23-01-2026

Sorpresa Izu a Milano, indirizzo di lungo corso ma con tante idee fresche

Nel mare magnum di locali giapponesi in città, spicca questo di Corso Lodi: patron Jin Yue Hu è ristoratore di seconda generazione, mostra passione per il proprio lavoro, ossessione per la qualità e grande preparazione gastronomica. Siamo dalle parti della cucina d'autore

Ceviche trilogia blanc, uno dei piatti che abbiamo

Ceviche trilogia blanc, uno dei piatti che abbiamo apprezzato all'ottimo Izu, a Milano

Izu è una sorpresa. Uno non s’aspetta tanta freschezza d’idee e di proposta, in un ristorante giapponese attivo a Milano da oltre trent’anni, succede invece (quasi) sempre che locali di così lunga data mostrino stanchezza o comunque ripetività, poca voglia di mettersi in gioco, a fronte di quel boom di indirizzi nipponici di nuovo conio che ha investito la città nell’ultimo decennio. Invece Izu si rivela perla rara. Spicca. Merito assoluto va al patron Jin Yue Hu, ristoratore di seconda generazione, i suoi genitori cominciarono l’attività nel 1993 con una piccola gastronomia in Corso Lodi 27. Ora Izu è sempre nella stessa via, allo stesso civico, ma è molto più grande e bello. Garantisce tanti coperti ma anche – ed è quello che ci sta più a cuore – qualità assoluta.

Jin Yue Hu dimostra grande passione per il proprio lavoro, ma non basterebbe. Sciorina anche una grande cultura gastronomica, il che gli consente di andare oltre i classici della cucina giapponese “alla meneghina”, ossia il solito rito di sushi, sashimi, gunkan e compagnia bella (peraltro, qui li assaggerete di ottima fattura), per proporre piatti che guardano senza dubbio alla cucina d’autore benché la cosa venga solo sussurrata, quasi col timore di fare il passo più lungo della gamba. In realtà giriamo decisamente attorno a questo ambito, manca solo un po’ più di pulizia gustativa, il coraggio di sottrarre qualcosa, di rendere i piatti anche più essenziali.

Carpaccio capasanta

Carpaccio capasanta

La materia prima lo permette, il patron la racconta con malcelato orgoglio, traspare l’attenzione che riversa nel selezionarla con attenzione, lavorarla in modo intelligente e poi farla incontrare alle giuste nuances gustative. Ne sono esempi il Carpaccio capasanta, dove una capasanta canadese (carnosa, dolce, molto delicata) si esalta con vinaigrette allo yuzu con limone di Sicilia, gocce di umeboshi e shiso; o la Ceviche trilogia blanc, brillante gioco tra Giappone, Perù e Italia (ceviche peruviana in chiave orientale, con tre tipologie di pescato bianco - berice rosso scottato alla carbonella, ricciola e spigola -, salsa all’aji amarillo, olio al coriandolo e cipolla di Tropea), che rispetta e valorizza l’eccellenza del pescato. Viceversa, in Scarpetta (trilogia di tonno rosso, salsa karashi e chips di alga nori croccante) il tonno - ventre grasso (otoro), ventre medio grasso (chutoro) e tonno magro (akami) – ci appare fin troppo lavorato al coltello, perde un po’ in morso. Poco male: poi arriva uno spettacolare San Pietro alla brace con salsa delicata al kimchi, patate viola e wok di verdure (shiitake, fagiolini, cavolfiore viola, baby mais, baby carota, asparago e broccoletto) a rasserenare: gran piatto, che presuppone ottimo mestiere ai fornelli. Prima della selezione di gunkan che regalano semplicemente felicità.

Izu è cucina giapponese contaminata e di alto livello.


Izu Milano
Corso Lodi 27 - Milano
tel. +39 02 59900221
izumilano.com
aperto a pranzo e cena, chiuso il lunedì
menu degustazione a 88 euro


Assaggi

di

Carlo Passera

classe 1974, milanese orgoglioso di esserlo, giornalista professionista dal 1999, ossia un millennio fa, si è a lungo occupato di politica e nel tempo libero di cibo. Ora fa l'opposto ed è assai contento così. Appena può, si butta su viaggi e buona tavola. Coordinatore della redazione di identitagolose.it e curatore della Guida di Identità Golose alle Pizzerie e Cocktail Bar d'autore. Instagram: carlopassera