Reserva, un'oasi latino-americana a Roma

Ha aperto nel luglio di due anni fa e ha riscosso da subito un discreto successo. Il segreto? Cocktail e piatti dal Perù, Argentina, Ecuador, Brasile...

30-12-2021
Il bancone di Reserva Restaurante in via del Pelle

Il bancone di Reserva Restaurante in via del Pellegrino 163 a Roma

Via del Pellegrino, Campo de’ Fiori, Roma. Reserva, subhead restaurante y Cocteles, è la sintesi delle personalità del patron Alessandro Lisi, del direttore di sala Giorgio Zancolla e dello chef Paulo Ricardo Aires.

L’insegna nasce da una lunga ricerca condotta tra Londra, Barcellona, Milano e Parigi per scorgere tendenze nuove nel settore. Ciò che il trio ha appreso nel corso dei viaggi, in aggiunta a una forte predilezione per la cultura latino-americana e alla presenza, in squadra, di un talentuoso chef brasiliano, da luglio 2019 li ha portati a un progetto di ristorazione che oggi spicca nell’offerta capitolina.

Churros e brace

Churros e brace

Il servizio in sala è silente ma diretto con dovizia da Zancolla che guida e consiglia l’ospite sulla scia di una lunga esperienza, dapprima al fianco di Roberto Lisi, patron dello storico Pierluigi, gestendo così per oltre vent’anni la clientela del jet set internazionale a Roma e poi l’esperienza in Grecia, con un suo ristorante, prima però del rientro in Italia dopo esser stato chiamato proprio dal figlio di Roberto, Alessandro Lisi, per disegnare e investire insieme in un concetto di ristorazione originale.

Le proposte della cucina sono il frutto logico della brigata interamente sudamericana: Perù, Argentina, Ecuador e Brasile si fondono in un menu che offre al cliente un’esperienza latina totale, grazie all’utilizzo di materie prime quali l’amido, per preparare il pão de queijo, pane tipico del Brasile ma anche il recoto, dal Perù.

A guidare la squadra c’è chef Aires, nato nel Maranhão ma in Italia da 13 anni con esperienze prima a Bergamo e poi a Roma, tra cucina italiana e brasiliana. Tuttavia è con Reserva Restaurante che, finalmente, dà avvio alla sua prima esperienza “in casa”.

Le portate spaziano dai tacos (menzione speciale per i tacos de Cerdo, con collo di maiale cotto a bassa temperatura su base croccante di platano, guacamole, pico de gallo e lime), i tagli di carne più pregiati e l’immancabile jamon Iberico. Pesce bianco ma anche vongole e mazzancolle sotto veste di ceviche, fino al sempre classico tagliolino, impreziosito però dall’Aji Amarillo peruviano.

CHEF. Paulo Aires, brasiliano del Maranhao

CHEF. Paulo Aires, brasiliano del Maranhao

La materia prima si prende tutta la scena ma con le salse da accompagnamento nasce un incontro audace e vincente. L’impronta del cuoco si scorge in ogni assaggio e le intenzioni sono chiare: trasmettere le sue radici o meglio il suo passato al presente. Menzione speciale per il barman, Maurizio Musu: i cocktail hanno un sapore latino e li sorseggia su sgabelli di velluto verde, tra rose rosse e teschi messicani. «Ah, se solo Frida fosse qui».

L’ambiente è intimo, riservato ma avvolgente con le sue ombre. Ogni tavolo pare essere sotto a un occhio di bue da cui scivola un tendaggio di luce, quasi a creare un separé con il resto del locale. Terminato il pasto e calpestati i primi sanpietrini ci si ricorda che sì, siam tornati a Roma.

Reserva Restaurante
via del Pellegrino, 163 
Roma
Piatti: 4/30 euro
+390668135564
Chiuso lunedì, aperto solo la sera.
 


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