26-04-2026

Gustare Oltrecucina a Borgomanero, concretezza e sensibilità contemporanea

Aperto nel 2019 da Valentina Maioni e Manuel Ettoumi, il ristorante propone una cucina che valorizza materie prime locali attraverso tecnica e libertà creativa, con una carta dei vini orientata al territorio piemontese

Il maître e sommelier Manuel Ettoumi, la chef V

Il maître e sommelier Manuel Ettoumi, la chef Valentina Maioni e il sous chef Filippo Preti

Aperto nel 2019 dalla chef Valentina Maioni insieme al maître e sommelier Manuel Ettoumi, il ristorante Gustare Oltrecucina si trova nel centro cittadino di Borgomanero e rappresenta una tappa ideale per chi desidera esplorare i suggestivi laghi della zona, entrambi a pochi chilometri di distanza. L'ambiente si distingue per la sua luminosità e per uno stile che fonde con equilibrio elementi moderni e richiami vintage, creando un'atmosfera accogliente e rilassata. I tavoli, ben distanziati, contribuiscono a garantire un'esperienza intima e piacevole.

Classe 1989, Valentina Maioni è originaria proprio di Borgomanero. Dopo la formazione presso la Food Genius Academy di Milano, ha intrapreso un percorso professionale fatto di esperienze significative sul territorio: dagli stage presso Il Pinocchio di Borgomanero e presso la Locanda di Orta a Orta San Giulio, fino alle collaborazioni con realtà come il Leon d'Oro, il Giardinetto di Pettenasco e il Venus, dove ha ricoperto il ruolo di chef.

La sua è una cucina di sostanza, capace di valorizzare la tradizione piemontese alleggerendola e reinterpretandola in chiave contemporanea. L'ispirazione nasce dalle materie prime: dai colori vivi degli ortaggi dell'orto, dalla consistenza della frutta di stagione, dalla qualità degli ingredienti locali. La libertà creativa è il fulcro del suo lavoro: senza schemi rigidi, ogni giornata può trasformarsi in un'occasione per sperimentare nuovi abbinamenti, giochi di consistenze e contrasti cromatici. Nei suoi piatti convivono armoniosamente tradizione e modernità: dalla cremosità di un risotto al Gorgonzola alla profondità di una riduzione di crostacei, dalla rusticità della pasta fresca alla croccantezza di un crumble.

In sala, Manuel Ettoumi guida con competenza e passione l'esperienza degli ospiti. La carta dei vini privilegia etichette piemontesi, con un'attenzione particolare a piccole e medie realtà produttive, affiancate da interessanti selezioni nazionali e internazionali. La sua filosofia non è quella di imporre una scelta, ma di offrire una proposta ampia e ragionata, capace di accompagnare ogni cliente verso il vino più adatto ai propri gusti.

La cucina si avvale del supporto del sous chef Filippo Preti, mentre in sala affianca Manuel Ettoumi la giovane e preparata Giulia Morandi nel ruolo di chef de rang, contribuendo a un servizio attento e armonioso. Il ristorante propone un percorso degustazione, Il gusto che Vale, composto da cinque portate a mano libera, al prezzo di 70 euro. In alternativa, è disponibile una carta essenziale ma ben calibrata: quattro antipasti (19–24 euro), quattro primi (22–24 euro), quattro secondi (29–32 euro) e quattro dessert (13 euro).

In definitiva, l'esperienza da Gustare Oltrecucina si distingue per coerenza, personalità e cura del dettaglio. La cucina di Valentina Maioni esprime con chiarezza una visione contemporanea che affonda le radici nella tradizione piemontese, valorizzando materie prime di qualità attraverso tecnica, sensibilità e creatività. Il percorso degustazione si rivela equilibrato e appagante, capace di alternare piatti più immediati ad altri di maggiore complessità, senza mai perdere in armonia. Ottimo anche il lavoro in sala, dove Manuel Ettoumi guida con competenza e discrezione, arricchendo l'esperienza con abbinamenti mirati e mai scontati. Un indirizzo che merita la sosta, ideale sia per chi desidera scoprire una cucina autentica e contemporanea, sia per chi è alla ricerca di un'esperienza gastronomica curata in ogni aspetto.

La selezione dei piatti è stata affidata alla chef, quella degli abbinamenti enologici al sommelier.
 

Benvenuto dalla cucina: 
Raviolo di barbabietola ed emulsione al latte di soia - Cannolo di pasta fillo, ganache al foie gras e gel di cipolla e aceto - Vitello al rosa e maionese alla nocciola

Il pranzo si apre con tre sfiziosi amuse-bouche. Il raviolo di barbabietola conquista per freschezza ed equilibrio, mentre il cannolo ripieno di foie gras regala una nota più golosa e avvolgente. Ottimo anche il vitello tonnato reinterpretato dalla chef, valorizzato da una carne cotta al rosa, tenerissima, e da una setosa maionese alla nocciola che ne esalta il gusto con grande armonia. In abbinamento ai primi tre piatti, Manuel Ettoumi propone un calice di Alta Langa DOCG 2021 di Ettore Germano: una bollicina fresca e sapida.


Tartare di barbabietola, hummus di ceci, puntarelle, grano saraceno soffiato e olio al porro

Un piatto vegetariano ben costruito, dove la dolcezza della barbabietola incontra la cremosità e il carattere dell'hummus di ceci. Le puntarelle e l'olio al porro introducono una piacevole nota vegetale e amaricante, mentre il grano saraceno soffiato aggiunge una componente croccante che completa il gioco di consistenze.


Terrina di coniglio, albicocche e pistacchi, verdure in giardiniera e maionese alla senape

Interessante l'equilibrio di questa terrina, delicata e leggermente dolce grazie alla presenza di albicocche e pistacchi. Le verdure in giardiniera, insieme alla maionese alla senape, apportano vivacità, acidità e una piacevole spinta aromatica, bilanciando con precisione la morbidezza del piatto.


Raviolo di vitello, salsa di Parmigiano di montagna e fondo di vitello

La pasta fresca, fatta in casa, è uno dei punti di forza della chef: volutamente più spessa e cotta al dente, offre un morso deciso e appagante. Il ripieno di vitello, cotto a lungo, è intenso e ricco di sapore, mentre la salsa al Parmigiano di montagna e il fondo di vitello donano cremosità e profondità gustativa. In abbinamento, Manuel Ettoumi propone un calice di Langhe Nebbiolo Rivata 2024 di Borgogno: un nebbiolo giovane ed elegante.


Risotto Riserva San Massimo mantecato al Castelmagno, salsiccia di Bra Az. agricola Besimauda, mosto cotto e pepe di Timut

In Piemonte il risotto è un passaggio imprescindibile, e qui viene interpretato con grande equilibrio. Il Carnaroli Riserva San Massimo è lavorato con precisione, risultando cremoso ma perfettamente al dente. La mantecatura al Castelmagno dona intensità e carattere, mentre il mosto cotto introduce una delicata nota dolce che bilancia la sapidità del formaggio. La salsiccia di Bra aggiunge una componente gustosa e avvolgente, mentre il pepe di Timut, con i suoi profumi agrumati e speziati, regala al piatto una sfumatura sorprendente e originale.


Scamone d'agnello, sedano rapa, agretti ripassati e fondo al Gattinara

Lo scamone d'agnello si distingue per qualità e precisione di cottura, risultando tenero e succoso. È accompagnato da una crema di sedano rapa, dagli agretti ripassati e da un fondo al Gattinara, che aggiunge profondità e richiami territoriali al piatto. In abbinamento, un calice di Boca DOC 2021 di Davide Carlone: un vino dal bouquet complesso.


Spuma di bonet, gelato al fior di latte, gel al rum e cialda di caramello

Il dessert reinterpreta in chiave moderna il tradizionale bonet piemontese, presentato sotto forma di spuma leggera e ariosa. Il gelato al fior di latte apporta delicatezza, mentre il gel al rum e la cialda di caramello completano il piatto con note aromatiche e una piacevole croccantezza.


Piccola pasticceria:
Tartelletta al cacao, cheesecake e lampone - Tartelletta di brisée, crema pasticcera agli agrumi e amarena - Arachide di cioccolato bianco e caramello salato ripiena di pasta di arachidi

Una chiusura golosa e ben eseguita, con una menzione speciale per l'arachide di cioccolato bianco e caramello salato, irresistibile per intensità ed equilibrio.


Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose

Alan Jones

di

Alan Jones

Classe 1971, cittadino britannico e sloveno, cresciuto in Ticino nella Svizzera italiana, lavora in banca da quasi due decenni. Le sue grandi passioni sono la buona cucina, i vini e i viaggi. Si è appassionato di cibo dieci anni fa seguendo i primi programmi in tv di Gordon Ramsay e ha iniziato a girare prima in Italia e poi anche in Europa e nel resto del mondo alla scoperta dei migliori ristoranti. Così, da cliente assiduo, condivide le sue osservazioni e suoi entusiasmi con i lettori di Identità Golose. Un buon piatto deve sempre riuscire ad emozionarlo, perché la cucina, come tante altre forme d’arte, è emozione

Consulta tutti gli articoli dell'autore