La S.Pellegrino Young Chef Academy ha annunciato oggi a Identità Golose Milano la giuria della finale regionale italiana della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition 2026-27, progetto con cui il Gruppo Sanpellegrino investe nella nuova generazione di chef, creando un sistema che mette in relazione formazione, mentoring e confronto internazionale. Una piattaforma che guarda al futuro della gastronomia partendo da chi oggi la sta costruendo, promuovendo una visione più consapevole, inclusiva e sostenibile.
È in questo contesto che prende forma la Competition, il percorso biennale che coinvolge chef under 30 da tutto il mondo e li accompagna, tra selezioni e finali, in un’esperienza di crescita che va oltre la competizione. Le candidature per la sua settima edizione sono aperte fino al 9 giugno 2026, offrendo ai giovani professionisti l’opportunità di partecipare presentando un signature dish capace di esprimere abilità tecniche, creatività e personal belief.

La S.Pellegrino Young Chef Academy Competition 2026-27
Tutte le candidature saranno inizialmente valutate da
Alma (la Scuola Internazionale di Cucina Italiana), che selezionerà gli chef che accederanno alle 15 finali regionali in programma a livello globale. La giuria regionale, composta da cinque chef tra i più autorevoli della scena gastronomica contemporanea, avrà il compito di valutare i finalisti attraverso l’assaggio dei loro signature dish e selezionare il talento che rappresenterà l’Italia alla
Grand Finale.
A comporre la giuria sarà Giuseppe Iannotti, chef di Krèsios a Telese Terme (Benevento), due stelle Michelin, figura tra le più riconoscibili della ristorazione italiana contemporanea, noto per un approccio sperimentale che integra tecnica e innovazione in un percorso fortemente identitario. Accanto a lui Arianna Gatti, alla guida di Forme Restaurant a Brescia, premiata come Miglior Chef Donna dalla Guida di Identità Golose ai Ristoranti d'autore 2026, che sviluppa una cucina centrata sulla materia prima e su una rilettura personale della tradizione, con attenzione alla precisione e alla coerenza del gusto. Completa la giuria Richard Abou Zaki, chef di Retroscena a Porto San Giorgio (Fermo), una stella Michelin, espressione di una nuova generazione di chef che coniuga influenze internazionali e sensibilità italiana in una cucina immediata e riconoscibile. Insieme a lui Marco Galtarossa, executive chef di Villa Elena a Bergamo, due stelle Michelin, il cui lavoro si distingue per un approccio contemporaneo fondato su rigore tecnico e ricerca, e Solaika Marrocco, chef di Primo Restaurant a Lecce, una stella Michelin, interprete di una cucina personale che parte dal territorio per costruire un linguaggio attuale e distintivo.

I sette vincitori delle finali italiane nelle altrettante edizioni della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition, dal 2015 a oggi: da sinistra Edoardo Tizzanini, Michele Antonelli, Edoardo Fumagalli, Alessandro Bergamo, Alessandro Rapisarda e Paolo Griffa
«La
S.Pellegrino Young Chef Academy rappresenta il nostro impegno concreto verso il futuro della gastronomia e verso una generazione di chef che ha la responsabilità e la capacità di cambiare le cose. Crediamo che il talento culinario, quando è guidato da valori solidi e da una visione responsabile, possa diventare un motore di cambiamento reale. Per questo investiamo in questi giovani: non solo per scoprire chi cucinerà meglio domani, ma per costruire insieme un’idea di gastronomia che sia più consapevole, più inclusiva e più sostenibile» dichiara
Ilenia Ruggeri, direttore generale di
Gruppo Sanpellegrino.
Durante la finale regionale, i membri della giuria valuteranno ogni signature dish secondo tre criteri fondamentali, ciascuno con un punteggio da 1 a 10:
- Abilità tecnica: competenza tecnica in tutte le fasi di lavorazione delle materie prime selezionate, dalla scelta alla trasformazione, dalle tecniche di cottura all’equilibrio dei sapori.
- Creatività: capacità di costruire un’identità culinaria autentica e contemporanea attraverso la sperimentazione di nuove idee e approcci creativi. Attitudine a combinare estetica, gusto e originalità, raccontando una storia personale attraverso ogni piatto, con attenzione al dettaglio, all’innovazione e all’esperienza complessiva.
- Personal Belief: lo spazio in cui gli chef esprimono chi sono oggi e chi aspirano a diventare. Il piatto deve andare oltre la corretta esecuzione, riflettendo valori, intenzioni e senso di responsabilità verso il futuro della gastronomia. Il testo a corredo, redatto dallo chef, aiuterà la giuria a interpretare il piatto attraverso l’autenticità e la coerenza delle scelte compiute. Nel complesso, il piatto deve comunicare un’identità culinaria chiara e una visione per il futuro.

La presentazione a Identità Golose Milano
Il vincitore della finale regionale italiana accederà alla
Grand Finale internazionale, in programma a Milano nel 2027, dove si confronterà con i migliori giovani chef provenienti da tutto il mondo per il
S.Pellegrino Young Chef Academy Award. La
Competition prevede inoltre tre premi collaterali, accanto al riconoscimento principale: il
S.Pellegrino Social Responsibility Award, assegnato da
The Sustainable Restaurant Association, che cura il programma
Food Made Good; l’
Acqua Panna Connection in Gastronomy Award, votato dai mentor della
Competition; e il
Fine Dining Lovers Award, votato dai
Fine Dining Lovers Insiders, un selezionato network internazionale di giornalisti ed esperti del settore.
Per saperne di più, si può consultare il sito sanpellegrinoyoungchefacademy.com