05-05-2026

Verso la Giornata della Ristorazione 2026: la nostra intervista a Lino Stoppani

Manca poco alla IV edizione dell'iniziativa che il prossimo 16 maggio celebrerà l'arte del convivio. Un'occasione per ribadire il valore di un settore cruciale dal punto di vista economico, ma soprattutto sociale, come sottolinea il presidente della FIPE

Lino Enrico Stoppani, Presidente FIPE

Lino Enrico Stoppani, Presidente FIPE

La Giornata della Ristorazione torna per la quarta edizione, promossa da FIPE-Confcommercio, con l’obiettivo di riportare l’attenzione su un settore che, dopo la crisi pandemica, ha recuperato nei numeri ma continua a cercare un pieno riconoscimento. Un comparto che oggi vale circa 100 miliardi di consumi, con oltre un milione di occupati.

«L’iniziativa è nata come conseguenza della Carta dei valori che abbiamo promosso subito dopo il Covid», spiega il presidente FIPE, Lino Enrico Stoppani. «La pandemia ha devastato interi settori economici, tra cui la ristorazione. Ne siamo usciti con perdite di fatturato, occupazione e conti economici compromessi. Per recuperare c’era bisogno di ridare fiducia agli operatori e riaccendere le città».

Da qui è nata l’idea di istituire un nuovo appuntamento annuale. «Abbiamo pensato a una giornata per richiamare l’attenzione della politica e dell’opinione pubblica sui grandi valori della ristorazione, un settore di cui si percepisce l’importanza soprattutto quando manca», continua Stoppani. «Ci siamo accorti - argomenta - che il settore non aveva l’accredito istituzionale che meritava. Non solo sul piano economico, ma anche su quello sociale. La ristorazione non è solo economia: dentro c’è ambiente, cultura, storia, tradizioni».

Ogni anno è stato scelto un tema diverso. Dopo la prima edizione dedicata al pane, la seconda che ha messo al centro il convivio e l’ospitalità, e la terza dedicata all’uovo, nel 2026 la Giornata della Ristorazione è dedicata al riso. «Scegliamo ogni anno un simbolo della cucina italiana. Siamo partiti dal pane, poi la convivialità, quest’anno abbiamo deciso di puntare sul riso», spiega. «Tutti quelli selezionati sono prodotti che racchiudono valori nutrizionali ma anche culturali. Attraverso questi ingredienti raccontiamo ciò che c’è dietro il cibo. Nel caso del riso, oltre al prodotto c’è il racconto culturale che passa dalla memoria del lavoro nelle risaie e da una tradizione che ha segnato intere comunità».

Il programma della Giornata della Ristorazione, che prevede eventi in Italia e all’estero, partirà da Roma, con la conferenza stampa in programma il 6 maggio e il galà di consegna dei Premi al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, alla direttrice de La Cucina Italiana, Maddalena Fossati, al vice direttore generale FAO Maurizio Martina, al professore emerito Alma Mater Studiorum Università di Bologna Massimo Montanari, al vicepresidente e amministratore delegato di Irinox SpA Katia Da Ros, e al fondatore di Mancini Pastificio Agricolo Massimo Mancini. La cena d’autore sarà a cura di Alessandro Negrini e Fabio Pisani di Aimo e Nadia (Milano) e Caterina Ceraudo, del ristorante Dattilo a Strongoli (Crotone).

L’organizzazione si avvale della collaborazione di MAGENTAbureau e coinvolge una rete ampia di realtà del settore, mentre la dimensione solidale è affidata al charity partner Seconda Chance, associazione che promuove la legge Smuraglia (193/2000) offrendo agevolazioni a chi assume detenuti, part time o a tempo determinato, anche nella ristorazione.

La Giornata si diffonde, poi, su tutto il territorio nazionale. «L’iniziativa vive nelle province e nelle comunità attraverso momenti di approfondimento, tavole rotonde sui temi della cucina e del settore. Molti ristoranti e chef aderiscono proponendo piatti a base di riso», spiega Stoppani. «La nostra è una presenza capillare nel territorio e il coinvolgimento delle principali associazioni di categoria, dalle organizzazioni dei cuochi alle realtà della ristorazione».

Uno dei punti centrali dell’iniziativa, inoltre, è il lavoro sulle nuove generazioni. «Andiamo nelle scuole per spiegare ai ragazzi cosa c’è dietro il cibo - conclude Stoppani -. Dalla materia prima alla storia, fino ai sacrifici che hanno accompagnato queste produzioni».


Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose

Mariella Caruso

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Mariella Caruso

Giornalista catanese a Milano, classe 1966. «Vado in giro, incontro gente e racconto storie su Volevofareilgiornalista» e per una quantità di altre testate. Inscalfibile

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