09-01-2024

#EnoEvoPuglia, un viaggio tra olio e vino, i tesori della regione

Dalla Coratina, prima Dop extravergine d'Italia, al Primitivo, vitigno best-seller nel mondo. Un itinerario tra produttori virtuosi di Foggia, Bari Taranti

I vini di Giovanni Aiello a Putignano

I vini di Giovanni Aiello a Putignano

Campi dorati di grano, uliveti che si estendono all'orizzonte e vigne che danzano al ritmo della brezza marina ci portano in Puglia. Terra baciata dal sole che si affaccia sul Mar Adriatico e sul Mar Ionio e rinomata per la produzione di due dei tesori più preziosi della cucina mediterranea: l'olio d'oliva e il vino. L'olivicoltura in Puglia è una tradizione radicata nel terreno fertile e nella cultura contadina: le colline della Valle d'Itria e le pianure di Bari sono disseminate di uliveti secolari, dove le varietà autoctone come la Coratina, la Ogliarola, la Peranzana trovano il loro habitat ideale.

Ogni goccia racconta la storia di una terra che ha abbracciato la coltivazione degli ulivi e della vigna fin dai tempi antichi: un viaggio nella Dop Terra di Bari, terra d’elezione della cultivar Coratina e prima Dop dell'extravergine in Italia, fino alle terre del Primitivo, il vitigno pugliese più famoso del mondo, nella duplice espressione delle Dop di Gioia del Colle e di Manduria, passando attraverso la Valle d’Itria, che ospita alcune delle più belle e famose masserie e dimore storiche, che hanno reso la Puglia una delle mete turistiche più ambite e celebrate.

#EnoEvoPuglia è stato l’educational tour organizzato da Fondazione Italiana Sommelier Puglia con il supporto della Regione Puglia che per quattro giorni ha accompagnato giornalisti e creator di rilievo nazionale alla scoperta del meglio della produzione enogastronomica pugliese. Quattro giorni attraverso alcune delle più belle aziende vitivinicole e olivicole della zona, per conoscere da vicino i tre pilastri della cultura enogastronomica pugliese: vino, olio extravergine e ospitalità, con un’accoglienza sempre attenta e calorosa (e tanto cibo, dalle mozzarelle ai crudi di mare fino agli immancabili taralli).

Olio ma anche vino, grazie ad un clima caldo e alle terre fertili: le varietà più diffuse sono il Primitivo, il Negroamaro, il Nero di Troia, il Susumaniello e il Bombino Bianco nelle diverse versioni bianco, rosa, rosso e perfino spumante che porta alto il vessillio di una regione che continua a sperimentare affermandosi per l’alta qualità dei prodotti. Le strade tra le colline dei vigneti e gli uliveti secolari conducono a masserie storiche, dove è possibile partecipare a degustazioni di olio e vino, accompagnate da racconti appassionati dei produttori locali. La Puglia, con la sua generosità di terre e il suo amore per la tradizione, continua a conquistare il cuore di coloro che cercano un assaggio autentico del Mediterraneo in ogni sorso e ogni goccia. Qui di seguito vi proponiamo dei consigli per il vostro viaggio nella regione del sole tra due mari o, eventualmente, di alcuni vini e oli da gustare direttamente da casa.

Gianfranco Fino nella sua nuova cantina di Manduria

Gianfranco Fino nella sua nuova cantina di Manduria

I vini da Varvaglione, Leporano (Taranto)

I vini da Varvaglione, Leporano (Taranto)

Antico Frantoio Muraglia (Andria)
Probabilmente l’azienda olearia più avanguardistica, Savino Muraglia con le sue idee ha rilanciato il frantoio di famiglia aggiungendo qualità, tecnologia e marketing perché come ama dire “Il buono sta nel bello”. Siamo nel centro di Andria (si, in paese) qui ogni anno circa 8.000 olioturisti arrivano per conoscere da vicino l’azienda della famiglia Muraglia: solo due le cultivar, Coratina e Peranzana, caratteri diversi ma ciascuno con una spiccata personalità declinata nei diversi orci in ceramica fatti a mano che rendono riconoscibile un olio di straordinaria qualità. Straordinario il maestoso albero di Coratina di 460 anni. Oltre ai buonissimi Oli extravergine d'oliva, vi consigliamo i condimenti a base di olio. Davvero una sorpresa.

Frantoio Mimì (Modugno, Bari)
Mimì era Domenico Conserva e alla sua memoria (e al suo sogno) è dedicato il frantoio della famiglia costruito dopo la sua scomparsa: una storia di amore e di intima tradizione con il territorio. Due fratelli, Donato e Michele, e la moglie, Giuditta, producono olio nel modo più sano e rispettoso possibile: tecnologia, ricerca, qualità e devozione per la terra. Le cultivar di riferimento sono Coratina, Ogliarola, Peranzana, Cima di Melfi e Nocellara.

Frantoio De Carlo (Bitritto, Bari)
La famiglia De Carlo da centinaia di anni produce olio dal 1600 in un frantoio di rara bellezza sottoposto al vincolo della soprintendenza dei beni culturali e delle belle arti: dal 1980 lo storico frantoio pugliese è nelle mani abili e appassionate dei coniugi Saverio e Grazia De Carlo e dei figli Marina e Francesco. Le nuove generazioni hanno ereditato l’amore per gli alberi e per i prodotti, sostenendo con vigore una politica aziendale basata sui vantaggi della filiera corta e sulla produzione a impatto zero, in armonia con l’ambiente. Le cultivar allevate sono l’Ogliarola Barese e la Coratina.

Giovanni Aiello (Putignano, Bari)
Enologo per amore, una bella storia quella di Giovanni Aiello e la cantina (che in passato era un ristorante) che oggi dà vita ai vini Chakra: una linea che con le sue etichette dipinte a mano, rimanda all’essenzialità dei paesaggi pugliesi, fatti di pietra viva e colorate distese di campi. Aria e terra da una parte, la forza dell'uomo dall'altra, in completa sinergia per creare qualcosa di magico: dal Primitivo alla Verdeca, dal Maruggio al Marchione, le diverse varietà autoctone offrono un racconto unico di questo territorio.

Coppi (Turi, Bari)
Qui si produce vino da oltre 40 anni, ma da più di 100 anni la famiglia è devota alla viticoltura: le vigne della famiglia Coppi si trovano tra il sud est Barese e il Salento, nella culla delle DOC del Primitivo di Gioia del Colle e del Negroamaro. Oltre questi vengono prodotti Aleatico, Falanghina, Malvasia Bianca e Malvasia Nera, tutti autoctoni. Per i più fortunati sarà possibile osservare anche una bellissima collezione di auto d’epoca tutte perfettamente funzionanti.

Amastuola (Crispiano, Taranto)
Un wine hotel, una bottaia, una libreria e un ristorante con terrazza guidato dallo chef Luigi Chirico: Masseria Amastuola accoglie i suoi ospiti in una bellissima struttura del 1400, riportata in auge da un’importante opera di ristrutturazione, avvenuta nel pieno rispetto della struttura e dei materiali originali e con la creazione del vigneto giardino realizzato sulla base del disegno pensato dal paesaggista Fernando Caruncho: le spalliere delle viti disegnano onde armoniche e parallele che si susseguono per circa 3 km. Tutti i vini sono prodotti in regime biologico, presenti anche 1.500 ulivi secolari da cui nasce un ottimo olio extravergine d’oliva.

Varvaglione (Leporano, Taranto)
Dal 1921 Varvaglione racconta quest’angolo di Puglia sul binomio tradizione – innovazione: siamo nel Salento, qui Cosimo e Maria Teresa Varvaglione hanno rinnovato l’azienda vitivinicola forte della loro storia e della dedizione per il territorio, affiancati da validi collaboratori dinamici e motivati. Oggi Marzia Varvaglione guida l’azienda con i fratelli Angelo e Francesca ed è in via di realizzazione un wine resort.

I vini di Gianfranco Fino

I vini di Gianfranco Fino

Degustazione vini dalle vasche, da Giovanni Aiello

Degustazione vini dalle vasche, da Giovanni Aiello

Gianfranco Fino (Manduria, Taranto)
L’avventura di Gianfranco e Simona ha inizio nel 2004 con l’acquisto di un piccolo vigneto di Primitivo ad alberello di poco più di un ettaro: in pochi anni l’azienda cresce salvando vecchi vigneti e mantenendone vive le specificità. Nel 2021 nasce la nuova cantina con wine resort (ed un ristorante guidato dal bravo Simone Profeta) nelle campagne di Manduria, completamente circondata dalle vigne e ideata per poter accogliere e coccolare i wine lovers. Menzione speciale per il buonissimo JO, un grande Negroamaro in terra di Primitivo.

L’archetipo (Castellaneta, Taranto)
Andrea Dibenedetto è il giovane proprietario (insieme al papà Francesco Valentino, alla mamma Anna Maria e gli altri fratelli Carlo Nazareno, Domenico e Maria Clelia) dell’azienda biodinamica L’Archetipo, nel cuore della Murgia barese. Dal 2000 in biodinamico, applica l’agricoltura di sinergia ed evita totalmente l’aratura dei terreni. L’attuale cantina, tutta in tufo, è il luogo di sperimentazione e valorizzazione del lavoro fatto in vigna. Buono lo spumante brut nature millesimato Marasco, da uve Maresco in purezza

D’Araprì (San Severo, Foggia)
Un’azienda tutta votata alla spumantistica è D’Araprì: una grande intuizione quella di poter valorizzare nelle bollicine il vitigno autoctono della Capitanata “Bombino Bianco” che nella spumantizzazione riesce ad esprimersi nella sua pienezza. Il resto è capacità imprenditoriale ed uno straordinario attaccamento ai valori d’origine del territorio. Tra le poche aziende che producono solo metodo classico, e nient’altro. Molto buono, lo spumante RN da uve Bombino Bianco e 36 mesi sui lieviti.

I Pàstini (Martina Franca, Taranto)
Nata nel 1996 con l’obiettivo di valorizzare le varietà più antiche della Valle d’Itria, solo dal 2003 l’azienda I Pàstini produce vino da 15 ettari. Un cuscinetto di verde a metà strada tra Adriatico e Jonio e su questa pianura, circondata da piccole alture, si affaccia Locorotondo, dove chi non riuscisse ad andare in cantina, potrà gustare i vini dell’azienda nel loro shop nel cuore del romantico paesino


In cantina

Storie di uomini, donne e bottiglie che fanno grande la galassia del vino, in Italia e nel mondo

Salvo Ognibene

a cura di

Salvo Ognibene

nato in Toscana ma cresciuto a Menfi (Agrigento), ama la pasta, la bici e la Sicilia. È laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna ed ha conseguito due master di cui uno in Marketing digitale alla LUMSA. Sommelier e giornalista, si occupa di comunicazione con attività di ufficio stampa e pr. Degustatore e collaboratore di guide enogastronomiche, è autore di 5 libri

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