Figgioami zugâimo a-o ballon in ciassa Pontexello.
Poi, se levâvimo a sae a-o barchî, a fontann-a in faccia a-a Bëdin
Oua l'è tutto cangiòu, tutto, ma a fainâ da-a Bëdin a l'è de longo bonn-a
Ossia: "Quando eravamo bambini giocavamo a pallone in piazza Ponticello. Poi andavamo a bere dal barcaiolo, alla fontana di fronte alla Bedin. Ora è cambiato tutto, tutto, ma la farinata dalla Bedin è sempre buona”.
È un'antica filastrocca genovese, che rispolveriamo di fronte a una notizia: Bedin dal 1862 ha riaperto. E a Genova, quando riapre un’insegna nata nel 1862, non è solo un forno che torna a scaldarsi o una sala che ricomincia a riempirsi: è un pezzo di memoria cittadina che riprende movimento. La storica pizzeria di Piazza Dante, dopo due anni di lavori, è tornata con una nuova identità e tre anime dichiarate: ristorante, pizzeria ed enoteca.

Bedin non è solo una trattoria, ma un piccolo fossile gastronomico della Genova scomparsa. La sua storia sta tutta nel passaggio da piazza Ponticello alla moderna Piazza Dante, qui in una foto di molti decenni fa. La tradizione fa risalire la nascita di questo locale almeno al 1862, o comunque ai primissimi anni dopo l’Unità d’Italia: fu tra le prime licenze concesse a Genova dopo l’Unità, ma il locale esisteva già prima come “farinotto” di quartiere, specializzato in farinate e torte salate. Il cuore originario era Piazza Ponticello, zona vivissima appena fuori Porta Soprana, poi cancellata dalle grandi trasformazioni urbanistiche tra fine Ottocento e anni Trenta. Piazza Dante, infatti, nasce quando viene demolito l’antico quartiere di Ponticello nell’ambito del “Piano delle aree centrali”; la piazza attuale è del 1937. La Bedin era lì, in quel mondo di botteghe, vicoli, fontane, mestieri. Una ricostruzione su Genova antica colloca la celebre Bedin in Via Rivotorbido, presso piazza Ponticello, e la ricorda appunto per le sue farinate; aggiunge che il negozio ebbe poi altre collocazioni. Nella collocazione più recente, la si trova in Piazza Dante, all’imbocco della Galleria Colombo, cioè proprio nell’area che ha sostituito Ponticello

A sinistra una foto antica, senza data, della Bedin nella sede originaria, nell'antico quartiere di Ponticello (è tratta dal Dizionario delle strade di Genova, a cura di Bianca Maria Vigliero, edito da Tolozzi e Compagnia dei Librai). A destra, l'attuale titolare, Andrea Serra
Non è un’operazione nostalgica.
Bedin riparte dalla propria storia, ma la usa come materia viva, non come reliquia. Piazza Dante, del resto, è un luogo che conosce bene le trasformazioni: simbolo di una Genova moderna, verticale, dalla spinta un po’ audace, quella che nel Novecento guardava oltre il perimetro dei caruggi senza dimenticare da dove veniva.
A guidare questa nuova fase è Andrea Serra, pizzaiolo e chef con esperienze tra Italia, Spagna e Sardegna. Il lavoro sui lievitati, iniziato nel 2017, è diventato nel tempo il suo centro di gravità. Qui il forno respira, chiede pazienza e detta il ritmo. Gli impasti lavorano su alte idratazioni, senza diventare numeri da circo, e su lunghi tempi di maturazione, cercando leggerezza, profumo e fragranza come risultati concreti.
Bedin si inserisce così in quel segmento del prêt-à-manger che sta prendendo sempre più le distanze dalla vecchia idea di fast food. Si mangia in modo informale, certo, ma senza rinunciare al pensiero. Il confine tra pizzeria e ristorante diventa più sottile: lo raccontano i topping, la cura delle materie prime, la filiera corta, il rapporto con i piccoli produttori. Ingredienti liguri come la carne di cabannina si affiancano a pomodori selezionati, latticini di qualità e verdure di stagione. Insomma, si è partiti facendo le cose per bene.

Trenette avvantaggiate al pesto di Prà con patate e fagiolini, da Bedin

Una pizza da Bedin, la Mica pizza e fichi
La cucina guarda alla Liguria senza nasconderla. Pesto, salsa di noci, coniglio, trippa, baccalà e stoccafisso tornano nei piatti con passo contemporaneo, ma senza perdere il loro accento. La pizza, intanto, si apre a più forme: tonda, pala romana, padellino, percorsi degustazione. E così il lievitato smette di essere soltanto una base e diventa linguaggio.
In sala il tempo prova a tornare parte dell’esperienza, senza turni serrati. Così, senza troppe dichiarazioni solenni, una chiacchiera, una scarpetta, un bicchiere scelto con cura restituiscono l’anima pop a questa pizzeria.
Bedin è il più giovane tra i ritorni antichi e la sua sfida sarà far parlare di sé per l’onda nuova con cui prova a riaccendersi: ligure, contemporanea, conviviale. Una pizza alla volta, Genova permettendo.
Bedin dal 1862
Piazza Dante 54/56r – Genova
Tel. +39 010 0013439
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Aperto tutti i giorni a pranzo e cena