Si è tenuta presso la Sala Belvedere di Palazzo Lombardia, al 39° piano della sede della Regione Lombardia, la terza edizione del Premio Aimo e Nadia per i Giovani, progetto educativo e culturale promosso dal Gruppo Aimo e Nadia in collaborazione con Regione Lombardia. Un appuntamento che, anno dopo anno, si consolida come uno dei momenti più significativo nel panorama della formazione enogastronomica italiana, capace di mettere in relazione scuola, impresa e istituzioni, offrendo ai giovani una concreta prospettiva professionale e culturale.
Dopo le prime edizioni sviluppate in Puglia, il premio approda nel 2026 a Milano, città simbolo della storia del gruppo, dove oltre sessant’anni fa Aimo e Nadia Moroni hanno dato vita a un modello di ristorazione fondato su cultura, etica e profondo legame con il territorio.
UN PROGETTO CHE GUARDA AL FUTURO
Il Premio Aimo e Nadia per i Giovani nasce con l’obiettivo di creare un ponte reale tra formazione e mondo del lavoro, offrendo agli studenti degli istituti alberghieri e dei centri di formazione professionale un’esperienza concreta di crescita, confronto e inserimento nel settore dell’ospitalità. L’edizione 2026 ha coinvolto nove realtà formative rappresentative dell’intero territorio lombardo: il CFP Zanardelli di Clusane d’Iseo (Brescia), il CFP Cr.Forma di Crema e Cremona, la Fondazione ISB di Bergamo, la Fondazione Clerici di Lodi, APF Valtellina di Sondrio, il CFPA di Casargo (Lecco), il CFP Como, AFOL Metropolitana tra Milano e Monza e l’Istituto De Filippi di Varese, dando vita a un sistema diffuso di competenze, esperienze e visioni .
Il tema scelto per questa edizione, Nutrire il futuro: cultura, consapevolezza, creatività, invita i giovani a riflettere sul ruolo del cibo come elemento culturale, educativo e identitario, oltre che nutrizionale. Un approccio che integra sostenibilità, filiera, biodiversità e capacità di racconto, elementi centrali nella costruzione della professionalità contemporanea. Nel contesto del 2026, anno delle Olimpiadi Milano-Cortina, il premio assume un significato ancora più profondo, facendo propri i valori universali dello sport — impegno, rispetto, collaborazione — e traducendoli nel linguaggio della cucina e dell’ospitalità.

Premio Aimo e Nadia per i Giovani a Palazzo Lombardia
IL LEGAME CON TERRITORI
Il premio rappresenta l’espressione più concreta del progetto Territori Aimo e Nadia, un percorso di ricerca, formazione e diffusione della cultura gastronomica che mette in relazione ristorazione, agricoltura, artigianato e nuove generazioni. Attraverso questa iniziativa, il gruppo promuove una visione contemporanea della cucina, in cui il piatto diventa strumento di conoscenza, relazione e responsabilità, capace di raccontare la filiera e il valore delle materie prime. Gli studenti sono chiamati a interpretare l’identità lombarda attraverso le proprie creazioni, valorizzando ingredienti regionali e costruendo un racconto consapevole del territorio, in linea con i principi di sostenibilità e cultura materiale che definiscono il progetto Territori.
LA GIORNATA E LA GIURIA
La giornata finale ha visto alternarsi i candidati nei tre ambiti fondamentali della ristorazione — cucina, sala e pasticceria — dando vita a una competizione intensa e altamente formativa, in cui tecnica, sensibilità e capacità narrativa sono emerse come elementi distintivi. A valutare i partecipanti una giuria composta da figure autorevoli del mondo della ristorazione, della comunicazione e delle istituzioni: Alessandro Negrini, chef patron de Il Luogo Aimo e Nadia, insieme a Stefania Moroni, ceo del gruppo, affiancati dal giornalista Paolo Marchi, da Alberto Piras (sommelier de Il Luogo Aimo e Nadia), Marta Corubolo (docente del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano) e Francesca De Lucchi (consigliere Epam Fipe). Una composizione che riflette la volontà di osservare il talento dei giovani da prospettive diverse, integrando competenza tecnica, sensibilità culturale e visione sistemica del settore.

Premio Aimo e Nadia per i Giovani, l'intervento del governatore Attilio Fontana
LA CLASSIFICA
1° Classificato (sala e cucina): AFOL Metropolitana Pieve Emanuele – Titolo: Gnocco di patate ripieno di monterone in infusione di fieno alpino e polvere di alloro bruciato. Cucina: Elisa Richiedei; sala: Adelina Moskaliuk
2° Classificato: Cr Forma – Titolo: Risotto primavera del Po. Cucina: Lenoci Luca; sala: Samele Carla
3° Classificato: CFPA Casargo – Titolo: Bao alla cassoeula spuma di polenta, maialino croccante. Pasticceria: Tobia Riganti; sala: Federico Armando Redondi
1° Classificato (pasticceria): AFOL Metropolitana Pieve Emanuele – Titolo: Ris-otto. Pasticceria: Steven D’Ascenzi
FORMAZIONE E OPPORTUNITÀ CONCRETE
Il valore distintivo del premio risiede nelle opportunità offerte ai vincitori: percorsi di formazione retribuiti all’interno delle realtà del Gruppo Aimo e Nadia — Il Luogo, Voce e bistRo — seguiti da un possibile inserimento professionale. Un modello che trasforma la competizione in un reale percorso di crescita, contribuendo alla costruzione di una nuova generazione di professionisti consapevoli, preparati e capaci di interpretare il futuro della ristorazione.
LE DICHIARAZIONI
Stefania Moroni – ceo Gruppo Aimo e Nadia Milano
«Questo premio rappresenta per noi un impegno concreto verso le nuove generazioni. Vogliamo offrire ai ragazzi non solo un’opportunità, ma una visione: quella di una ristorazione fatta di persone, di cultura e di responsabilità. Territori è il nostro modo di restituire valore a ciò che abbiamo ricevuto, mettendo al centro la formazione e la crescita umana prima ancora che professionale».
Alessandro Negrini – chef patron Il Luogo Aimo e Nadia
«Le scuole alberghiere spesso mortificate dai luoghi comuni sono in realtà una soluzione che porta a scelte di lavoro impegnative ma molto gratificanti. Di fatto, sono un presidio territoriale importante che trasmette cultura, saperi e tradizione dei luoghi in cui svolgono la loro attività, elemento sempre più apprezzato da chi va al ristorante e cerca una esperienza nel gusto».
Fabio Pisani – chef patron Il Luogo Aimo e Nadia
«Il premio è un’occasione unica per accompagnare i ragazzi in un percorso reale, fatto di esperienza e consapevolezza. Rivediamo in loro la stessa passione che ha guidato il nostro percorso. Il nostro compito è aiutarli a trasformarla in competenza, offrendo strumenti concreti per costruire il loro futuro».
Attilio Fontana - presidente Regione Lombardia
«Una iniziativa che esalta la valorizzazione della formazione professionale come la strada giusta per trovare uno sbocco lavorativo importante e, soprattutto, ha spinto i ragazzi a impegnarsi, collaborare, trovare in se stessi la forza per superare le difficoltà: caratteristiche tipiche dei cittadini che continuano fare grande la nostra Lombardia, che ha saputo crescere e conquistarsi un ruolo di primo piano a livello nazionale ed europeo».

La giuria. Da sinistra Alessandro Negrini, Marta Colubolo, Francesca De Lucchi, Nadia Moroni, Alberto Piras, Paolo Marchi
UN MODELLO DI COLLABORAZIONE
La collaborazione con Regione Lombardia rafforza il valore istituzionale del progetto, rendendolo un esempio virtuoso di integrazione tra pubblico e privato. Il premio si configura così come una piattaforma di dialogo tra scuola, imprese e territorio, capace di valorizzare il talento dei giovani e di contribuire allo sviluppo di una filiera enogastronomica più consapevole, sostenibile e orientata al futuro.
CONTINUITÀ E VISIONE
Con questa terza edizione, il Premio Aimo e Nadia per i Giovani consolida un percorso avviato nel 2024 e destinato a crescere nel tempo, ampliando il coinvolgimento delle istituzioni, delle scuole e dei partner della filiera. Un progetto che non si esaurisce nella competizione, ma prosegue durante l’anno attraverso attività formative, seminari e momenti di confronto, contribuendo alla diffusione della cultura gastronomica italiana e alla formazione dei professionisti di domani.