L'Agro Pontino non è mai stato un territorio timido. È stato bonificato, coltivato, strappato alla palude con una determinazione che si legge ancora nel paesaggio. Eppure per molto tempo ha faticato a raccontarsi come se tutta quell'energia fosse andata nella produzione e non nella narrazione. Come se bastasse avere la bufala migliore, il pesce più fresco, il kiwi più dolce, senza che nessuno sentisse il bisogno di dirlo ad alta voce. Qualcosa è cambiato. Non di colpo, non per una moda. Ma per scelta di persone precise, che hanno deciso di restare, o di tornare, e costruire qualcosa di riconoscibile. Una stella Michelin a Pontinia, un agriturismo a Borgo Vodice, una pizzeria contemporanea a Priverno, un caseificio che rifornisce i migliori ristoranti del litorale...
Questa non è una mappa esaustiva. È una selezione di indirizzi che ci sembrano rappresentativi di quello che l'Agro sta diventando: un posto dove si mangia con intelligenza, dove il prodotto ha un nome e un luogo, dove la contemporaneità non esclude la memoria ma la rielabora. Una pianura che si è messa a parlare, e vale la pena ascoltarla.
BAZZANO BEACH - Sperlonga (Latina)

Uno dei primi del giorno da Bazzano Beach
Affacciato su una delle cale più belle e selvagge del litorale di Sperlonga,
Bazzano Beach è molto più di uno stabilimento balneare: è un luogo dove il mare entra davvero dentro la cucina. Nato oltre vent’anni fa dall’intuizione di
Renato Cardogna e della sua famiglia, oggi il ristorante è diventato uno degli indirizzi più interessanti della costa laziale, con una proposta gastronomica viva, contemporanea e profondamente legata al territorio. La struttura in legno sospesa sulla spiaggia, tra bianco e azzurro, crea un’atmosfera rilassata e autentica, soprattutto al tramonto, quando il beach bar sulla sabbia si anima tra cocktail e dj set. La cucina cambia continuamente seguendo il pescato del giorno e il ritmo del mare. Il pesce arriva quotidianamente dalle aste e dai pescatori locali, con una particolare attenzione al pesce azzurro del territorio. Tra i piatti più riusciti ci sono il
Tataki di tonno croccante con porri in più consistenze,
la
Battuta di tonno con mango, sriracha e olio al porro,
il
Taco con guacamole, pico de gallo e pulled di pesce e una sorprendente
Norma di mare che porta i sapori siciliani dentro una cucina marinara più leggera e contemporanea. Molto forte anche il lavoro sulle cotture e sulle consistenze, tra vasocottura, brace e piatti che restano golosi senza perdere eleganza. Da non perdere il
Cannolo con ricotta di pecora e cioccolato, rigorosamente fatto in casa. Un posto che riesce a essere gastronomico senza perdere il piacere semplice della spiaggia e dell’estate.
Via Flacca, Km 17.100
Tel. +39 333 5691181
INDIGO - Terracina (Latina)
Nel cuore di Terracina,
Indigo è uno di quei posti che riescono a mettere insieme energia, brace e cucina contemporanea senza perdere spontaneità. L’atmosfera è calda, viva, conviviale, con un’identità costruita attorno alla carne, alle lunghe frollature e a una cucina che punta tutto sul gusto pieno e diretto. La brace domina la scena, tra costate dry aged, Black Angus, Rubia Gallega e tartare battute al coltello, ma il menu si muove bene anche tra piatti più creativi e comfort food gastronomico. Molto forte anche la proposta di antipasti da condividere e il lavoro sulla cantina, pensata per accompagnare una cucina intensa ma mai pesante. Indigo racconta una Terracina più moderna e gastronomica, mantenendo però quell’anima mediterranea rilassata che rende il locale perfetto sia per una cena tra amici che per una serata più speciale.
Corso Anita Garibaldi 80
Tel. +39 0773 439595
MATERIAPRIMA - Pontinia (Latina)

Un piatto di Materiaprima Osteria Contemporanea
Nel cuore dell’Agro Pontino,
Materiaprima Osteria Contemporanea è uno di quei ristoranti che riescono a trasformare il territorio in linguaggio gastronomico contemporaneo. Lo chef
Fabio Verrelli D’Amico lavora da anni su una cucina identitaria, tecnica ma profondamente emotiva, costruita attorno ai prodotti dell’Agro, del mare laziale e della campagna pontina. La stella Michelin arrivata nel 2022 ha consolidato un percorso fatto di ricerca, memoria e grande sensibilità sul prodotto. Il menu cambia continuamente seguendo stagionalità e ispirazione, ma alcuni piatti raccontano bene la filosofia del locale: l’
Anguilla laccata con lattuga alla brace e mezcal, il
Risotto in giallo con pomodoro e frutto della passione o ancora i percorsi degustazione che alternano vegetale, brace, acidità e mare con grande equilibrio. L’ambiente è minimale, caldo, artigianale, senza nulla di industriale, mentre la sala e la cantina accompagnano un’esperienza che riesce a essere gastronomica senza diventare rigida. Uno di quei posti dove il fine dining resta umano, vivo e profondamente legato alla propria terra.
Via Sardegna 8
Tel. +39 0773 86391
AGRO - Pontinia (Latina)
Ci sono progetti che nascono per aggiungere. Altri, come
Agro, per togliere. A dieci anni da
Materiaprima,
Fabio Verrelli D’Amico e
Sara Checchelani aprono uno spazio che è insieme continuità e rottura: un luogo più diretto, quotidiano, essenziale.
Agro è un “locale nel locale”, ma con un’identità netta. Moderno, colorato, immediato, prende la materia dell’Agro Pontino e la restituisce senza sovrastrutture: ortaggi, pesce povero, carne alla brace, quinto quarto. Una cucina che guarda ai Monti Lepini e alla memoria contadina, ma senza nostalgia. Qui non esiste un menu fisso. Ogni giorno un foglio racconta la spesa, come nelle osterie di un tempo. È una cucina istintiva, leggibile, che cambia spesso e lascia spazio alla stagione e al gesto. Anche alcuni piatti iconici di
Materiaprima tornano, ma alleggeriti, ridotti all’essenziale. In cucina, accanto a
Verrelli D’Amico, una squadra giovane e già rodata; in sala,
Sara Checchelani guida un servizio accogliente e preciso, capace di tradurre il progetto in esperienza.
Agro non cerca di stupire. Piuttosto, mette a fuoco. Riporta il territorio al centro, lo rende accessibile, lo lascia parlare. E in questa sottrazione trova una nuova forma di identità, più libera, più immediata, profondamente contemporanea.
Via Sardegna 8
Tel. +39 0773 86391
CAPPUCCIAMO - San Felice Circeo (Latina)

Giorgia Marzella e Luca Martire di Cappucciamo
A San Felice Circeo,
Cappucciamo è molto più di una bakery: è un laboratorio vivo dove la provincia incontra una visione precisa e contemporanea. Qui, la storia è quella di
Giorgia Marzella e
Luca Martire, coppia nella vita e nel lavoro, che ha trasformato un progetto nato quasi per necessità in un punto di riferimento quotidiano. Lei porta con sé la precisione della pasticceria d’autore, formata anche in realtà come
Essenza e
Pascucci al Porticciolo; lui trova negli impasti e nel lievito madre la sua lingua più autentica. Insieme costruiscono una proposta coerente, fatta di ricerca sulle materie prime, burro Corman, cioccolato Valrhona, farine selezionate, e di una volontà chiara: fare le cose bene, senza scorciatoie. L’ambiente è luminoso, un luogo dove la giornata si apre presto e si sviluppa naturalmente tra colazioni francesi, pani speciali, pizze in pala e una linea salata che accompagna senza mai sovrastare. Ma è nella viennoiserie che
Cappucciamo trova il suo centro: il pain au chocolat è il simbolo, il punto di partenza e di ritorno, uno sfogliato preciso, fragrante, che racconta tutta la cura del laboratorio. Intorno, una produzione che cambia spesso, seguendo stagioni e intuizioni, tra danesi, pan suisse, intrecci alla cannella e grandi lievitati. Un progetto che cresce senza perdere identità, dove ogni dettaglio parla di equilibrio tra tecnica e sentimento.
Piazza John Fitzgerald Kennedy 25
Tel. +39 388 8748685
LUCA! - Priverno (Latina)
Ci sono ritorni che non hanno nulla di nostalgico. Sono scelte. Quelle di
Luca Mastracci, che con
Luca! Pizza e Fritti torna dove tutto è iniziato, negli spazi del primo forno, oggi trasformati in un progetto consapevole. Anche il nome “Luca!” è una dichiarazione: diretto, essenziale, come la sua idea di pizza. Nato a Sezze nel 1991,
Mastracci costruisce il suo percorso tra Circeo, esperienze all’estero e in Italia, fino alle aperture di Frosinone e del Mercato Centrale di Roma. Oggi è un riferimento nazionale, pluripremiato. La sua pizza parte dalla tradizione napoletana ma trova una voce propria, legata all’Agro Pontino e alla Ciociaria. Ingredienti a “km vero”, orto di famiglia, piccoli produttori: ogni impasto è un racconto che nasce dalla terra. Emblematica la riscoperta della Falia di Priverno, riportata in vita e oggi proposta come antipasto identitario. Le pizze seguono questa linea: dalla
Margherita con bufala locale alla
Tutta bufala, fino alla
Terracina Amaseno, dove mare e campagna si incontrano. Accanto, un percorso degustazione in continua evoluzione,
Che terra la mia terra!, che cambia con le stagioni e si affida all’ispirazione del momento. Con questa apertura,
Mastracci non amplia solo un progetto: lo radica. Restituisce energia a un territorio e costruisce un linguaggio preciso, dove tecnica e identità coincidono. Un ritorno che ha il peso delle origini e la lucidità di chi sa esattamente dove andare.
Via Giacomo Matteotti 29
Tel. +39 328 4076892
VELO - PIZZAIOLI POPOLARI - Latina
A Latina, in pieno centro,
Luca Mastracci sceglie di sdoppiarsi. Se con
Luca! Pizza e Fritti porta avanti la sua visione più identitaria, con
Velo — Pizzaioli Popolari torna alle origini della sua formazione: la pizza romana, bassa, scrocchiarella, che lui lavora prima a mano e poi rifinisce al mattarello con la cura di chi non considera nulla scontato. L'impasto è un equilibrio preciso, tre farine, farro integrale, idratazione al 55%, maturazione oltre le ventiquattr'ore, e i condimenti attingono ai piccoli produttori dell'Agro Pontino con la stessa logica che governa tutto il lavoro di
Mastracci: filiera corta, riconoscibilità, rispetto della materia. In carta trovano posto pizze classiche e pizze creative come
Come se fosse uno spaghetto al pomodoro, costruita con datterino giallo e rosso, parmigiano e riduzione. I fritti meritano attenzione quanto le pizze: dal supplì al
Carbosupplì, dalla crocchetta alla
Frittata con porcini e tartufo. Un posto dove la pizza romana smette di essere un compromesso e diventa linguaggio.
Via Cesare Battisti 42
Tel. +39 351 5260698
PIZZERIA DELLA PASSEGGIATA - Priverno (Latina)

Giammarco Ambrifi e Antonio Visentin
A Priverno esiste da sempre, ma negli ultimi anni ha cambiato forma.
Gianmarco Ambrifi e
Antonio Visentin hanno preso un progetto di famiglia, la pizza in teglia da asporto, e l'hanno trasformato in qualcosa di più articolato, più ambizioso, senza tradire le origini. La pizza è un ponte: farina tipo 0, idratazione al 75%, ventiquattr'ore di maturazione, cottura in forno elettrico che restituisce un cornicione alveolato e croccante. I topping sono manifesti di territorio, l'olio biologico del Frantoio Orsini, la salsiccia locale, il peperone verde alla brace, e la Falia, la focaccia contadina tipica di Priverno, ritorna sia in versione salata che dolce come omaggio alla memoria del luogo. Il percorso
Evoluzione di una Margherita porta ogni spicchio verso un'interpretazione diversa, fino all'
Illusione di Margherita con salsa di kiwi stufata e stracciatella: il punto più estremo e più personale del progetto. Carta dei vini dinamica, con vitigni autoctoni e qualche bollicina francese. Una novità 2026 che vale già la deviazione.
Via Giacomo Matteotti 101
Tel. +39 0773 902865
ORIGINI TRATTORIA CONTEMPORANEA - Priverno (Latina)

Uno dei piatti di Lorenzo Palladini
Nel cuore medievale di Priverno, nei sotterranei di una chiesa del XIII secolo, i fratelli
Lorenzo e
Simone Palladini hanno costruito qualcosa di raro: un posto che non cerca di fare colpo, ma di convincerti piano.
Lorenzo in cucina,
Simone in sala, quindici tavoli. L'ambiente è in pietra viva, il restauro ha rispettato lo spazio senza correggerlo, e gli inserti contemporanei in corten dialogano con la storia senza invadere. La cucina di
Lorenzo parte dal territorio, olio Orsini, gamberi di Terracina, carciofi, cinghiale dei Lepini, e lo restituisce con tecnica pulita e zero costruzioni inutili. Il
Gambero di Terracina con visciole e rapa rossa bilancia dolcezza e acidità con grande misura; il
Carciofo, fritto e alla brace con spuma alla pizza capricciosa è un gioco di memoria che funziona senza spiegarsi; i
Plin al cinghiale con mela portano dentro un paesaggio di bosco e stagione. Si chiude con
Ricotta di bufala, kiwi e kefir di bufala: locale, contemporaneo, necessario. Un ristorante che ha scelto di restare, e che per questo vale il viaggio.
Via Palombo Pomponio 1
Tel. +39 366 1306713
LA TAVERNA DI BACCO - Nettuno (Roma)

Gli antipasti a La Taverna di Bacco
A Nettuno, in un posto dove non te lo aspetti,
Lucia Villani e sua cognata
Francesca Catanzani hanno costruito una sala elegante, con una cantina-parete da oltre 600 etichette e un'accoglienza al femminile che mette subito a proprio agio. La cucina della
Taverna conosce la tecnica francese ma non la esibisce, giocando con acidità e sapidità orientali senza mai perdere equilibrio. Il
Tagliolino con tonno rosso e burro acido crea dipendenza, la
Lingua, ostriche, alga nori e salsa di bollito porta la tradizione romana nella contemporaneità senza forzarla. Dessert classici, eseguiti con grande precisione. Un fine dining vero in provincia, che non ha nulla da invidiare ai ristoranti della capitale.
Largo Luigi Trafelli 5
Tel. +39 366 9053795
IL POMARANCIO - Sermoneta (Latina)
Nel borgo medievale di Sermoneta, in Piazza del Popolo,
Il Pomarancio si definisce "trattoria libera", e l'aggettivo non è decorativo. Lo chef
Matteo Pistilli costruisceo una proposta che parte dalla memoria contadina dei Monti Lepini e la porta in un territorio contemporaneo senza nostalgia forzata. I prodotti sono cercati tra piccoli produttori locali, la stagionalità è rispettata con rigore, e i piatti, dall'
Antipasto della trattoria libera, dalla
Pappardella con genovese di porro e lepre al
Coniglio fritto, salsa tartara e cavolo viola, hanno quella qualità rara di essere leggibili e sorprendenti allo stesso tempo. I due menu degustazione,
Jenni è Pazza (4 portate, 50 euro) e
2020 (6 portate, 80 euro), raccontano bene l'ambizione del progetto. D'estate si mangia nel giardino degli aranci, e il posto diventa ancora più difficile da lasciare.
Piazza del Popolo 1
Tel. +39 388 6551277
BUCCIA - Sabaudia (Latina)

La tavola di Buccia Trattoria
A pochi minuti dal mare di Sabaudia,
Trattoria Buccia è una delle insegne che meglio raccontano il nuovo volto gastronomico dell’Agro Pontino. Nata dall’idea di tre ragazzi del territorio,
Daniele Parodi, Fabrizio Pagliaroni e
Daniele Iodice,
Buccia ha riportato al centro la trattoria italiana, ma con uno sguardo contemporaneo, più libero, creativo e profondamente legato ai produttori locali. L’atmosfera è calda, conviviale, fatta di legno, tavoli vissuti e quella sensazione rara di posto vero dove si mangia con gusto senza rigidità. In cucina c’è una continua tensione tra memoria e contaminazione: paste fatte a mano, quinto quarto, grandi sughi, ma anche spezie, fermentazioni e piatti che cambiano continuamente seguendo mercato e istinto. Da provare i tagli più iconici della casa, le
Polpette di bollito con salsa verde, il
Girello con salsa tonnata, le paste fresche e i piatti di mare che arrivano in carta secondo disponibilità. La cucina di
Fabrizio Pagliaroni riesce a essere “nazionalpopolare” senza nostalgia forzata, tecnica ma mai costruita.
Buccia oggi è diventata quasi un piccolo culto gastronomico del Basso Lazio: una trattoria contemporanea che ha capito come trasformare territorio, prodotti e convivialità in qualcosa di molto personale.
Via Litoranea, Km 20,600
Tel. +39 366 4990849
NINA CUCINA DI BORDO - Sabaudia (Latina)

Fabrizio Pagliaroni, chef e proprietario di Buccia e Nina Cucina di Bordo
A Sabaudia,
Nina Cucina di Bordo è uno di quei posti che riescono a raccontare il mare in modo semplice ma molto contemporaneo. Nato dall’idea di trasformare la cucina marinara in qualcosa di più dinamico, conviviale e immediato,
Nina ha costruito negli anni una forte identità fatta di pescato locale, crudi, piccoli assaggi e piatti che cambiano continuamente seguendo arrivi e stagionalità. L’atmosfera è rilassata, luminosa, quasi da bistrot di mare, con tavoli vicinissimi all’acqua e quella sensazione di estate permanente che funziona sempre. La cucina lavora soprattutto sulla freschezza della materia prima e sulle preparazioni leggere, tra tartare, ceviche, crostacei, fritti asciutti e paste di mare molto dirette nel gusto. I piatti arrivano spesso al centro tavola, pensati per condividere e vivere il mare senza rigidità gastronomiche. Molto interessante anche il lavoro sugli aperitivi e sulla carta vini, costruita per accompagnare una cucina sapida, fresca e mediterranea.
Nina Cucina di Bordo oggi è uno degli indirizzi più vivi e spontanei del litorale pontino: un posto dove si viene per mangiare pesce bene, bere qualcosa guardando il porto e sentirsi immediatamente in vacanza.
Strada Lungomare Pontino n°8336, km 29
Tel. +39 338 4108222
SEGUIRE LE BOTTI - Terracina (Latina)

Spaghetto all’acqua di pomodoro, pomodori e basilico da Seguire Le Botti
La storia comincia in Sicilia, passa dalla Tunisia e arriva a Borgo Vodice, nei pressi di Terracina, dove la famiglia
Pandolfo pianta viti e ripianta radici.
Cantina Sant'Andrea nasce così, con oltre 100 ettari e sedici etichette tra Moscato di Terracina, Circeo Doc e passiti. Il nome dell'agriturismo viene dalla leggenda: le botti dismesse disseminate lungo la strada per guidare i clienti alla cantina. Oggi
Seguire Le Botti è un agriturismo gourmand country chic con cinque camere, un giardino dove razzolano papere e oche, un orto pontino che entra direttamente nel piatto. Lo chef
Pasquale Minciguerra costruisce una cucina di territorio, dalla
Passeggiata nell'orto pontino alle primizie ittiche del litorale, fino alle carni allevate in azienda, con una mano partenopea che sa essere golosa senza appesantire. Il pastry chef
Andrea Amato chiude con dolci che usano nocciola gentile della Tuscia, fragole Favette di Terracina e kiwi dell'Agro Pontino. Un'esperienza completa, autentica, difficile da trovare altrove.
Strada del Renibbio 1720
Tel. +39 327 9288739
SATRICVM - Latina

Una specialità di Satricvm
Ci sono ristoranti che nascono da una scelta coraggiosa.
Max Cotilli e
Sonia Tomaselli tornano da Londra, dove hanno lavorato con
Gordon Ramsay e
Giorgio Locatelli, dall'India, dalla Thailandia, e si fermano a Le Ferriere, frazione di Latina, proprio dove esisteva l'antico insediamento preromano di
Satricvm. La piccola villa degli anni Sessanta diventa un ristorante gourmet nel mezzo della campagna pontina, con giardino in stile orientale e un'identità precisa: l'Agro Pontino come melting pot di culture, il prodotto locale lavorato con tecnica internazionale. Il menu racconta il territorio attraverso tre percorsi, il mare, la campagna e la palude, con piatti come le
Olive di Cori ricostruite, il
Coniglio con cardoncello e menta, il
Carciofo alla brace con liquirizia.
Sonia cura sala e cantina con un cocktail pairing audace che apre scenari inaspettati. Un indirizzo che porta i romani fuori Roma, con buone ragioni.
Strada Nettunense 1227
Tel. +39 349 1923153
CASEIFICIO MACCHIUSI - Pontinia (Latina)
Non tutti i posti che contano hanno un menu degustazione. Alcuni esistono semplicemente perché quello che producono è difficile da trovare altrove. Il
Caseificio Macchiusi di
Monica Macchiusi a Pontinia è uno di questi: azienda a ciclo chiuso, 500 bufale, foraggi coltivati in azienda, lavorazione artigianale con siero innesto, latte crudo non pastorizzato che conserva tutto il suo patrimonio enzimatico. Il risultato è una mozzarella di bufala che chi conosce l'Agro Pontino indica come riferimento assoluto della zona: bianca, elastica, con quella nota leggermente acidula che racconta il territorio. Ma anche la ricotta, la provola agli agrumi, il caciocavallo affumicato e i bocconcini meritano la sosta. In stagione estiva prevalgono i freschi, in inverno le scamorze e i provoloni. Nel punto vendita si trovano anche olive di Gaeta e carciofini locali. Una tappa imprescindibile, soprattutto di ritorno dal mare.
SS Appia km 90
Tel. +39 0773 850211
DA SANTUCCIO - Sezze (Latina)
Ci sono posti che esistono da sempre e per questo sembrano inevitabili. Il ristorante albergo
Da Santuccio di Sezze apre nel giugno del 1969 quando
Sante Perciballe, allora sindaco del paese, decide di scommettere sulle straordinarie capacità culinarie di sua moglie
Lina: cucina di campagna, prodotti dei Monti Lepini, stagionalità rispettata senza che nessuno glielo avesse insegnato. Cinquant'anni dopo, mamma
Lina è ancora l'anima del locale, i suoi figli occupano ognuno il proprio posto:
Giannino alla brace,
Sisto alle padelle e alla cantina,
Dinda ai dolci, e i carciofi di Sezze rimangono il filo conduttore del menu. Li si mangia fritti, alla brace, in pasta, e il locale ne possiede due ettari di coltivazione.
Nino Manfredi ci veniva e diceva che i piatti di
Lina gli ricordavano quelli di sua nonna. Non è nostalgia: è una cucina che ha sempre saputo cosa voleva essere.
Via Santi Sebastiano e Rocco 95
Tel. +39 0773 888573
CHARLIE LO SPUNTINO - Sabaudia (Latina)
A Sabaudia, lungo Corso Vittorio Emanuele,
Charlie Lo Spuntino esiste dal 1986. Il padre lo ha fondato come bar di paese, toast, tramezzini, panini, e per anni è stato quello. Poi è arrivato
Luigi Russo, figlio, barman di formazione con una passione crescente per l'enologia, e tutto è cambiato. Oggi
Charlie è il punto di riferimento del litorale pontino per chi cerca vino bevuto bene: una selezione costruita con cura, etichette italiane e internazionali, calici sempre giusti. La cucina ha seguito la stessa evoluzione, piatti espressi, sfizi di buon livello, una proposta che sa essere gastronomica senza perdere l'agilità del posto. Si viene per un aperitivo e si rimane a cena, oppure ci si ferma per il caffè del mattino e si torna la sera. Il ritmo di
Charlie è quello di Sabaudia: lento quanto basta, vivo sempre.
Corso Vittorio Emanuele
MERCURIO PIZZA - Pomezia (Roma)

La pizza secondo Mercurio
Mercurio Pizza esiste da venticinque anni a Pomezia, e in questo quarto di secolo
Marco Massaccesi e
Alessia Di Battista hanno costruito qualcosa di difficile da replicare: una coerenza totale tra quello che pensano e quello che mettono nel piatto. La pizza è romana a mattarello, sottile e fragrante, con blend di farine biologiche macinate a pietra e maturazione minima di 48 ore. I topping seguono il mercato e la stagione, spesso attraverso fuori menu che cambiano ogni giorno. Tra le pizze in carta, la
Ape Maia, con datterino giallo confit e crema di aglio fermentato, e la
Molto Capricciosa, con carciofo fritto e uovo pochè, raccontano bene la cifra del posto: tecnica, ricerca, nessuna concessione al già visto. Tutto è fatto in casa, dall'antipasto al dolce, compresi i supplì con riso Acquerello, le
Crocchette con polpo spadellato e i dessert vegani come il
Vegoloso, con crema di avocado e coulis di passion fruit. L'attenzione al mondo vegetale e vegano non è marketing ma scelta di vita. Le birre artigianali sono selezionate anche per compatibilità dei lieviti con l'impasto, i vini privilegiano i produttori naturali. L'ambiente è raccolto, una cinquantina di coperti, forno a vista, jazz in sottofondo. Un posto che festeggia venticinque anni senza aver mai tradito l'idea di partenza.
Via dei Castelli Romani 31/33
Tel. +39 06 9111919