29-11-2025
Antonia Klugmann è tornata a far servizio: «Sono felice e commossa per la solidarietà ricevuta»
L'Argine a Vencò ha riaperto a soli 12 giorni dall'alluvione. La cuoca: «Giovani colleghi, non abbiate paura: la comunità del cibo è generosa come poche»
Una gran bella notizia dopo le vicissitudini degli ultimi 12 giorni. Ha riaperto oggi a pranzo, il ristorante l’Argine a Vencò di Antonia e Vittoria Klugmann, vittima della pesante alluvione del 17 novembre scorso. Abbiamo raggiunto la cuoca al telefono.
Com’è andato il servizio della riapertura?
È stato piacevole ma anche complesso perché occorreva oliare di nuovo i meccanismi. È stato molto emozionante. Come sempre io vivo nell’insoddisfazione, ma sono molto felice.
Avete ricominciato in tempi record.
Abbiamo dovuto fare scelte sul breve e lungo termine. Scelte anche dolorose, come buttare via tantissime cose a cui tenevamo. In sala abbiamo distrutto il pavimento per costruirne uno nuovo: ora c'è talmente tanta umidità residua che non sappiamo quanto durerà il pavimento nuovo. Nei prossimi mesi dovremmo ricostruire intere parti. Intanto abbiamo anche reso di nuovo agibili 3 stanze su 7. Spero di rendere di nuovo abitabili le altre entro febbraio.
Come va l’umore?
Siamo commosse per la straordinaria solidarietà da cui siamo stati inondati, è il caso di dire. Aiuti enormi e inaspettati, di proporzioni che mai avrei immaginato neppure di sfiorare.
Da chi sono arrivati?
Da tanta gente, soprattutto dal nostro mondo. Persone che stimo, altre che conosco solo di nome o per interposta persona, ma tantissime che non conosco proprio e che non so nemmeno come ringraziare. Un mare di aiuti senza che io chiedessi nulla, donazioni anonime singole anche di migliaia di euro, unite a quelle dei circuiti de Le Soste e dalle raccolte fondi che Women in Food del Corriere della Sera e Cucina Italiana avevano acceso appena dopo l’alluvione. Un contributo enorme per far sì che l’Argine riaprisse il più in fretta possibile. Il che mi porta a formulare un messaggio di speranza per i giovani cuochi e ristoratori.
Quale messaggio?
A quelli che vogliono imprendere nel nostro mondo e a chi teme di farlo in situazioni potenzialmente rischiose, dico di non temere: nelle emergenze, il nostro mondo sa esprimere una fortissima solidarietà. Quella competizione feroce di cui spesso si vocifera io non l’ho proprio avvertita. Siamo stati travolti dalla gratuità di centinaia di gesti, una cosa che ancora non ci spieghiamo.

La sala dell'Argine di Vencò, oggi
Generosità che ha un contraltare nell’inattivismo della politica.
Sono allibita dal fatto che si possa sostenere un’intera carriera politica senza mai ragionare sul lungo termine. Noi siamo piccole realtà, possiamo controllare a malapena la nostra vita e poco altro, arrivare al massimo fino a dopodomani. Ma la politica deve tutelare il nostro paesaggio in termini prospettici, e non solo pensando al turismo. Personalmente io mi sento sicura ora perché l’argine è stato sistemato dopo una delle piogge più intense dell’ultimo secolo ma mi impegnerò con ogni mezzo per sensibilizzare la politica regionale sulla sicurezza attorno ai fiumi. I corsi d’acqua sono la linfa del nostro territorio, ma episodi devono far scattare piani di prevenzione e manutenzione costante. Proteggere, alzare, sistemare, rinforzare gli argini per evitare che tutto questo si ripeta altrove e che altri non vivano quello che è capitato a noi.
Vi è capitato di ripensare a quella notte?
Sì. L’acqua aveva cominciato a entrare a fine servizio e avevamo cominciato a posare i sacchi fuori. Era tutto buio. Alle 3 il ristorante si era riempito completamente d’acqua. Prese elettriche, strumenti, pavimenti, materiali, mobili: era tutto sotto 40 centimetri. Alle 4 sono andata a letto, mi sono svegliata alle 6 e ho visto che l’argine davanti al ristorante aveva ceduto in fondo e stava per cedere anche davanti. Siamo usciti di corsa a salvare la mia macchina che era già in fondo alla strada. La Protezione Civile non arrivava perché tutte le strade erano bloccate. Il nostro sommelier era in un fossato con la sua macchina a 1.5 km dal ristorante. Due ragazze della cucina hanno dormito bloccate in un’altra automobile. Un’amica che vive a Versa si è svegliata col piano di sotto completamente sott’acqua e il cane che nuotava. Scene terribili. Ma noi siamo ancora qui grazie all’aiuto di centinaia di persone, un pensiero che ancora mi commuove. Grazie, grazie, grazie a tutti.
Dall'Italia
Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose