaldone, Claudio Scavizzi (AD di MAGENTABureau)

Così come il Supersalone, le Food Court di Identità Golose Milano saranno aperte fino a venerdì 10 settembre, con tutti i protagonisti chiamati a raccolta per l'occasione: Carlo Cracco con il pasticciere Marco PedronCristina Bowerman della Glass Hostaria di Roma; Eugenio Boer di Bu:r MilanoMatias Perdomo e Simon Press di Contraste a Milano; il pizza-ricercatore veronese Renato Bosco; il cioccolatiere e gelatiere Paolo Brunelli da Senigallia; Andrea Besuschio e il figlio Giacomo, dalla storica pasticceria che porta il loro cognome, ad Abbiategrasso (Milano); il Tortellante, il laboratorio terapeutico di inclusione sociale voluto dallo chef Massimo Bottura con la moglie Lara Gilmore per dare un aiuto concreto alle persone autistiche migliorandone la capacità di espressione, l’autonomia e l’integrazione.

Abbiamo raccolto da ciascuno di loro qualche pensiero, mentre erano impegnati a impiattare per il pubblico davvero numerosissimo che ha visitato il Supersalone nella prima giornata. Nella nostra fotogallery trovate dunque anche le loro parole. Vi aspettiamo a FieraMilano nei prossimi giorni!
Orari: dalle 10 alle 19 (venerdì: 10–16). I biglietti si acquistano on line, in prevendita al costo di 15 euro.

Erika Coppelli (presidentessa de Il Tortellante): «Per noi è fondamentale farci conoscere e dare visibilità a un progetto di inclusione vera: Il Tortellante coinvolge 25 ragazzi nello spettro autistico, che fanno un lavoro vero, utile, diventando risorse della società e dimostrando a se stessi e agli altri di poter arrivare dove vogliono. Con gli strumenti giusti, e un'equipe scientifica formata a seguirli, hanno imparato molte cose: dal giro del tortellino a molte altre attività. Fondamentale poi è l'apporto delle nonne, delle vecchie sfogline che tramandano il loro sapere a questi ragazzi, in un dialogo tra terza età e disabilità che per noi ha un significato profondo. Massimo Bottura ci sostiene in modo straordinario, spingendo per una crescita di questo progetto, con l'energia unica che lo caratterizza»

Erika Coppelli (presidentessa de Il Tortellante): «Per noi è fondamentale farci conoscere e dare visibilità a un progetto di inclusione vera: Il Tortellante coinvolge 25 ragazzi nello spettro autistico, che fanno un lavoro vero, utile, diventando risorse della società e dimostrando a se stessi e agli altri di poter arrivare dove vogliono. Con gli strumenti giusti, e un'equipe scientifica formata a seguirli, hanno imparato molte cose: dal giro del tortellino a molte altre attività. Fondamentale poi è l'apporto delle nonne, delle vecchie sfogline che tramandano il loro sapere a questi ragazzi, in un dialogo tra terza età e disabilità che per noi ha un significato profondo. Massimo Bottura ci sostiene in modo straordinario, spingendo per una crescita di questo progetto, con l'energia unica che lo caratterizza»

Tortellini del Tortellante in crema di Parmigiano Reggiano (ricetta di Massimo Bottura)

Tortellini del Tortellante in crema di Parmigiano Reggiano (ricetta di Massimo Bottura)

Cristina Bowerman - Glass Hostaria, Roma: «Il primo pensiero è stato che un piatto della Glass Hostaria avrebbe reso meno in questo contesto, mentre per il profilo pop dell'evento poteva essere perfetto il lavoro che sto facendo con il mio progetto di delivery Bowie (di cui abbiamo scritto qui, ndr). Con me ci sono i ragazzi di Vertical, agenzia di food delivery milanese al debutto in una situazione come questa. Devo dire che è molto bello tornare a partecipare a eventi simili: la prima occasione con altri chef è stata tre settimane fa, ci guardavamo e ci dicevamo quanto ci era mancato incontrarci in queste situazioni»

Cristina Bowerman - Glass Hostaria, Roma: «Il primo pensiero è stato che un piatto della Glass Hostaria avrebbe reso meno in questo contesto, mentre per il profilo pop dell'evento poteva essere perfetto il lavoro che sto facendo con il mio progetto di delivery Bowie (di cui abbiamo scritto qui, ndr). Con me ci sono i ragazzi di Vertical, agenzia di food delivery milanese al debutto in una situazione come questa. Devo dire che è molto bello tornare a partecipare a eventi simili: la prima occasione con altri chef è stata tre settimane fa, ci guardavamo e ci dicevamo quanto ci era mancato incontrarci in queste situazioni»

Croque Monsieur con pastrami di lingua di vitello, ciauscolo, crema di Grana Padano DOP e giardiniera artigianale - Cristina Bowerman

Croque Monsieur con pastrami di lingua di vitello, ciauscolo, crema di Grana Padano DOP e giardiniera artigianale - Cristina Bowerman

Andrea Besuschio - Pasticceria Besuschio, Abbiategrasso (Milano): «Come nostra abitudine, abbiamo voluto portare del gusto al pubblico del Supersalone. Grandi materie prime, lavorate sempre e solo da noi nel nostro laboratorio. Non punto alla parte più scenografica del montaggio di un piatto o di un dessert, ma mi impegno per esaltare gli ingredienti: per questo abbiamo portato sia dei prodotti "da viaggio", esposti nel negozio, e un dessert di gran gusto, che parla di territorio, della nostra vicinanza con il Piemonte, lo zabaione è super-goloso e poi il cioccolato non poteva mancare, perché è stato il mio primo amore»

Andrea Besuschio - Pasticceria Besuschio, Abbiategrasso (Milano): «Come nostra abitudine, abbiamo voluto portare del gusto al pubblico del Supersalone. Grandi materie prime, lavorate sempre e solo da noi nel nostro laboratorio. Non punto alla parte più scenografica del montaggio di un piatto o di un dessert, ma mi impegno per esaltare gli ingredienti: per questo abbiamo portato sia dei prodotti "da viaggio", esposti nel negozio, e un dessert di gran gusto, che parla di territorio, della nostra vicinanza con il Piemonte, lo zabaione è super-goloso e poi il cioccolato non poteva mancare, perché è stato il mio primo amore»

"Zabachou": éclair allo zabaione, salsa al pralinato di nocciole, spuma gelata al cioccolato - Andrea e Giacomo Besuschio

"Zabachou": éclair allo zabaione, salsa al pralinato di nocciole, spuma gelata al cioccolato - Andrea e Giacomo Besuschio

Eugenio Boer - Bu:r, Milano: «Sono arrivato qui con davvero tanto entusiasmo, l'idea di poter condividere questi giorni con bravissimi colleghi che sono poi anche degli amici, e con Identità Golose, è sempre una sensazione stimolante. Abbiamo deciso di portare un piatto decisamente italiano, con profumi mediterranei, del Sud. Un piatto di pasta, diretto e goloso, che può ricordare anche i giorni che molti di noi hanno recentemente passato al mare»

Eugenio Boer - Bu:r, Milano: «Sono arrivato qui con davvero tanto entusiasmo, l'idea di poter condividere questi giorni con bravissimi colleghi che sono poi anche degli amici, e con Identità Golose, è sempre una sensazione stimolante. Abbiamo deciso di portare un piatto decisamente italiano, con profumi mediterranei, del Sud. Un piatto di pasta, diretto e goloso, che può ricordare anche i giorni che molti di noi hanno recentemente passato al mare»

Il pubblico del Supersalone agguanta il piatto di Eugenio Boer: Maccheroncini, acciughe siciliane, limone e mandorle

Il pubblico del Supersalone agguanta il piatto di Eugenio Boer: Maccheroncini, acciughe siciliane, limone e mandorle

Renato Bosco e Samantha Verzini - Saporè, San Martino Buon Albergo (Verona): «La nostra ricerca, come sa chi ci conosce, è partita dal salato per poi arrivare al dolce. Dunque qui abbiamo voluto portare entrambe queste facce del nostro lavoro: partendo da due ricette che hanno come protagonista il DoppioCrunch, una con impasto a base di Riso Artemide con un ripieno di parmigiana di melanzane, una con impasto multicereali con ripieno di prosciutto cotto, fiordilatte Latteria Sorrentina e provola affumicata. Per i dolci abbiamo portato il nostro Panettone, che proponiamo tutto l'anno in un formato da 500g, sia con caffè e cioccolato per chi non ama i canditi, che classico. Abbiamo anche i nostri biscotti, con due gusti: caffè e pistacchio, nocciola e cacao. Infine abbiamo portato anche il nostro pane di pasta madre e farina tipo 1»

Renato Bosco e Samantha Verzini - Saporè, San Martino Buon Albergo (Verona): «La nostra ricerca, come sa chi ci conosce, è partita dal salato per poi arrivare al dolce. Dunque qui abbiamo voluto portare entrambe queste facce del nostro lavoro: partendo da due ricette che hanno come protagonista il DoppioCrunch, una con impasto a base di Riso Artemide con un ripieno di parmigiana di melanzane, una con impasto multicereali con ripieno di prosciutto cotto, fiordilatte Latteria Sorrentina e provola affumicata. Per i dolci abbiamo portato il nostro Panettone, che proponiamo tutto l'anno in un formato da 500g, sia con caffè e cioccolato per chi non ama i canditi, che classico. Abbiamo anche i nostri biscotti, con due gusti: caffè e pistacchio, nocciola e cacao. Infine abbiamo portato anche il nostro pane di pasta madre e farina tipo 1»

Renato Bosco, Mr DoppioCrunch

Renato Bosco, Mr DoppioCrunch

Paolo Brunelli - Gelateria e cioccolateria Brunelli, Senigallia (Ancona): «Quello che ho portato qui al Supersalone è un incontro tra le mie due grandi passioni. Quella per la gelateria e quella per la pasticceria, la più recente, scoppiata soprattutto da quando ho aperto il mio secondo locale a Senigallia, Combo. Abbiamo la colazione della mattina, con il gelato Caffè dei poeti, a base di zabaione con il caffè e alkermes Brunelli, e con delle cake da viaggio. Quindi una colazione molto confortevole, una coccola. Dalla tarda mattinata serviamo anche il gusto più rappresentativo della gelateria, la mia Crema Brunelli»

Paolo Brunelli - Gelateria e cioccolateria Brunelli, Senigallia (Ancona): «Quello che ho portato qui al Supersalone è un incontro tra le mie due grandi passioni. Quella per la gelateria e quella per la pasticceria, la più recente, scoppiata soprattutto da quando ho aperto il mio secondo locale a Senigallia, Combo. Abbiamo la colazione della mattina, con il gelato Caffè dei poeti, a base di zabaione con il caffè e alkermes Brunelli, e con delle cake da viaggio. Quindi una colazione molto confortevole, una coccola. Dalla tarda mattinata serviamo anche il gusto più rappresentativo della gelateria, la mia Crema Brunelli»

La "colazione confortevole" di Paolo Brunelli

La "colazione confortevole" di Paolo Brunelli

Marco Pedron, pastry chef di Carlo Cracco, termina le sue Cheesecake agli agrumi, crumble di noci e miele: «Soprattutto in pasticceria, credo sia sempre utile guardarsi attorno, cogliere la contemporaneità, interpretare non le mode, ma le tendenze. E in questo senso credo che finalmente stia retrocedendo tutto quello che è asettico, stampi, colori troppo spinti, mentre si sta affermando una lettura più naturale e artigianale del dolce. Per questo ci siamo presentati con una monoporzione tutta fatta a mano. Per la base abbiamo avuto l'occasione di usare un ottimo prodotto, lo Squacquerone di San Patrignano: appena mi hanno dato questa possibilità, ho scelto di fare una specie di cheesecake da viaggio. Nell'interpretazione di questa cheesecake sono partito dal mio amore per gli agrumi, il mio ingrediente prediletto. In questa ricetta ce ne sono molti: cedro, limone, arancio, pompelmo, mandarino, una punta di yuzu, pompia sarda e lime, alla ricerca di aromi molto bilanciati. All'interno c'è un cuore fluido, in cui si trovano anche arance e pompelmi tagliati a vivo»

Marco Pedron, pastry chef di Carlo Cracco, termina le sue Cheesecake agli agrumi, crumble di noci e miele: «Soprattutto in pasticceria, credo sia sempre utile guardarsi attorno, cogliere la contemporaneità, interpretare non le mode, ma le tendenze. E in questo senso credo che finalmente stia retrocedendo tutto quello che è asettico, stampi, colori troppo spinti, mentre si sta affermando una lettura più naturale e artigianale del dolce. Per questo ci siamo presentati con una monoporzione tutta fatta a mano. Per la base abbiamo avuto l'occasione di usare un ottimo prodotto, lo Squacquerone di San Patrignano: appena mi hanno dato questa possibilità, ho scelto di fare una specie di cheesecake da viaggio. Nell'interpretazione di questa cheesecake sono partito dal mio amore per gli agrumi, il mio ingrediente prediletto. In questa ricetta ce ne sono molti: cedro, limone, arancio, pompelmo, mandarino, una punta di yuzu, pompia sarda e lime, alla ricerca di aromi molto bilanciati. All'interno c'è un cuore fluido, in cui si trovano anche arance e pompelmi tagliati a vivo»

Lo stand Cracco - Pedron nella Food Court di Identità Golose Milano

Lo stand Cracco - Pedron nella Food Court di Identità Golose Milano

Matias Perdomo e Simon Press - Contraste, Milano: «Abbiamo scelto di presentare il nostro Donut alla bolognese perché sicuramente è un piatto dinamico, che possiamo servire in una situazione come questa. Ma inoltre è un piatto che rappresenta bene la combinazione che si trova nella nostra cucina: c'è un po' di gioco, c'è la memoria del gusto, c'è la voglia di trasformare il prodotto, dandogli una nuova forma. E' davvero bello essere qui, proviamo di nuovo l'emozione di tornare a uscire, di lavorare in un grosso evento»

Matias Perdomo e Simon Press - Contraste, Milano: «Abbiamo scelto di presentare il nostro Donut alla bolognese perché sicuramente è un piatto dinamico, che possiamo servire in una situazione come questa. Ma inoltre è un piatto che rappresenta bene la combinazione che si trova nella nostra cucina: c'è un po' di gioco, c'è la memoria del gusto, c'è la voglia di trasformare il prodotto, dandogli una nuova forma. E' davvero bello essere qui, proviamo di nuovo l'emozione di tornare a uscire, di lavorare in un grosso evento»

I due chef pronti al servizio

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