06-06-2026

Poche ore al via di Identità Milano 2026: la ventunesima, diversa da tutte le altre

Il congresso torna da domani all'Allianz Mi.Co. di Milano per una tre giorni che vedrà alternarsi sul palco quasi 200 relatori italiani e internazionali, con tantissime novità e appuntamenti da non perdere. Vi aspettiamo!

Conto alla rovescia per il via ai lavori di Identi

Conto alla rovescia per il via ai lavori di Identità Milano 2026

Diamo i numeri: quasi 200 relatori attesi, provenienti da 8 Stati diversi (Italia, Francia, Brasile, Spagna, Stati Uniti, Gran Bretagna, Perù, Malaysia), che si alterneranno su 5 palchi differenti in 3 giornate congressuali come protagonisti di 101 masterclass, talk e momenti ufficiali. Una “Nazione ospite” (il Perù, leggi qui), una “Regione ospite” (l’Umbria, leggi qui), 12 sezioni di lavoro (oltre il Main Stage che svilupperà il tema 2026, ovvero “Identità Future: la liberta di pensare”, e darà spazio domenica pomeriggio alla presentazione della quinta edizione di Bollicine del mondo, la guida firmata da Paolo Marchi e Cinzia Benzi dedicata all’esplorazione della migliore spumantistica internazionale) anche Identità di Pasta in collaborazione con Pastificio Felicetti, Identità di Formaggio in collaborazione con Consorzio del Parmigiano Reggiano, Golosi di Identità in collaborazione con Fondazione Cotarella, la Bar Experience durante i tre giorni, Identità di Territorio in collaborazione con Berlucchi Franciacorta, Identità di Pizza in collaborazione con Latteria Sorrentina, lo Speciale Ospitalità, Identità Umbria, Identità di Lievitati in collaborazione con Acqua Panna – S.Pellegrino, Identità di Bufala in collaborazione con Sorì, il Fuori menu: la cucina oltre al scuola, nuovo progetto sviluppato insieme ad alcune delle principali scuole di formazione gastronomica tra cui ALMA, IULM, AIS, Intrecci, Congusto Institute, Cast e Food Genius Academy). E ancora: 18 premi che verranno assegnati ai più meritevoli protagonisti della scena food&wine, 11 eventi Fuori Congresso, 8 main partner, quasi 100 aziende che animeranno l’area espositiva, 16 media partner (più una redazione di Identità Golose composta da 26 autori), 8 food station all’interno di Next Gen Lab (con Verde, Totost, Davide Longoni, L’Altro Tramezzino, Chuck’s, Salumeria Malinconico, Tofu Lab by Dalle:8 e Pantera Pizza Rustica, leggi qui). E migliaia e migliaia di persone attese.

Ecco: questi sono i numeri principali, alla vigilia, della ventunesima edizione di Identità Milano, che terrà banco dal 7 al 9 giugno 2026.

Mancano insomma poche ore al via dei lavori, fissato per le 10,30 - all’Allianz Mi.Co. di Viale Scarampo | Gate 7, a Milano - con il consueto benvenuto di Paolo Marchi e Claudio Ceroni, fondatori di Identità Golose.

 

Identità Milano 2026: il programma completo di domenica 7 giugno
Identità Milano 2026: il programma completo di lunedì 8 giugno
Identità Milano 2026: il programma completo di martedì 9  giugno

 

Identità Milano 2026

Identità Milano 2026

Identità Milano quest’anno sarà ancora più internazionale (leggi: Dieci chef internazionali da non perdere a Identità Milano), ancora più pieno di novità (leggi: Tutte le novità di Identità Milano 2026: così il congresso guarda al futuro), ancora più giovane (leggi: C’è aria di novità a Identità Milano 2026: Identità Young e Next Gen Lab), ancora più ricco di nuovi protagonisti (ve li abbiamo presentati via via sul nostro sito), ancor più attento ad analizzare le tematiche centrali che intersecano la cucina con i grandi temi dell’attualità, si pensi al cambiamento climatico (leggi qui), ai diversi trend di consumo (leggi qui), al dibattito sulla sostenibilità umana nella ristorazione (leggi qui). Oltre ai grandi chef italiani, sono attesi Luiz Filipe Souza (Evvai, San Paolo - Brasile), Alexandre Gauthier (La Grenouillière, La Madelaine-sous-Montreuil - Francia), Antonio Bachour (World Best Pastry Chef 2018/2019/2022. Pastry Innovator 2024), Alain Ducasse (brand president Teritoria), Virgilio Martinez (Central, Lima - Perù), Darren Teoh (Dewakan, Kuala Lumpur - Malesia), Mitsuharu Tsumura (Maido, Miraflores -Perù), Santiago Lastra (KOL, Londra – Regno Unito), Josean Alija (Nerua Guggenheim, Bilbao - Spagna), Charles Spence (psicologo sperimentale e professore all’Oxford University), che porteranno le loro testimonianze e riflessioni da tutto il mondo, per offrire punti di vista che oltrepassano i confini nazionali.

 

Verso Identità Milano 2026: le attività e i profili dei Main Partner

 

Identità Milano 2026

Identità Milano 2026

Nel presentare il tema 2026 del congresso (leggi qui), Paolo Marchi scrive: “Identità Future: la libertà di pensare non è uno slogan, ma l'idea di una cucina che vuole finalmente respirare, liberandosi da schemi che oggi appaiono come armature troppo strette. Oggi, la libertà più grande è quella di guardare in faccia il cambiamento climatico senza voltarsi dall'altra parte. "Libertà di pensare" significa, paradossalmente, darsi il permesso di scardinare la dispensa tradizionale: non è più il tempo dei prodotti 'fuori stagione' imposti dal lusso, ma della libertà di elevare ingredienti poveri, erbe spontanee o varietà dimenticate perché più resilienti. La creatività del futuro nasce dal limite: meno acqua, meno spreco, ma più pensiero. È una libertà che si fa etica, dove il rispetto per la terra diventa l'ingrediente segreto del piatto”.

 

Relazioni - Gioco al Cioccolato di Massimiliano Alajmo è il piatto simbolo di Identità Milano 2026

Relazioni - Gioco al Cioccolato di Massimiliano Alajmo è il piatto simbolo di Identità Milano 2026

È Relazioni - Gioco al Cioccolato di Massimiliano Alajmo il piatto simbolo di Identità Milano 2026

 

E, dice ancora Marchi, nella presentazione del tema 2026: “Questa rivoluzione tocca inevitabilmente il cuore del sistema: i modelli di ristorazione. Il vecchio concetto di "tempio della gastronomia" – rigido, gerarchico, quasi militare – sta lasciando il posto a spazi fluidi. Stiamo abbattendo i confini tra sala e cucina, tra chef e ospite. Cambiare modello significa avere la libertà di chiudere quando serve per garantire la qualità della vita della brigata, o di trasformare un ristorante in un laboratorio sociale. Non ci sono più percorsi obbligati; l’unico obbligo è l’autenticità. Chi sono i custodi di questo fuoco? Le nuove generazioni. Per loro, la libertà di pensiero è - e deve essere - naturale come respirare. I giovani chef e professionisti di oggi non cercano solo la stella, cercano il senso. Sono ragazzi che non hanno paura di mescolare la tecnologia digitale con il lavoro della terra, che rifiutano il dogmatismo per costruire un linguaggio meticcio, globale e sostenibile, eppure profondamente radicato alle proprie differenti identità e al proprio imprinting. La loro identità non è un punto d'arrivo, ma un viaggio continuo dove il passato viene onorato, mai subìto. In questo scenario, l'identità futura è un cantiere aperto. È la consapevolezza che, per salvare la tavola (e il pianeta), dobbiamo riconoscere anche la libertà di sbagliare, di sperimentare e, soprattutto, di disimparare ciò che non ci serve più. Perché nel futuro della gastronomia, l'unico vero peccato è restare fermi”.

Per concludere: “Siamo liberi? Sì, maledettamente liberi. E proprio per questo, tremendamente responsabili. Responsabili verso chi c'era prima di noi, verso chi c'è ora, verso chi ci sarà dopo. La storia non comincia da noi, e non finirà con noi, ma il nostro passaggio - se pensato, dunque consapevole - può fare la differenza. Viva la libertà, quella vera, quella che si assume la responsabilità del futuro”.

Appuntamento dunque, tra poche ore, a Identità Milano 2026. Noi vi aspettiamo.


IG2026: Identità Future

Tutto sulla ventunesima edizione del congresso organizzato da Identità Golose, dal dal 7 al 9 giugno 2026 nei grandi spazi dell’Allianz MICo North Wing di Milano. Tre giorni di lezioni, approfondimenti, novità.

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