Villa Sparina: tradizione, prospettiva d'impresa e resilienza

Racconto dell'azienda vinicola di Gavi e dei suoi tratti distintivi. Son piaciuti pure alla rivista americana Wine Enthusiast, che l'ha premiata Migliore cantina d'Europa

07-12-2021
a cura di Marilena Lualdi
I due fratelli Stefano e Massimo Moccagatta, propr

I due fratelli Stefano e Massimo Moccagatta, proprietari dell'azienda vinicola Villa Sparina (Gavi, Piemonte) premiata dalla rivista statunitense Wine Enthusiast come European Winery of the Year 2021

Rispetto. Una parola che scivola quasi per caso, quando nella vita quotidiana si pratica e si respira davvero: come nella cura di un vino, di un territorio, dei dettagli, delle persone. Ci accompagna - uscendo da Villa Sparina (frazione Monterotondo, Gavi) dopo una degustazione verticale di Gavi Docg - in un periodo speciale per i fratelli Moccagatta - coronato dal premio di European Winery of the Year 2021 della rivista statunitense Wine Enthusiast durante la ventiduesima edizione degli Annual Wine Star Awards

Un riconoscimento che racchiude una serie di significati. Quest’azienda piemontese simbolo del territorio del Gavi ha battuto in finale la cantina bresciana Barone Pizzini, Aveleda dal Portogallo, Château de Saint Cosme dalla Francia e Bertram-Baltes dalla Germania. Missione compiuta con tre armi vincenti, la solida tradizione vitivinicola familiare, il non meno saldo posizionamento in America (rappresenta il 33% della quota di mercato statunitense di tutte le vendite di Gavi, +3,5% solo nell’ultimo anno) e la resilienza durante il periodo della pandemia.

Non solo azienda vinicola, ma anche resort: l'ospitalità di Villa Sparina è curata nei minimi dettagli dalla sorella di Stefano e Massimo, Tiziana Moccagatta

Non solo azienda vinicola, ma anche resort: l'ospitalità di Villa Sparina è curata nei minimi dettagli dalla sorella di Stefano e Massimo, Tiziana Moccagatta

Sono ragioni che, in realtà, si intrecciano: lo si coglie innanzitutto dalla dedica ai genitori Mario e Bruna da parte di Stefano e Massimo Moccagatta, assieme alla sorella Tiziana, che si occupa con maestria del resort.  «È un onore ricevere il premio come European Winery of the Year da uno dei più importanti magazine di vino al mondo –  è il loro commento - Dal nostro ingresso in azienda abbiamo seguito quotidianamente, con tenacia e grande cura, ogni dettaglio: non solo tutti i processi legati al lavoro in vigna e in cantina, ma anche la costruzione di una solida rete commerciale e progetti di marketing...L’obiettivo è quello di continuare a portare avanti al meglio il nostro lavoro e i nostri valori, cercando ogni giorno di condividere con i nostri figli e con i nostri collaboratori la stessa passione che abbiamo ereditato dai nostri genitori».

Le cantine storiche di Villa Sparina risalgono al XVIII secolo

Le cantine storiche di Villa Sparina risalgono al XVIII secolo

Un’opera continua che, appunto, durante la pandemia ha saputo trarre nuova linfa, nuove attenzioni e riflessioni. Il rispetto della famiglia, in senso più ampio del termine, si è visto anche in questa circostanza. Quando il resort e il suo ristorante La Gallina (con lo chef Thomas Papa) erano fermi per l’emergenza sanitaria,  il dolore era immenso per i Moccagatta pensando alle sorti del personale lì solitamente impiegato. Di qui l’idea: chiamarlo, ma per andare in vigna, cosicchè nessuno sarebbe rimasto senza lavoro. E allora i camerieri si sono trovati tra le viti, un lavoro diverso e anche duro ma che, come spiegano gli stessi ragazzi, «ci ha resi più forti e uniti».

Prima di viaggiare nella cucina che porge - ancora- rispetto (e non freddo ossequio) alla tradizione, viviamo con Stefano Moccagatta una degustazione che è più di anima e storia che di tecnica. Condividiamo la sua convinzione che ognuno abbia un proprio «angolino» dentro di sè, in cui quel vino trasmette tutto ciò che deve, personalmente, lontano dai generalismi astratti. Del resto, è arduo essere astratti quando si è immersi nella pace di Villa Sparina, che sa accogliere nel segno del Gavi. Non è un caso che il premio sopra menzionato abbia ricevuto anche eco locale: profeti in patria, come non accade spesso nel nostro Paese, perché ci si sente parte dello stesso progetto.

La degustazione dei vini Villa Sparina, le cui vigne si trovano tra le colline di Monterotondo, una delle zone meglio esposte per la produzione del vitigno Cortese

La degustazione dei vini Villa Sparina, le cui vigne si trovano tra le colline di Monterotondo, una delle zone meglio esposte per la produzione del vitigno Cortese

Non c’è fissità, bensì evoluzione. Lo svela con forza Villa Sparina 10 anni, il Cru annata 2009, ottenuto da vigne storiche, come un punto fermo. Proprio la degustazione verticale delle etichette provenienti dalle tenuta di Monterotondo, con la sua esposizione a Sud Est, fa vivere la differente personalità di questi vini dove il filo conduttore è la freschezza minerale del vitigno Cortese: un filo che non soffoca, bensì libera e valorizza i diversi caratteri.

Il tempo separa l’annata 2007 e la 2018, con la complicità del legno che è stato messo in sordina. Eppure il giovane (con memorabili note di miele e frutta cotta e una complessità che colpisce anche il palato) e il vecchio (con una pacatezza che si nutre degli aromi di frutta bianca e noce tostata) dialogano con una certa, comune autorevolezza.

In mezzo a questo percorso, un notevole 2008; due tappe ulteriori anche nel 2009 e nel 2012. Stefano commenta: «Il 2019 è un’annata pazzesca». A rafforzare il messaggio di unicità, il design della bottiglia, firmato da  Giacomo Bersanetti con un richiamo alle sfumature dorate dei grappoli di uva Cortese quando è matura.

Al centro, lo chef Thomas Papa, del ristorante La Gallina del resort di Villa Sparina

Al centro, lo chef Thomas Papa, del ristorante La Gallina del resort di Villa Sparina

È tempo di entrare nel mondo di chef Papa, un’armonia creativa che cogliamo, ad esempio, nei suoi ravioli di bietole, parmigiano e aceto. Rispettosi della tradizione e della stagionalità, i menù.

Segno particolare, conclusivo: in quota minore, si produce pure Barbera.

Un gesto di rispetto, anch’esso, verso i propri genitori.  


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