14-05-2026

Dieci chef internazionali da non perdere a Identità Milano

Brasile, Francia, Malesia, Perù, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti.. Chi sono e da dove vengono le star mondiali, i cuochi affermati e quelli da scoprire nel programma del congresso 2026

Da sinistra in alto, in senso orario: Josean Alija

Da sinistra in alto, in senso orario: Josean Alija, Alain Ducasse, Charles Spence, Antonio Bachour, Mitsuharu Tsumura, Darren Theoh, Virgilio Martinez, Luis Felipe Souza, Santiago Lastra e Alexandre Gauthier, autori di lezioni 10 lezioni a Identità Milano, 7/9 giugno 2026 (per programma e iscrizioni, clicca qui)

Come vuole la tradizione, anche quest’anno la presenza di chef internazionali al congresso di Identità Milano (7/9 giugno 2026) sarà importante. È sempre stato così e quest’anno a maggior ragione se pensiamo al tema di fondo dell’edizione 2026: “la libertà di pensare”. Non esiste libertà di pensiero senza la visione di professionisti d’altri mondi. Il dettaglio dei protagonisti:

domenica 7 giugno, ore 11.30
LUIZ FILIPE SOUZA, Evvai (Brasile)
Il primo ospite internazionale calerà dal Brasile nella mattinata augurale del congresso. Celebreremo Luiz Filipe Souza, chef di Evvai di San Paolo, il primo ristorante nella storia dell’America Latina capace di ottenere 3 stelle Michelin, nello stesso giorno, 13 aprile 2026, in cui le ha prese anche Tuju di Ivan Ralston, sempre a San Paolo. Nel sangue di Luiz Filipe ci sono origini venete, tedesche, argentine, brasiliane. Dopo una fondamentale esperienza nel 2018 all’Accademia di Niko Romito, Souza è tornato a casa sua per comporre una “cucina oriunda”, contaminazioni italo-pauliste che dimostrano che la tradizione italiana non è immobile ma ha grandi capacità di adattamento.

lunedì 8 giugno, ore 13.45
ALAIN DUCASSE, Teritoria (Monaco/Francia)
La mattinata del secondo giorno di Identità Milano chiuderà con l’intervento del cuoco più celebrato, Alain Ducasse: con 19 macaron Michelin oggi è lo chef più stellato al mondo. L’imprenditore aquitano di Castel-Sarrazin salirà sul palco nelle vesti di brand president di Teritoria, community di oltre 430 albergatori e ristoratori indipendenti, ex Les Collectionneurs, ora impegnata in 3 grandi sfide: sostenibilità ambientale e sociale, promozione di territori, cura per la biodiversità. Con Ducasse salirà sul palco Karim Soleilhavoup, direttore generale del Gruppo Logis.

lunedì 8 giugno, ore 11.10
ALEXANDRE GAUTHIER, La Grenouillière (Francia)
Torna dopo tanti anni a Identità Golose, l’ex enfant prodige della cucina francese, lo sperimentatore di La Madelaine-sous-Montreuil, nella Côte d’Opale. Gauthier ci racconterà la storia di un riscatto: a fine 2023 l’alluvione del fiume Canche distrugge il locale costringendolo alla chiusura forzata per 15 mesi. Poco più di un anno fa, la riapertura, seguita dai rinnovati osanna di critica e pubblico. Una cucina capace come poche di trasformare vegetali, pesce, carne con acidità e dolcezze sempre intense e bilanciate.

lunedì 8 giugno, ore 11.45
ANTONIO BACHOUR, Antonio Bachour (Stati Uniti)
Appena dopo Gauthier, un'altra attesa presenza sui nostri teleschermi: tornerà per la prima volta dopo l’edizione 2019 Antonio Bachour, pasticciere di origini portoricane e oggi professionista tra i più lodati, contesi e premiati al mondo – è stato World Best Pastry Chef 2018/2019/2022 e Pastry Innovator 2024. Ci racconterà le ultime evoluzioni del suo corso, che oggi si articola principalmente tra progetti a Miami, in Brasile e in Messico e molto altro. Con lui ci sarà un’altra importante firma, di pasticceria italiana: Cesare Murzilli, responsabile di ogni singola nota dolce di Portrait Milano.

lunedì 8 giugno, ore 12.30
JOSEAN ALIJA, Nerua (Spagna)
Appena dopo Bachour, sarà il momento di un’interessante lezione a più mani. Sul palco ci sarà Franco Pepe, il pizzaiolo più celebrato al mondo (Pepe in Grani a Caiazzo - Caserta) e con lui un cuoco importante, una “vecchia” conoscenza di Identità Golose: il basco Josean Alija, al timone di Nerua, nel Guggenheim Museum di Bilbao, dal 2011). Nella lezione congiunta, si tireranno le somme di uno dei movimenti più interessanti degli ultimi anni: il dialogo tra pizza e cucina d’autore, un fenomeno inaspettato che ha sempre visto il professionista caiazzano in prima linea, con una serie di cene congiunte con alcuni dei più grandi cuochi d’Italia e del mondo (Andoni, Ana Ros,
Cannavacciuolo… ultimo Domenico Marotta).

lunedì 8 giugno, ore 17.15
VIRGILIO MARTINEZ, Central (Perù)
Dopo 21 edizioni, il primato di recordman di presenze al congresso di Identità Golose spetta senza dubbi a Virgilio Martinez da Lima, l’uomo che fotografa più di tutti la crescita della cucina peruviana nell’immaginario collettivo dell’ultimo ventennio. Lo chef di Central a Lima (già ristorante numero uno al mondo nella Worlds50Best, anno 2023) è un esempio per tutto il continente latino-americano, costruito attraverso l'orgoglio ritrovato per gli ingredienti locali e un modello d’ispezione verticale che ha fatto scuola anche oltre il Sudamerica.

martedì 9 giugno, ore 11.20
DARREN TEOH, Dewakan (Malesia)
Alla prima assoluta a Identità Golose, Darren Teoh è la figura di riferimento più importante del suo paese, la Malesia. È lo chef e patron di Dewakan, ristorante aperto nel 2014, 2 stelle Michelin, da 6 anni trasferito al 48° piano della Naza Tower, di fronte alle celebri Petronas Tower di Kuala Lumpur. Teoh ha la particolarità di lavorare decine di ingredienti della foresta pluviale tropicale malese, colti con l'aiuto delle comunità indigene. Un lavoro gastronomico e sociale enorme, applicato a frutti, erbe, piante striscianti, rizomi, bulbi, foglie, steli o semi misconosciuti all’Occidente e trasformati attraverso preservazioni, fermentazioni, pickleizzazioni, nixtamalizzazioni, affumicature. Una lezione da non perdere.

martedì 9 giugno, ore 12.30
MITSUHARU TSUMURA, Maido (Perù)
Perù grande protagonista dell’edizione di quest’anno, anche per la presenza dello chef del ristorante campione del mondo in carica World’s 50Best: Mitsuharu Tsumura, che la comunità del cibo conosce meglio come “Micha”. Peruviano d'origini giapponesi, è considerato il più grande chef nikkei vivente, quell’insieme di tradizioni dal Sol Levante portate in Perù dopo la Prima Guerra Mondiale. Un intreccio che mette in primo piano sushi e spezie, prodotti spesso piccanti e sashimi, zuppe, miso e tuberi che solo il Perù può annoverare. Uno stile tra due continenti che Micha ha saputo elevare ad arte.

martedì 9 giugno, ore 15
CHARLES SPENCE, Oxford University (Regno Unito)
Attesissima la lezione a. mani, quelle di Charles Spence, psicologo sperimentale e professore, e Federico Rottigni, chef e patron di Sensorium, “non-ristorante” milanese che si distingue per un’attenzione unica alla sinestesia e alla tecnologia arcaica (ci torneremo). Autore di oltre 1.200 articoli accademici e del best-seller internazionale “Gastrophysics: The New Science of Eating”, il lavoro di Spence si concentra da decenni sulla progettazione di esperienze multisensoriali legate al cibo e alle bevande, attraverso collaborazioni con alcuni tra gli chef, baristi, mixologist, cioccolatieri, profumieri più importanti al mondo.

martedì 9 giugno, ore 15.30
SANTIAGO LASTRA, Kol (Regno Unito)
Identità Milano 2026 segna un altro importante debutto quasi al fil di sirena. Nel pomeriggio del terzo giorno troveremo Santiago Lastra, chef e comproprietario del ristorante Kol, aperto nel 2020 Marylebone, quartiere centrale di Londra, 49° nella World’s 50Best 2025. L’idea alla base di Santiago, messicano di Cuernavaca, è molto chiara: comporre una cucina autentica del suo paese d’origine, nel pensiero e nelle tecniche, ma con ingredienti prevalentemente del Regno Unito, un tema stilistico con sorprendenti sviluppi.


IG2026: Identità Future

Tutto sulla ventunesima edizione del congresso organizzato da Identità Golose, dal dal 7 al 9 giugno 2026 nei grandi spazi dell’Allianz MICo North Wing di Milano. Tre giorni di lezioni, approfondimenti, novità.

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