17-06-2026

Venezia e Cortina, le nuove geografie del lusso

A Identità Milano i general manager raccontano come cambia l'ospitalità d'eccellenza. Tra nuove aperture e nuovi modelli, il luxury si sposta dall'oggetto all'esperienza

Sul palco dello Spazio Arena, Bartolomeo Fusco 

Sul palco dello Spazio ArenaBartolomeo Fusco (Orient Express Venice), Étienne Petitpez (Airelles Palladio Venezia), Christian Zandonella (Danieli, A Four Seasons Hotel, Venice) e Claudio Ceccherelli (Le Graal)

Le foto sono di Brambilla / Serrani

Lunedì 8 giugno, a Milano, nello spazio Arena di Identità Milano, il panel ha messo a fuoco un tema oggi centrale per l'hôtellerie di alta gamma: le nuove geografie del lusso tra Venezia e Cortina.

Il talk Nuove aperture, nuove leadership: i general manager raccontano le nuove geografie del lusso tra Venezia e Cortina, moderato da Andrea Dori, ha riunito alcuni protagonisti della nuova stagione dell'ospitalità italiana: Bartolomeo Fusco (Orient Express Venice), Étienne Petitpez (Airelles Palladio Venezia), Christian Zandonella (Danieli, A Four Seasons Hotel, Venice) e Claudio Ceccherelli (Le Graal).

Se i progetti raccontati sono profondamente diversi per identità e posizionamento, il confronto ha restituito una direzione comune: il lusso contemporaneo non si misura più soltanto in termini di servizio o infrastruttura, ma nella capacità di costruire esperienze autentiche, riconoscibili e non replicabili.
 

Venezia resta un caso unico

Alla domanda sul perché i grandi gruppi internazionali continuino a investire con forza in Laguna, le risposte si sono sovrapposte su un punto chiave: Venezia è irripetibile.

Per Bartolomeo Fusco, la città rappresenta un equilibrio unico tra patrimonio storico, cultura, artigianalità e contemporaneità, e continua ad attrarre investimenti proprio per la sua natura non replicabile.

Una visione condivisa anche da Étienne Petitpez, che ha sottolineato come Venezia non abbia bisogno di essere reinventata: il suo valore è intrinseco e continua a esercitare un richiamo costante su un pubblico internazionale sempre più attento all'autenticità delle destinazioni.

Claudio Ceccherelli ha invece evidenziato come, negli ultimi anni, il baricentro dell'ospitalità veneziana si stia progressivamente allargando oltre le aree più tradizionali, aprendo nuovi spazi di sviluppo e nuove opportunità progettuali.

Il nuovo lusso è autenticità (e relazione)

Nel corso del panel, il concetto più ricorrente è stato quello di autenticità.

Per Fusco, l'ospite contemporaneo non si accontenta più di visitare una destinazione: vuole farne parte. Da qui l'importanza di costruire esperienze su misura, fatte di dettagli e gesti capaci di andare oltre il protocollo dell'accoglienza.

Petitpez ha invece posto l'accento su un altro elemento chiave dell'ultra-lusso: architettura, design e qualità sono ormai prerequisiti. La differenza si gioca sulla credibilità dell'esperienza e sulla capacità di trasformare la narrazione in realtà vissuta.

In questa direzione si inserisce anche il progetto Le Graal, illustrato da Ceccherelli: un nuovo gruppo italiano che punta a sviluppare una decina di indirizzi entro cinque anni, tra hotel, club e residenze. Tra i progetti citati, il Le Graal Cortina, il members club di Palazzo Medici Clarelli a Roma e il relais sul Lago di Garda previsto nella primavera 2027 all'interno di una villa palladiana.

Secondo Ceccherelli, il cliente alto spendente ricerca oggi soprattutto privacy, accesso esclusivo, rarità e autenticità: valori che diventeranno sempre più determinanti anche nelle future scelte di sviluppo del gruppo.
 

Danieli e Four Seasons: tradizione e contemporaneità

Tra i progetti più attesi c'è il Danieli, A Four Seasons Hotel, Venice.

Christian Zandonella ha descritto la sfida come un equilibrio tra conservazione e innovazione: mantenere intatta l'identità di uno degli hotel più iconici di Venezia, aggiornandone al tempo stesso il linguaggio dell'accoglienza.

«La tradizione è innovazione che ha saputo sopravvivere nel tempo», ha osservato, sottolineando anche il lavoro di restauro e il forte legame con il territorio che guiderà il progetto, inclusa l'offerta gastronomica.

La ristorazione come elemento identitario

A Identità Golose non poteva mancare il tema della cucina, sempre più centrale nelle strategie dell'hôtellerie di alta gamma.

Per Orient Express Venice, Bartolomeo Fusco ha confermato l'imminente apertura del ristorante firmato da Heinz Beck, chef tre stelle Michelin de La Pergola di Roma e tra i protagonisti assoluti della scena gastronomica internazionale. Il fine dining, con circa quaranta coperti tra interno ed esterno, interpreterà la tradizione lagunare attraverso una lettura contemporanea, mantenendo uno sguardo diretto sul territorio.

Anche il Danieli punterà su un forte radicamento locale: la futura Terrazza Danieli proporrà una cucina italiana classica, legata al mare e alle produzioni del territorio, con collaborazioni con pescatori locali e realtà agricole di Sant'Erasmo.

Più articolata l'offerta di Airelles Palladio Venezia, che vedrà la presenza di quattro nomi della scena gastronomica internazionale: Norbert Niederkofler, Jean-Georges Vongerichten, Nobu Matsuhisa e Cédric Grolet. Petitpez ha sottolineato l'obiettivo di costruire esperienze diverse ma coerenti, tra contaminazioni culturali e format condivisi.

Diversa la scelta di Le Graal, che ha deciso di sviluppare un proprio concept gastronomico interno anziché affidarsi a uno chef come firma identitaria. A Cortina sono previsti due ristoranti, tra cui una proposta di ispirazione siciliana con richiami al territorio locale, mentre il futuro members club di Roma punterà su una cucina più conviviale, pensata per una clientela abituale e meno legata alla formalità del fine dining.

Il fenomeno dei private members club

Tra i temi emersi anche la crescita dei private members club, sempre più integrati nei nuovi progetti dell'hôtellerie di lusso.

Sia Airelles sia Le Graal stanno sviluppando format che combinano ospitalità e appartenenza, creando spazi dedicati non solo agli ospiti, ma a una community internazionale e locale.

Un segnale chiaro di come il lusso si stia spostando dall'esclusività dell'accesso alla costruzione di relazioni e continuità di esperienza.
 

Venezia 2027: riscoperta

In chiusura, Andrea Dori ha chiesto ai relatori di sintetizzare Venezia nel 2027 in una parola. La risposta di Christian Zandonella è stata riscoperta: una definizione che riassume una città già iconica ma ancora in grado, attraverso nuove aperture e nuovi linguaggi dell'ospitalità, di raccontarsi in modo sempre diverso.


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Indira Fassioni

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Indira Fassioni

Food lifestyle editor, giornalista free lance. Ha fondato la testata Nerospinto, si occupa del canale Cucina di Tgcom24. Esperta di bon ton, curiosa e assetata di vita, considera "hai mangiato?" la dichiarazione d'amore più vera

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