A Roma la bottega è tornata a essere un luogo vivo, quotidiano, ma con una nuova consapevolezza. Non più solo spazio di acquisto, ma ambienti ibridi dove si mangia, si beve e si resta: la cucina entra nel negozio e il negozio si fa racconto, costruendo identità precise e riconoscibili. Sono poi luoghi che lavorano sulla filiera, spesso corta, e sulla relazione diretta con chi produce. Il banco torna centrale: non solo esposizione, ma primo gesto gastronomico. Accanto, tavoli informali che invitano alla sosta senza rigidità, tra pranzo veloce e cena condivisa. La selezione è il vero linguaggio comune, che si tratti di salumi, pane, vini naturali o piatti pronti.
Ogni indirizzo costruisce una propria idea di bottega contemporanea, tra memoria e interpretazione. C’è chi guarda al territorio d’origine e chi lavora per stratificazione urbana, ma sempre con un’idea chiara. Il risultato è una geografia nuova del mangiare a Roma, dove la bottega torna ad essere centro, non contorno.
Suma
Via Pavia 76/78. Tel. +39 388 7796707
A pochi passi da Piazza Bologna,
Suma è una salumeria moderna che porta a Roma un frammento autentico di Puglia. Il progetto nasce dalla famiglia
Suma, con i fratelli e il padre che proseguono una storia iniziata oltre quarant’anni fa dalla nonna, a Ceglie Messapica. Lo spazio è diretto, contemporaneo, costruito attorno al banco e alla relazione immediata con il cliente. Il design è essenziale, con richiami materici che rimandano alla tradizione del Sud senza nostalgia. La proposta ruota attorno a panini e taglieri, con una forte identità territoriale dichiarata. Tra tutti, il panino cegliese è il vero manifesto: mortadella, provolone, tonno e capperi, un abbinamento sorprendente nato come pasto operaio, pensato per essere sostanzioso e completo. È un panino che racconta una cultura popolare precisa, mantenuto volutamente accessibile per restare fedele alla sua origine. Accanto, focaccia barese, salumi selezionati e formaggi di masseria costruiscono una filiera interamente pugliese. La proposta si estende lungo tutta la giornata, fino all’
Apulian Box, una sintesi di sapori tra taglieri, orecchiette fritte e preparazioni tradizionali. La filosofia è chiara: portare la Puglia a Roma senza mediazioni, trasformando la bottega in un racconto familiare dove il panino diventa identità.
Le Crete
Via dei Monti di Creta 91. Tel. +39 334 7374092
Le Crete è una bottega con cucina che nasce in Via dei Monti di Creta, nel quadrante Aurelio-Boccea, portando con sé un doppio significato: il luogo e le Crete Senesi da cui tutto ha origine. Dietro il banco c’è
Pietro Accolti Gil, senese, oste nel senso più pieno del termine, affiancato dalla moglie
Beatrice. Dopo anni tra ristoranti laziali e toscani,
Pietro costruisce qui un progetto personale, aperto nel 2024, che ha il ritmo delle cose fatte con convinzione. Lo spazio è essenziale, a misura d’uomo, quasi domestico, dove la bottega resta il cuore del racconto. Il design è semplice, senza costruzioni superflue, lasciando spazio ai prodotti e alla relazione diretta. La proposta ruota attorno a una selezione rigorosamente toscana: salumi, formaggi, piatti identitari come il lampredotto. La cucina è lineare, concreta, legata alla tradizione più che all’interpretazione. I vini seguono la stessa logica, con una presenza importante di etichette naturali.
Le Crete è una gastronomia che funziona anche come luogo di sosta, tra banco e tavoli informali. La filosofia è chiara: portare un pezzo di Toscana a Roma senza filtri, con l’onestà di una bottega di quartiere.
Cresci
Via Alcide de Gasperi 11/17. Tel. +39 06 51842694
A pochi passi da San Pietro,
Cresci è un forno, osteria, cocktail bar e bottega contemporanea che vive nel respiro quotidiano di Roma, tra farina, burro e i gesti misurati del suo primo protagonista e artefice
Danilo Frisone. Lo spazio è luminoso e ampio, sviluppato tra l’interno e l’esterno con legni chiari e linee pulite che raccontano una modernità discreta. Qui la pizza è al centro, ma non è mai sola: pane, lievitati, dolci e salati, e cucina dialogano con naturalezza. L’impasto è studiato, leggero, con una ricerca sulle farine che guarda alla digeribilità prima ancora che al gusto. Alla focaccia bianca e alle mille varietà di pani si accompagnano prodotti selezionati che si possono anche acquistare. C’è lo jamon Iberico, il prosciutto crudo dei Nebrodi o di Parma S. Ilario 30 mesi e, ancora, formaggi francesi, mozzarella di bufala fresca e sott’olio. Il banco è vivo, dinamico, e invita a scegliere con gli occhi prima che con il palato. La proposta si muove tra classici rassicuranti e variazioni stagionali ben pensate. Dietro il progetto, una squadra giovane con una visione chiara: rendere quotidiano ciò che spesso è celebrato. Il servizio è informale ma preciso, in equilibrio tra bottega e ristorante. La filosofia è quella della qualità accessibile, senza rigidità.
Cresci è un luogo che accoglie, senza mai alzare la voce. Aperto tutti i giorni dalle 7 alle 23,30.
Ruma
Via di Parione 13. Tel. +39 06 89471435
Ruma nasce da un’idea antica, che affonda nelle radici etrusche: “Ruma” era Roma, ma anche la mammella della lupa, simbolo di nutrimento e origine. Questa immagine diventa progetto concreto in via di Parione, a pochi passi da Piazza Navona, dove la Maremma entra in città senza mediazioni. Dietro il banco ci sono Matidia e Guido Pallini, fratello e sorella, eredi di una storica azienda agricola di famiglia. Un percorso che parte da Marcello Pallini e Diana Theodoli e arriva a una nuova visione, fatta di filiera integrata e sostenibilità. Guido lascia la finanza londinese per tornare alla terra, mentre Matidia, architetto, costruisce lo spazio e l’identità del progetto. Il design riflette questa doppia anima: tavoli in legno grezzo, tonalità calde e un banco in acciaio che richiama il caseificio. La bottega è compatta, raccolta, pensata per una convivialità essenziale, quasi domestica. Il menu segue il ritmo della giornata e della produzione: formaggi di bufala freschi e stagionati, carne da allevamenti semibradi, ortaggi e erbe da filiere selezionate. La cucina lavora su piatti semplici, costruiti per la condivisione, che cambiano di giorno in giorno. La filosofia è chiara: portare la campagna in città non come racconto, ma come pratica quotidiana, dove sostenibilità e artigianalità coincidono. Da acquistare e provare assolutamente tutti i loro formaggi classici di bufala dalla mozzarella alla ricotta passando a quelli stagionati come il fiore di Capalbio e la robiola speziata, frutto di un’ispirazione tutta francese. Da passeggio o portare a casa c’è anche il gelato di bufala su cono o coppetta in diversi gusti.
Sciccherie
Via Metauro 55. Tel. +39 06 69306912.
Sciccherie è una bottega con cucina che vive in un angolo quieto tra Parioli e Trieste, lontano dal rumore più prevedibile della città. Nasce nel 2019 dall’idea di
Marco e
Colomba, con alle spalle una lunga esperienza nella selezione gastronomica e un legame profondo con la Campania. Il nome chiarisce subito l’intenzione: a Napoli una “sciccheria” è qualcosa di semplice, ma fatto con gusto. Lo spazio è raccolto, costruito attorno a un unico tavolo sociale che diventa il centro dell’esperienza. Il design è essenziale, quasi domestico, pensato per favorire l’incontro più che la distanza. Qui non esiste un menu fisso: la lavagna cambia ogni giorno seguendo stagionalità e disponibilità reale dei prodotti. La cucina si muove tra memoria campana e libertà quotidiana, con piatti come lo
Spaghetto allo scammaro o il sartù che compaiono quando è il loro tempo. La rete di piccoli produttori è parte integrante del progetto, una filiera dichiarata che mette al centro relazioni e trasparenza. Il vino segue la stessa logica, tra etichette naturali scelte una a una, senza gerarchie né rigidità. La filosofia è quella della condivisione: si mangia insieme, si divide il tavolo e il tempo, perché il cibo qui è prima di tutto un gesto collettivo. E ovviamente, ciò che si mangia e beve, si puo anche acquistare e portare a casa.
Le Bon Boulanger
Via Collalto Sabino 25. Tel. +39 06 86216033
Nel quartiere Africano,
Le Bon Boulanger è una bottega storica che continua a funzionare come presidio quotidiano del gusto. Nato come forno nel 1955, mantiene ancora oggi una forte identità legata al pane e alla produzione artigianale. Il banco è ampio e stratificato: pizza bianca sfornata di continuo, lievitati, salumi, gastronomia e prodotti da dispensa. La pizza bianca resta uno dei segni distintivi, realizzata con farine selezionate e ingredienti essenziali. Lo spazio è funzionale, più operativo che costruito, con un flusso continuo tra chi acquista e chi si ferma. La bottega si apre alla cucina con una proposta di tavola calda e bistrot pensata per il ritmo del quartiere. Dalla colazione all’aperitivo, il menu accompagna l’intera giornata senza interruzioni. La selezione dei prodotti resta ampia, tra pane, dolci, conserve e una buona offerta enogastronomica. Il servizio è rapido, diretto, coerente con l’idea di luogo di passaggio ma anche di riferimento. La filosofia è quella di una bottega completa, dove la qualità si misura nella continuità quotidiana più che nell’eccezione.
La Differenza
Largo Magna Grecia 4. Tel. +39 06 70496477
La Differenza è una bottega di prossimità che, dal 2011, ha ridefinito il concetto stesso di gastronomia di quartiere a Roma. Dietro il progetto ci sono
Paolo e
Sandra Stramaccioni, oggi affiancati dai figli
Mattia e
Luca, in un passaggio generazionale naturale. Lo spazio nasce come bottega pura, costruita attorno a una selezione rigorosa di prodotti esposti tra banco e scaffali. Il design resta funzionale, quasi neutro, pensato per mettere al centro ciò che conta davvero: la materia prima. La selezione è il vero racconto, con nomi come
Pietro Massi, Mauro Uliassi, Guido Castagna e
Fabio Barbaglini che tracciano una linea precisa. Accanto alla bottega, da poco, si è aperta una dimensione bistrot che amplia l’esperienza senza snaturarla. La cucina è immediata, costruita su taglieri, tartare e piatti semplici che valorizzano i prodotti. Proposte come la bruschetta
Napoli-Parigi raccontano un approccio giocoso ma controllato. Il servizio mantiene un tono diretto, coerente con l’identità del luogo. La filosofia resta invariata: selezionare il meglio e renderlo accessibile, senza sovrastrutture.
Ercoli dal 1928
Viale Parioli 184. Tel. +39 06 8080084 (Parioli)
Via Montello 26. Tel. +39 06 3720243 (Prati)
Via Giggi Zanazzo 4. Tel. +39 06 96527412 (Trastevere)
Ercoli è una bottega contemporanea diffusa in città, tra Prati, Parioli e Trastevere, che ha trasformato l’idea di gastronomia in un sistema articolato. Più che un negozio, è uno spazio composito dove convivono salumeria, formaggeria, gastronomia e bakery. Il banco è il punto di partenza, con una selezione ampia che include anche prodotti ittici e preparazioni pronte. Attorno, una drogheria completa tra spezie, legumi e cereali, insieme a una cioccolateria che amplia ulteriormente l’offerta. La caffetteria lavora su diverse miscele, accompagnando tutte le ore della giornata. Il design è riconoscibile, caldo e ordinato, pensato per rendere leggibile la complessità. Accanto alla bottega, il ristorante con cucina a vista porta i prodotti al piatto. La proposta resta ancorata alla tradizione italiana, con esecuzioni lineari e ingredienti selezionati. Il cocktail bar aggiunge un ulteriore livello, rendendo lo spazio trasversale e continuo. La filosofia è quella di una bottega totale, dove acquisto e consumo convivono senza soluzione di continuità.
Roscioli
Via dei Giubbonari 21. Tel. +39 06 6875287
Nel cuore del Rione Regola, a pochi passi dall’
Antico Forno Roscioli,
Roscioli è una bottega con cucina che ha ridefinito gli standard della gastronomia romana. Qui la famiglia
Roscioli porta avanti un progetto che tiene insieme negozio, ristorante e dispensa d’autore. Il banco è il primo punto di contatto: salumi, formaggi e conserve selezionate costruiscono un racconto ampio e preciso. Lo spazio è denso, vissuto, con un’estetica che privilegia la sostanza alla costruzione formale. La cucina si innesta naturalmente sulla bottega, trasformando i prodotti in piatti iconici. La
Carbonara resta un riferimento, accanto a preparazioni come i
Rigatoni burro e parmigiano “francescana”, omaggio a
Massimo Bottura. Non manca una dimensione più domestica, con polpette e piatti della tradizione. Il servizio è continuo, tra chi entra per acquistare e chi si ferma a mangiare.
Roscioli è un luogo stratificato, dove il tempo sembra accumularsi tra scaffali e tavoli. La filosofia è chiara: partire dal prodotto per costruire un’esperienza completa, senza compromessi.
Casadora
Via Oslavia 11. Tel. +39 06 97997397
Nel quartiere Prati,
Casadora è un pastificio con cucina che unisce gesto artigianale e immediatezza contemporanea. All’ingresso, un lungo bancone con laboratorio a vista racconta senza filtri il lavoro quotidiano sulla pasta. Il design è pulito, luminoso, costruito attorno alla trasparenza del fare. La pasta fresca è il centro del progetto, declinata in formati classici come tagliolini, cappellacci, tonnarelli e tortellini. Accanto, incursioni più libere come noodles e gyoza ampliano il linguaggio senza forzature. La cucina è veloce ma curata, pensata per valorizzare la materia prima senza eccessi. Una dispensa ben costruita affianca il banco, tra conserve, biscotti e prodotti da portare via. Lo spazio conta circa quaranta coperti, distribuiti tra interno ed esterno, con un’atmosfera informale. Il servizio segue il ritmo del luogo, diretto e funzionale. La filosofia è: riportare la pasta al centro, rendendola quotidiana ma mai banale.
Aventina Carne e Bottega
Via della Piramide Cestia 9. Tel. +39 06 66594151
In zona Piramide,
Aventina è una bottega con cucina che mette al centro la materia prima senza compromessi. Il banco è il cuore del progetto, dominato da carni frollate selezionate e da una macelleria che resta visibile e attiva. Dietro, il macellaio diventa figura chiave, guida e riferimento per chi cerca il taglio giusto. La selezione privilegia carni italiane, con aperture mirate come il Sashi finlandese e la Rubia Gallega spagnola. Accanto, una dispensa costruita con rigore: salumi Slow Food, pasta, riso, conserve e vini scelti con attenzione. Il design è essenziale, funzionale, pensato per dare spazio al prodotto più che all’allestimento. La cucina si innesta in modo naturale sulla bottega, con piatti puliti e diretti. Le preparazioni lavorano per sottrazione, esaltando qualità e lavorazioni delle materie prime. Lo spazio mantiene un equilibrio tra acquisto e consumo, senza separazioni nette. La filosofia è quella di una bottega contemporanea che affida tutto alla qualità, senza scorciatoie narrative.
Le Carrè Français
Via Vittoria Colonna 30. Tel. +39 06 64760625
Le Carré Français è una bottega con cucina che porta a Roma un frammento preciso di cultura gastronomica d’Oltralpe. Lo spazio è una piccola boutique dove convivono boulangerie, gastronomia, bistrot e champagneria. Il banco è il punto di partenza, tra formaggi francesi e una selezione enoteca costruita con coerenza. Il design richiama la tradizione francese, con un’eleganza misurata e senza eccessi. La giornata inizia con una colazione che alterna dolce e salato, tra croissant, pain au chocolat e galette di grano saraceno. Non mancano classici come croque monsieur e madame, eseguiti con precisione. La cucina si amplia a pranzo e cena con piatti più strutturati come
Boeuf bourguignon e
Magret d’anatra. Ingredienti simbolo come foie gras, burro francese e baguette scandiscono l’identità del luogo.Il servizio accompagna con discrezione, mantenendo un tono informale ma curato. La filosofia è quella di una bottega identitaria, che traduce la Francia a Roma senza adattamenti superflui.
Qui vi abbiamo anche raccontato di un altro indirizzo da non perdere, ossia Gabrini, la gastronomia che di sera si trasforma in ristorante.