17-02-2026
Il Gruppo Langosteria apre a Milano il ristorante Pepe con lo chef Luca Fantin
Pepe - Barra Italiana sarà l'indirizzo gastronomico di Palazzo Lancia, che da qualche settimana ospita anche Langosteria Montenapoleone e Langosteria Ally’s Bar. Alla guida uno degli chef italiani più riconosciuti a livello internazionale, già al Bulgari di Tokyo. La cucina celebrerà la Penisola attraverso i suoi piatti più iconici
Luca Fantin torna in Italia: è lo chef di Pepe - Barra italiana a Milano
Aprono a Milano le porte di Pepe - Barra Italiana. Con questa nuova apertura, situata al quarto piano di Palazzo Lancia - che ospita anche Langosteria Montenapoleone al quinto piano e Langosteria Ally’s Bar al sesto piano - il Gruppo vuole diversificare la propria offerta gastronomica e ampliare la propria visione dell’ospitalità, con la sfida di un progetto dedicato alla cucina italiana, da un’idea di Enrico Buonocore sotto la guida del corporate executive chef Luca Fantin.
Buonocore, ceo e founder del Gruppo, racconta come è nata l’idea di Pepe: «Volevo creare un vero e proprio spettacolo per gli ospiti: uno show con vista su Milano, una cucina diretta che esalta la qualità della materia prima e l’arte della cucina all’italiana. Il nome Pepe è nato immaginando il nostro cliente tipo, un viaggiatore appassionato, un ospite internazionale che ama l’atmosfera conviviale della barra e la dinamicità implicita dell’esperienza della cucina dal vivo». Il ristorante si sviluppa intorno a tre banconi, la barra appunto, che accolgono 36 ospiti facendo da contorno a una cucina completamente a vista. Altri 16 posti sono disponibili nelle contro-barre e al bar. Il progetto di interior design è stato sviluppato dal team di architettura di Fendi. L’ambiente è definito da banconi scultorei in noce massello, cappe sospese color rosso mattone, superfici in terracotta e marmi Rosso Alicante, che compongono una palette calda e vibrante e un’alchimia di materiali e texture. All’ingresso, un bar dedicato all’aperitivo italiano o a un drink dopo cena, con una carta dei cocktail dedicata ai classici della mixology italiana, e una selezione speciale di amari.

La cucina di
Pepe - Barra Italiana celebra l’Italia attraverso i suoi piatti più iconici. Spiega
Luca Fantin: «Abbiamo lavorato sulla tecnica per alleggerire le ricette tradizionali, senza perdere in profondità. Volevamo piatti ancora più gustosi, ma anche più delicati. La nostra è una proposta chiara, immediata, con poche regole e nessuna pressione per l’ospite. Conta la generosità, non l’ego. Siamo tornati all’essenza della cucina italiana, al di là delle mode». Nel menu troviamo antipasti come
Insalata alla brace, Carciofi alla romana, Frittura di paranza, Sauté di frutti di mare in cataplana, Tartare di fassona alla Pepe, Polpette fritte di vitello con salsa di pomodoro, prezzemolo e rafano. Tra i secondi
Carpaccio di filetto anni ‘80, Valdostana di vitello e
Scrofano alla brace. Le paste includono
Tagliatelle Giallo a Milano, Candele con sugo alla Pepe e
Mandilli al mare. Le pizze al tegamino sono accompagnate da una selezione d’eccellenza di formaggi e salumi ed è sempre presente una “lavagna” improntata alla stagionalità. Tra i dessert spiccano
Riso al latte e vaniglia, Bonet al cioccolato con amaretti e
Babà con panna e rum.
Luca Fantin è uno degli chef italiani più riconosciuti a livello internazionale. Per 15 anni ha guidato il ristorante Bulgari Il Ristorante Luca Fantin di Tokyo con cui ha conquistato numerosi riconoscimenti. Per lui Pepe - Barra Italiana rappresenta un ritorno in Italia e un nuovo modo di concepire l’esperienza in un ristorante. Come corporate executive chef guiderà anche le future aperture italiane e internazionali del brand.
Pepe sarà aperto tutti i giorni a pranzo e a cena. Alla guida del ristorante il restaurant manager Manuel Panni e l’executive chef Francesco Caioni. I dessert sono firmati dal corporate pastry chef Daniele Bonzi, la selezione di vini italiani e internazionali è curata dalla corporate wine manager Valentina Bertini e i drink del bar sono a cura del bar manager Stefano Agostino.