Al top della pizza ora c'è Martucci

Dopo tre anni di primato, Pepe secondo che rivela: «Francesco durante il lockdown mi ha prestato i suoi forni perché cucinassi per i clochard di Caserta». Terzo Padoan dei Tigli

01-10-2020
Franco Pepe e Francesco Martucci durante il lockdo

Franco Pepe e Francesco Martucci durante il lockdown quando si incontrarono per aiutare i senzatetto di Caserta

Come nel giornalismo sportivo i voti e le pagelle contano più di ogni articolo o servizio televisivo, così è, pari pari, tra ristoranti e trattorie, pizzerie e cantine. Per la stragrande maggioranza dei diretti interessati e del pubblico, tutto ruota attorno a stelle e numeri, bicchieri e simbolini più o meno chiari e simpatici. E tutto va ben oltre il valore dei singoli protagonisti, perché è ovvio che un Pallone d’oro che, ad esempio, premia un anno Cristiano Ronaldo e l’anno seguente Lionel Messi alla lunga diventa prevedibile e come tale desta meno attenzione da parte di sponsor e di pubblico.

E in questa scia si pone, almeno ai miei occhi, l’edizione 2020 di 50 Top Pizza, la più poderosa e completa – copre ogni continente – guida alle pizzerie del pianeta. Caserta sempre prima, ma i migliori di sempre si sono accomodati uno al posto dell’altro. Dopo le prime due vinte da Franco Pepe e la sua Pepe in grani a Caiazzo e dopo il pari-merito lo scorso anno tra lui e l’astro nascente Francesco Martucci, ecco che i Masianelli di Caserta primi e Pepe in grani seconda, con i Tigli di Simone Padoan a San Bonifacio (Verona) terzi (e Padoan pizzaiolo dell’anno).

Il podio della quarta edizione di 50 Top pizza: da sinistra Franco Pepe, Francesco Martucci e Simone Padoan

Il podio della quarta edizione di 50 Top pizza: da sinistra Franco Pepe, Francesco Martucci e Simone Padoan

Sono, come diversi altri in graduatoria, relatori a Identità Golose, quindi nessun dubbio sul valore di chi i premi li assegna e di chi li riceve. L’unico rilievo che mi viene spontaneo fare è la prevedibilità del sorpasso di Martucci su Pepe. Era scritto da un anno, nei podi precedenti e nelle regole dell’industria dello spettacolo. Ma anche nelle chiacchiere al bar sport tanto che ora potremmo immaginarci che nel 2021 Pepe contro sorpasserà Martucci, per poi vedere crescere un nuovo campione, magari di Napoli, magari un Ciro Salvo, sua da sempre la migliore pizzeria in Europa, ma fuori dall’Italia, la 50 Kalò a Londra. Tra l’altro Ciro Salvo quarto assoluto con la casa madre assieme con Enzo Coccia e la sua Notizia 94. Di Martucci la pizza dell’anno, la Futuro di marinara; Gennaro Police, di ‘O Scugnizzo ad Arezzo, il giovane dell’anno. Tante, forse troppe in chiave di immediatezza, le classifiche studiate dai tre curatori, Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere. Non trovo ad esempio tra i migliori 50 Renato Bosco e le sue creature a Verona.

Il passaggio di borraccia tra Fausto Coppi e Gino Bartali, reso celeberrimo da questa forto, scatata da Carlo Martini al Tour de France del 1952. Oggi, nel mondo della pizza, i campioni contro sono Pepe e Martucci

Il passaggio di borraccia tra Fausto Coppi e Gino Bartali, reso celeberrimo da questa forto, scatata da Carlo Martini al Tour de France del 1952. Oggi, nel mondo della pizza, i campioni contro sono Pepe e Martucci

Intervistato a Lecce nell’ambito di FoodExp, Franco Pepe, il Coppi della pizza pensando alla celeberrima contrapposizione tra Coppi e Bartali nello sport, ha rivelato che, al di là di quanto viene costruito da noi giornalisti per fare crescere l’attenzione, lui e Martucci, distanza tra Caserta e Caiazzo una ventina di chilometri, si sono incontrati durante il lockdown senza sbandierarlo ai quattro venti. Ha detto Pepe: «Da marzo, chiusa l’Italia, mi sono impegnato a tenere acceso il fuoco e a panificare così come a pensare nuove ricette. Poi l’impegno per allievare la situazione di un’ottantina di clochard del capoluogo, facendo arrivare loro le mie pizze. Non era mai semplice visto il momento. A inizio maggio un intoppo di troppo legato ai miei forni, così chiesi un permesso speciale per recarmi di persona a Caserta. Martucci lo seppe e chiamò l’associazione che segue quei senzatetto perché i responsabili mi avvisassero che potevo contare sui suoi forni, saltando così il viaggio da Caserta».

Federico Quaranta

Federico Quaranta

Davvero un gran bel gesto, fatto in privato e rivelato adesso per stemperare le tensioni legate a premi e classifiche. Sempre Pepe: «Lo chiamai per ringraziarlo e per incontrarlo. Un tempo noi pizzaioli ci parlavamo più spesso, mi manca quel tempo. A lui dissi che volevo stringergli la mano e che era ben più giusto farlo tra uomini e non perché ce lo diceva qualcuno per fare delle foto. France’ ha capito, del resto non abbiamo mai bisticciato». Sarà bello vederli entrambi a Identità Golose, dal 24 al 26 ottobre a Milano.


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