Il grande psicologo umanista statunitense Carl Rogers sosteneva che «l’unica persona che si può ritenere istruita è quella che ha imparato come si fa a imparare — e a cambiare». Evolversi significa ristrutturare continuamente conoscenze e abilità. È in questa prospettiva che Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana di Colorno (Parma), da oltre vent’anni continua a innovarsi, ripensando in modo autonomo la propria didattica e individuando nuove strategie e obiettivi. Perché apprendere non è uno stato finale, ma un processo dinamico di crescita.
Dal 2004, sotto la guida dello chef Gualtiero Marchesi — rettore dalla fondazione fino al 2017 — la scuola ha intrapreso un percorso che l’ha condotta, negli anni successivi, a dotarsi di un Comitato scientifico: un gruppo di grandi professionisti che ha rappresentato fino a ieri un punto di riferimento e di ispirazione per gli allievi di Alma. Dall’inizio di quest’anno, questo organismo è stato sostituito da un nuovo Comitato di indirizzo, organo consultivo indipendente a supporto del consiglio di amministrazione e della direzione della scuola.
Il Comitato di indirizzo ha il compito di valutare la domanda professionale e i trend occupazionali, avanzare proposte di aggiornamento e innovazione curriculare, rafforzare le relazioni con il mondo del lavoro e sviluppare networking e internazionalizzazione.
I componenti e gli ambiti di competenza:
Cucina: Massimo Bottura
Pasticceria: Andrea Tortora
Sala: Mariella Organi
Comunicazione, storia e cultura: Davide Rampello
Fisica gastronomica: Davide Cassi
Panificazione: Davide Longoni
Andrea Grignaffini, critico e giornalista enogastronomico, da sempre parte della storia e dell’evoluzione di
Alma — prima come fondatore, poi come consulente e docente — parteciperà ai lavori del Comitato con il ruolo di portavoce e referente tra il
Comitato di indirizzo e il consiglio di zmministrazione della scuola.
«Per Alma, la nascita di un Comitato di indirizzo rappresenta il terzo momento della vita didattica della scuola, dopo il lungo rettorato di Gualtiero Marchesi - sottolinea Grignaffini - Marchesi ha dato una linea tecnica e concettuale alla giovane Alma. Successivamente si è scelta la strada della pluralità, non sostituendo il rettore ma affiancandogli un Comitato scientifico di altissimo livello. Oggi è arrivato il momento di recepire le istanze sempre più mutevoli della ristorazione — e, più in generale, della società contemporanea. Questa terza fase è affidata a un Comitato di indirizzo che, nell’ottica del cuoco “pensante”, rimette al centro la dimensione umanistica e culturale della cucina e di chi la pratica: il cuoco».