Volare tra Penna e Billi

Le acrobazie del cuoco Riccardo Agostini nel borgo romagnolo incantato della Val Marecchia

05-07-2012
a cura di Cristina Rampoldi
Cappelletti, parmigiano, stinco e porcini, piatto

Cappelletti, parmigiano, stinco e porcini, piatto capolavoro in carta al Piastrino di Pennabilli, comune oggi in provincia di Rimini, ma fino al 15 agosto 2009 sotto Pesaro Urbino, regione Marche. Se oggi associamo il comune dell'Alta Val Marecchia allo chef Riccardo Agostini, per molto tempo il borgo è stato sinonimo di Tonino Guerra, scrittore e sceneggiatore recentemente scomparso, che qui ha abitato a lungo

Due meraviglie legano il borgo di Penna e il castello di Billi, in quel luogo incantato che è l'Alta Val Marecchia. Una è la traversata su una corda che due anni fa s'inventò un funambolo, a 90 metri dal suolo, per unirli idealmente nella Pennabilli amministrativa. E l'altra sono i Cappelletti, parmigiano, stinco e porcini del Piastrino. Per la verità anche dopo gli Gnocchi di patate (trota fario, uova e pecorino) e il Cuore di costata con crema di sedano, mandati giù da uno champagne artigianale Alain Mercier, potresti tranquillamente immaginarti acrobata e svolazzare col pensiero sopra quei tetti e quei picchi, mentre la gente ti addita dalla piazza e Tonino Guerra ti fa diventare qualcuno mettendoti dentro un libro o almeno una citazione.


Aspic di fragole, cioccolato grattugiato e menta

Aspic di fragole, cioccolato grattugiato e menta

Del maestro romagnolo nonchè sceneggiatore di Fellini ce n'è una anche sulla porta del Piastrino: «La grande cucina non nasconde il sapore della terra dalla quale nasce». Un monito, un avviso ai naviganti del quale Riccardo e Claudia Agostini tengono conto tutti i giorni, lui in cucina, lei in sala, nell'offrire sollievo e charme a chi si avventura fino a qui, a un'ora dalla pazza folla della riviera dove Rimini corre cosparsa di olio solare nell'eterno velleitario tentativo di raggiungere Santa Monica.

Silenzio, frescura e antipasti ghiottoni come un Sandwich di coniglio (centrifuga di sedano, mele Smith e capperi) o un Carciofo con acciughe (primo sale ed erbette) da gustare un sabato sera mentre impazzano gli Europei di calcio e la Spagna elimina la Fancia nel disinteresse dei commensali. Tutti concentrati su un menu che effettivamente nobilita i prodotti della terra in questo angolo di Provenza con vista sulla Rocca illuminata, seduti in una veranda stile Unopiù, con la promessa fatta a noi stessi che la prossima volta usciremo dalla rotta consolidata del menu alla carta, faremo le corna al delizioso menu degustazione e prenderemo la «Sequenza di dieci creazioni a mano libera» per 70 euro.


Gesti bianchi con forchetta. E un sorso alla salute di Riccardo Agostini, che ha imparato da Vissani e da 5 anni percorre la sua strada tenendo fede a due pietre angolari: le materie prime di qualità e la porzione romagnola, tutt'altro che un anoressico assaggio. Concludiamo con un Aspic di fragola (cioccolato grattugiato e menta) scelto da una serie di delicatissimi dessert fra i quali spicca anche una Crema catalana che somiglia a Messi. Caffè e distillati, sigaro, percezioni in 3D e colonna sonora di Paolo Conte che aspetta Bartali, «dondolando sui miei sandali».

Riccardo Agostini, classe 1971, nello scatto del 2010 di Francesca Brambilla e Serena Serrani

Riccardo Agostini, classe 1971, nello scatto del 2010 di Francesca Brambilla e Serena Serrani

Adesso ci vorrebbe un giaciglio e il Piastrino - che si chiama così, unica casa sul pianoro, piastra di terra - non ce l'ha. Questioni burocratiche speriamo risolvibili. Ma l'alternativa per concludere la sera e accendere la notte è a due chilometri: agriturismo La Concia, +39.338 8267213, da dove puoi contare le stelle e risvegliarti con fette di crostata fatta in casa, spremuta e, come direbbe Tex Willer, un mastello di caffè.

L'orizzonte della Val Marecchia sembra infinito e dolce. Laggiù in fondo nasce il Tevere, sul monte Fumaiolo. Che si chiama così perchè era un vulcano, a conferma che bastavano gli aruspici (2mila anni prima dei sismologi) a farci sapere che sotto l'Appennino c'è movimento. E sopra, quando si scelgono i posti giusti, ci si diverte.

Il Piastrino
via Parco Begni, 5
Pennabilli (Rn)
+39.0541.928106
Prezzi medi: antipasti 13, primi 14, secondi 18, dolci 10 euro 
Menu degustazione: 40, 50 e 70 euro
Chiuso: martedì e mercoledì; a luglio e agosto solo mercoledì