Il 2026 iniziato da poco s'annuncia come un anno di importanti novità nella scena ristorativa del nostro Paese: dal ritorno dello chef Luca Fantin in Italia, all'approdo di Heinz Beck nella regione del Chianti e a Palermo, alla prima volta di Carlo Cracco a Roma (e tanto altro ancora), ci sarà di che deliziarsi in tutta Italia. Abbiamo raccolto alcune tra le annunciate aperture più rilevanti, ma già le ultime settimane del 2025 erano state fertili: qui vi abbiamo raccontato del Sexantio a Santo Stefano di Sessanio (L'Aquila), ossia della nuova casa dello chef Dino Como, dopo 15 anni trascorsi tra Rivisondoli e Castel di Sangro al fianco di Niko Romito; poi, vi abbiamo detto pure della rinascita del Charleston, storico indirizzo a Palermo, che torna a splendere grazie a una coppia dal talento straordinario, quella composta da Giovanni Solofra e Roberta Merolli, pronti a restituire centralità a un luogo simbolo della gastronomia italiana, come ci ha detto Davide Visiello nel suo articolo. A Milano, invece, ha fatto il suo esordio la cucina di Fulvio Pierangelini, disponibile alla tavola di Spiga, il ristorante situato all'interno del The Carlton, parte del gruppo alberghiero Rocco Forte Hotels, nel Quadrilatero della moda: si replicherà in Sardegna, dove l'accoppiata Pierangelini-Rocco Forte Hotels innerverà il nuovo Rocco Forte Hotels Sardegna in Costa Smeralda, ex-hotel Le Palme, la cui inaugurazione è prevista per giugno 2026. Vediamo, allora, cos'altro ci riservano i prossimi mesi.
LA PRIMA VOLTA DI CARLO CRACCO A ROMA

Il ristorante Viride sarà il cuore dell'offerta di Carlo Cracco, che coadiuvato dall’executive chef Alessandro Buffolino, nel 2026 arriva per la prima volta a Roma con un’esperienza gastronomica declinata in tre proposte
Ce lo aveva anticipato
nel suo articolo la nostra
Elisabetta Canoro: a sbarcare nella capitale a febbraio 2026 è il gruppo alberghiero maltese
Corinthia Hotels, che inaugura alle spalle di Montecitorio il suo primo “grand boutique” italiano, nel segno del concetto di ospitalità distintivo del brand. Un’apertura che ci interessa particolarmente perché a debuttare nella Capitale sarà anche
Carlo Cracco: coadiuvato dall’executive chef
Alessandro Buffolino, chef
Cracco arriva per la prima volta a Roma con un’esperienza gastronomica declinata in tre proposte. Cuore dell’offerta il ristorante signature,
Viride, che trae ispirazione dai giardini e dai sapori della cucina italiana contemporanea. Piatti tradizionali romani si gustano tutto il giorno in
Piazzetta, nel cortile interno, mentre per drink e piatti leggeri ci si ferma all’
Ocra Bar.
ARRIVEDERCI TOKYO, BUONGIORNO ITALIA: IL RITORNO DI FANTIN (A MILANO)
Dopo oltre un decennio al
Bulgari di Tokyo, lo chef veneto
Luca Fantin fa ritorno a Milano. Mai lo avrebbe detto qualche anno fa quando, nel 2019, dichiarava proprio su queste pagine, «non è nei programmi. Questa mia esperienza giapponese continua a emozionarmi, faccio tante cose, ora che seguo anche il
Bulgari di Bali viaggio ancora più spesso... Non credo sia finito il mio ciclo qui». Ma ora i tempi sono maturi per un cambio di rotta e un trionfale ritorno nel Quadrilatero della moda, con
Pepe, il primo ristorante del brand
Langosteria che rinuncia al nome stesso del brand, per puntare sulla cucina d'autore.
HEINZ BECK: A TU PER TU CON LA BELLEZZA DEL CHIANTI... E NON SOLO
Il Chianti si prepara ad accogliere lo chef di origini tedesche che ha scelto l’Italia come sua culla creativa, divenendo uno dei cuochi più amati al mondo. Ci troviamo a Radda, nel Chianti Classico, lì dove vive la tenuta
Arillo in Terrabianca: vigneti, cantina e, presto, un intero progetto dedicato all’ospitalità, immerso nella rigogliosa natura circostante che ispirerà l’anima di questo luogo e la sua cucina, all’insegna di carne maremmana e di un paniere genuino e locale. Ma non finisce qui: non a caso, lo chef tedesco, in società con
Teresa Maltese della
Beck and Maltese Consulting, in un'intervista rilasciata ad
Adnkronos/Labitalia annuncia prossime aperture anche a Venezia e Palermo.
TALENTI IN ALTA QUOTA: ALBERTO TOÈ CUCINA IN UN MONASTERO DELL'ANNO 1000 NELLE DOLOMITI
È
Alberto Toè – che abbiamo conosciuto bene nella sua casa milanese
Horto dove ha ottenuto una stella verde e una stella Michelin, dopo densissime esperienze al fianco di
Norbert Niederkofler, Andreas Caminada, Martin Berasategui e
Pietro Leemann – a firmare la proposta gastronomica di
Castel Badia, monastero benedettino risalente agli anni 1000, oggi hotel 5 stelle lusso nelle Dolomiti, precisamente a San Lorenzo di Sebato (Bolzano), per il gruppo
Egnazia - Ospitalità Italiana. Duplice l’offerta: si passa da uno spazio informale più adatto alla quotidianità, al ristorante gastronomico – la cui apertura è prevista la prossima primavera - che pone al centro un antico braciere e una quantità di erbe aromatiche, disponibili in un giardino a ridosso della cucina. In perfetto stile
Toè.
COLOMBIA-CHIANTI-ROMA: JUAN CAMILO QUINTERO AL TIMONE DEL NUOVO PROGETTO FIRMATO BARTOLINI
Non si arresta l’espansione del reame di
Enrico Bartolini, lo chef più stellato d’Italia che nel 2026 approda nel cuore della Capitale firmando un nuovo, ambizioso progetto con
Allianz. A guidarlo, sotto la sua egida, ci sarà il bravissimo
Juan Camilo Quintero, colombiano di Bogotà, che nel 2020 ha conquistato la prima stella Michelin al ristorante
Poggio Rosso del Borgo San Felice Resort, magica dimora nel Chianti dove, invece, al timone è già approdato l’ateniese
Stelios Sakalis.
NUOVE APERTURE NELLE LANGHE IN CASA CERETTO
Lo ha annunciato Bruno Ceretto, fondatore delle aziende vitivinicole piemontesi Ceretto: tra i nuovi progetti della famiglia, nelle Langhe, tre nuovi ristoranti, che premiano la preziosità di questo territorio e della sua potenzialità. La missione? Affinare piatti tipici, perseverare nella ricerca in cucina, mettendo sempre al centro l’identità territoriale e famigliare, all’insegna dell’eccellenza.
MILANO HA UNA NUOVA STAR DELLA PIZZA: DIRETTAMENTE DALLA CAMPANIA, IL CASERTANO SASÀ MARTUCCI

Il maestro della pizza Sasà Martucci
Manca poco, pochissimo all'apertura in programma a fine mese in zona Washington a Milano: presto il maestro
Sasà Martucci, della pizzeria
I Masanielli, a Caserta, farà conoscere al pubblico meneghino il suo disco lievitato; dopotutto, la città continua a essere meta per il meglio del meglio della pizzeria in Italia. «Con questo progetto mi aspetto tanto. Milano è una piazza importante, molto cosmopolita. Lo trovo molto stimolante e non vedo l'ora di far conoscere la mia pizza ai milanesi», dichiara
Martucci. Milano lo aspetta a braccia aperte!
ART SMITH, UN CELEBRITY CHEF A CASTEL GANDOLFO
È lo chef statunitense Vip a prendere il comando del ristorante prossimo all’apertura nei giardini di Castel Gandolfo, storicamente la residenza estiva dei Papi, appena fuori Roma. Un cuoco, ma anche attivista della comunità lgbt, è già stato protagonista nelle cucine di diversi Capi di stato e autore di numerosissimi libri di successo. Solide radici in Florida e Georgia, Smith è interprete della Southern cuisine, comfort, appagante, goduriosa.
PER ENRICO MARMO UN NUOVO RISTORANTE, SEMPRE IN LIGURIA
E che farà
Enrico Marmo, uno dei più fulgidi talenti della cucina italiana contemporanea, reduce dall'avventura dei
Balzi Rossi a Ventimiglia (Imperia), dove ha riscosso meritati consensi? In queste settimane è stato spesso in giro per il mondo per eventi, ma nel corso del 2026 ha intenzione di mettere casa: ancora c'è molto riserbo, ma ci risulta che lo chef piemontese rimarrà in Liguria, dove ha intenzione di aprire un locale tutto suo, quindi da chef-patron, inaugurazione prevista in primavera anche se ancora manca il nero-su-bianco. Keep in touch.