Tra le figure più interessanti della nuova generazione della sala italiana, Jessica Rocchi è restaurant manager e head sommelier del ristorante Andrea Aprea a Milano, due stelle Michelin, all’interno della Fondazione Luigi Rovati. Nata a Perugia nel 1994, è cresciuta professionalmente tra ristoranti d’alta cucina, coltivando la sua passione per il vino e la miscelazione, ma soprattutto per il servizio di sala, nel quale oggi eccelle.
Dopo gli studi alberghieri, si avvicina al vino quasi per curiosità, seguendo i corsi AIS, fino al conseguimento del diploma di terzo livello. Muove i primi passi al Borgobrufa Spa Resort, in Umbria, dove entra in contatto anche con il mondo della miscelazione.
Il salto nella ristorazione d’autore arriva a Milano, prima al Viva Viviana Varese, dove lavora come sommelier e bartender, quindi nel 2019 entra nell’orbita di Andrea Aprea, prima al VUN e in seguito, dopo una parentesi a Ischia alla corte di Nino Di Costanzo, chef del Danì Maison, torna nella brigata di Aprea con il nuovo progetto milanese inaugurato nel 2022.
Qui Rocchi firma e dirige una carta dei vini costruita non come semplice repertorio di etichette, ma come parte del racconto gastronomico: una carta dinamica, ambiziosa, pensata per dialogare con la cucina dello chef e con un’idea di sala contemporanea, meno ingessata e più relazionale.
Il suo profilo si distingue proprio per questa doppia competenza: da un lato la solidità tecnica del sommelier, dall’altro una visione più ampia di ospitalità, in cui il vino non è separato dal ritmo della sala, dall’accoglienza, dal racconto e, naturalmente, dall’ospite. Negli ultimi anni sono arrivati anche importanti riconoscimenti: nel 2023 ha ricevuto il premio Miglior Sommelier Under 30 ai Milano Wine Week Awards; nel 2025 Forbes Italia l’ha inserita tra i 25 Maestri del Calice.