23-06-2026

Servizio tailor-made e largo al low/no alcol: è questa la mixology del futuro

Preparare un buon drink è il minimo sindacale: il vero plus è un'accoglienza su misura dell'ospite, come ci spiega Agostino Perrone del Connaught Bar, mentre è la squadra del Rita Tiki's Room a svelarci il potenziale della kombucha in miscelazione

Agostino Perrone, director of mixology al The Con

Agostino Perrone, director of mixology al The Connaught Bar a Londra, assieme a Giorgio Iovine, barman, da 4 anni nella squadra Perrone-Bargiani: hanno inaugurato le masterclass della Bar Experience di Identità Milano 2026. Foto di Brambilla/Serrani

Un inizio con il botto per l’edizione 2026 della Bar Experience, lo spazio dedicato alla mixology, ai suoi prodotti, ai personaggi e alle loro storie, inserito nel programma di Identità Milano. Quest’area, allestita grazie al contributo delle aziende partner - in primis Studio 54 e Martini, coordinato da Andrea Maugeri di nonsolococktail - si è immediatamente popolato di addetti ai lavori, appassionati e giornalisti per la masterclass di apertura guidata da Agostino Perrone e Giorgio Iovine del The Connaught Bar di Londra.

Il tema del congresso, Identità Future: La libertà di pensare, è stato declinato da Perrone attraverso la narrazione del metodo, dell’organizzazione e del team che ha portato il bar, aperto 18 anni fa all’interno dell’omonimo hotel 5 stelle a Mayfair, fra le eccellenze mondiali. Servizio sartoriale, attenzione ai dettagli e capacità di mettere il cliente al centro dell’esperienza, sono le chiavi di un successo che parla tanto italiano.

L’ 80% della squadra dietro il bancone e in sala al The Connaught Bar, infatti, è composto da ragazze e ragazzi italiani.

«Perpetriamo la grande tradizione della mixology e dell’ospitalità del nostro Paese - ha raccontato il barmanstar toscano - e lo facciamo in un ambiente capace di ispirarci a segnare una strada, imparando quali sono i dettami di un’accoglienza in grado di seguire e interpretare i gusti di una clientela internazionale: il senso della classe, dello stile e della creatività moderna, a partire dalla tradizione dell’aperitivo italiano, portata in una città cosmopolita come Londra».

In un luogo come il Connaught Bar la qualità dei drink è, per certi aspetti, scontata. La differenza sta nella creatività dei singoli elementi di una squadra “capace sul serio di fare squadra”.

«Ci sono tanta interazione e dialogo quotidiano con i colleghi. Giorgio Iovine ne è un esempio. Un professionista entrato qui 4 anni fa e cresciuto, passo dopo passo, fino a diventare un barman capace di interpretare la filosofia mia e di Giorgio Bargiani, e di trasmetterla ai giovani arrivati dopo di lui. Per questo guardiamo al futuro ogni giorno. Siamo sempre alla ricerca di un elemento, di un particolare, per migliorare. Abbiamo, forse fra i primi, tentato di proporre una fine drinking experience con un piccolo drink di benvenuto, molti cocktail – il più famoso e ordinato è ovviamente il Martini, servendone fino a 30.000 all’anno – preparati dal nostro carrello per un servizio realmente tailor-made. E poi tentiamo di appagare tutti i sensi con tre elementi che sono i nostri pilastri: autenticità, squadra e sinergia». Coerentemente con ciò che rappresenta per tutti il Connaught Bar Style.

«Cerchiamo di curare ogni dettaglio - ha proseguito Agostino Perrone nell’arena della Bar Experience – a beneficio del cliente. La nostra è una ricerca continua sulla creatività, come accade per esempio nell’uso degli speciality coffee».

Stefania Zecchi, coffelier per 1895 by Lavazza, introduce i partecipanti alla single origin Inti

Stefania Zecchi, coffelier per 1895 by Lavazza, introduce i partecipanti alla single origin Inti

Nel corso della masterclass Perrone utilizza Inti, la nuova single origin in edizione limitata by Lavazza.

«Lo facciamo fermentare e poi lo estraiamo a freddo per 6 ore così da poterne apprezzare le note fruttate e citriche, per poi utilizzarlo nel nuovo cocktail Rising Sun a base gin preparato con la tecnica del milk punch con latte di soia, mandorla e alcune tra le spezie più amate al Connaught: cardamomo, coriandolo e lavanda. Poi lo finiamo con acqua frizzante e con un puff di essenza al mandarino verde».

Tra le novità introdotte in miscelazione al The Connaught, l'uso degli specialty coffee

Tra le novità introdotte in miscelazione al The Connaught, l'uso degli specialty coffee

Un’interpretazione unica del caffè specialty e della volontà di guardare al futuro come fonte di ispirazione per le nuove generazioni.

Le masterclass si spostano poi sulla tendenza dei drink a basso contenuto alcolico, ormai molto più di una moda. Cocktail amati e ordinati soprattutto dai più giovani, per i quali il focus principale è l’uso di ingredienti di qualità.

Alessandro D’Alessio, head bartender del Rita’s Tiki Room

Alessandro D’Alessio, head bartender del Rita’s Tiki Room

Alessandro D’Alessio, head bartender del Rita’s Tiki Room, insieme a Chiara Buzzi, socia con Edoardo Nono e musa del bel locale milanese in zona Navigli, hanno portato i presenti in questo mondo, svelando – tra le varie cose - come la kombucha possa diventare, a pieno titolo, un importante ingrediente nella miscelazione.

Da sinistra, Maurizio Trezzi, giornalista che ha moderato la masterclass Tiki - KOMBU, in compagnia di Alessandro D’Alessio, head bartender del Rita’s Tiki Room, insieme a Chiara Buzzi, socia con Edoardo Nono del locale milanese in zona Navigli

Da sinistra, Maurizio Trezzi, giornalista che ha moderato la masterclass Tiki - KOMBU, in compagnia di Alessandro D’Alessio, head bartender del Rita’s Tiki Room, insieme a Chiara Buzzi, socia con Edoardo Nono del locale milanese in zona Navigli

Protagonista della masterclass Tiki – KOMBU è, infatti, Legend Kombucha - fra le apripista delle brewery italiane specializzate nella produzione di kombucha - con le sue bevande fermentate analcoliche, testimoni della nuova cultura del bere nei cocktail bar contemporanei.

In linea con il tema del Congresso, Legend Kombucha ha presentato una linea – ben descritta da Alessio Curci, socio e ambassador dell’azienda - che permette di scegliere un cocktail analcolico senza rinunciare a gusto e qualità.

Alessio Curci, socio e ambassador di Legend Kombucha con Maurizio Trezzi

Alessio Curci, socio e ambassador di Legend Kombucha con Maurizio Trezzi

Fermentato di tè zuccherato e scoby - che funge da starter - la kombucha porta ai giorni nostri una tecnica le cui origini si perdono nella notte dei tempi e, sebbene la sua popolarità sia emersa solo negli ultimi anni, in realtà è già in uso da molto per la conservazione di prodotti, la preparazione di vini, distillati, pane e formaggi.

«Il pubblico dimostra grande attenzione verso questi prodotti – spiega Chiara Buzzi - apprezzati e ordinati non più come alternativa ai drink alcolici, bensì come bevande con una loro personalità e tratti distintivi ben marcati. Ce lo confermano le statistiche, i numeri e le ricerche di mercato che delineano un fenomeno in espansione». Un prodotto versatile in grado di elevare la qualità delle proposte no/low alcol. E uno strumento espressivo per bartender e professionisti del settore, grazie alla complessità aromatica.

Ad Alessandro D’Alessio è toccato il piacevole compito di introdurre i presenti nella storia della miscelazione Tiki.

«Una vera e propria filosofia, nata grazie a Don The Beachcomber, eclettico personaggio dalle mille sfaccettature, con l’intenzione di portare gli ospiti in luoghi lontani pur restando negli States. Negli anni 30, infatti, la grave crisi economica imperversava e le possibilità di viaggiare erano limitate. Ecco allora la grande intuizione di Don: mettere a frutto la passione per il rum e le esplorazioni di culture lontane, come quella tahitiana e hawaiana, per costruire, oltre ai drink a base rum e succhi di frutta esotica, un’esperienza magica, da sogno, fatta di musica, abbigliamento, arredamento e proposta gastronomica».

Fu subito un successo. Giunto a noi e testimoniato da locali come Rita’s Tiki dove oggi, insieme ai classici ingredienti, si fa largo anche la kombucha.

«Grazie alla sua fermentazione naturale e alla moderata effervescenza è un’ottima base per le preparazioni dei classici della miscelazione Tiki, fino a divenire protagonista del bere miscelato come accade con la speziata Ginger Bomb o la Mockito con menta fresca e lime».

Caratteristiche apprezzate nel drink proposto - il Paso Doble - dove l’espressione della kombucha e la sua nota leggermente acida hanno dialogato ed esaltato la base rum e le componenti agrumate del drink.

Un finale da applauso per un incontro proiettato verso il futuro della mixology.


IG2026: Identità Future

Tutto sulla ventunesima edizione del congresso organizzato da Identità Golose, dal dal 7 al 9 giugno 2026 nei grandi spazi dell’Allianz MICo North Wing di Milano. Tre giorni di lezioni, approfondimenti, novità.

Maurizio Trezzi

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Maurizio Trezzi

Giornalista professionista, classe 1966 con una laurea in Fisica e, oggi, docente in IULM e comunicatore. Cultore del bello e del buono, attento osservatore della società e dei suoi cambiamenti, appassionato e commentatore televisivo di golf. Amo e racconto il cibo, quello schietto, vero e senza fronzoli. Scrivo di luoghi, persone, vino, rum e distillati e, quando capita, di politica

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