Sabatelli, guerra al no show

Si prenoterà solo online e con carta di credito: così lo chef combatte le prenotazioni fantasma

30-08-2016
Angelo Sabatelli, dell'omonimo ristorante pugl

Angelo Sabatelli, dell'omonimo ristorante pugliese, ha deciso di dichiarare guerra al pessimo costume del no show: da gennaio in poi solo prenotazioni con carta di credito. Lo racconta a Identità Golose

«Ora basta!». Ce lo figuriamo, Angelo Sabatelli, mentre sbotta dopo l’ennesimo no show estivo, quando il cliente prenotato non si degna di disdire all’ultimo: semplicemente non si presenta «e neanche risponde alle nostre telefonate. L’altro giorno avevano riservato da tempo per un anniversario di matrimonio, lui straniero, lei italiana. Abbiamo cercato inutilmente di contattare entrambi ai rispettivi cellulari, ma senza esito. E ovviamente non si sono visti».

Morale: un triplice danno. Perché un tavolo è rimasto deserto in altissima stagione; perché «in questo periodo all'Angelo Sabatelli Ristorante riceviamo minimo 60-70 chiamate al giorno per prenotare, e quindi fa più rabbia ancora, per tenere il tavolo vuoto hai dovuto dire di no a tanti»; perché le strutture di un ristorante sono parametrate ai clienti previsti, un tot di camerieri, un tot in cucina per un tot di coperti. Parte dei quali però si dissolve nel nulla.

Le conseguenze del no show dai due diversi punti di vista, secondo www.lafourchette.com

Le conseguenze del no show dai due diversi punti di vista, secondo www.lafourchette.com

Sabatelli non ha fatto un calcolo dei danni come Patrick Ricci in questo articolo: si tratta in ogni caso di decine di migliaia di euro, «è tutta l’estate che va avanti così, noi abbiamo 20 coperti, non 50 o 60, quindi se uno o due tavoli ogni sera rimangono vuoti è un bel problema», specie in un ristorante che punta sulla qualità totale, «abbiamo 5 camerieri, 6 o 7 persone in cucina, 2 lavapiatti. E nessuno stagista».

A mali estremi, estremi rimedi. Dato che Sabatelli è stufo di avere ogni giorno 6-8 “coperti fantasma”, modificherà le procedure di prenotazione: solo online e solo con carta di credito. Lo chef lo ha annunciato così su Facebook: “Da gennaio la musica cambierà cosi la finirete di fare tutti questi bidoni...”. Da gennaio, ossia quando è prevista l’inaugurazione della nuova grande, bella, accogliente struttura dove lo chef si trasferirà.

Il ristoratore australiano Erez Gordon ha deciso di pubblicare su Twitter, con l'hashtag #NoShowShame, i nomi dei clienti "scomparsi". L'immagine è di www.therail.media

Il ristoratore australiano Erez Gordon ha deciso di pubblicare su Twitter, con l'hashtag #NoShowShame, i nomi dei clienti "scomparsi". L'immagine è di www.therail.media

Chi vorrà prenotarsi andrà sul sito e troverà un form da compilare, dove inserire anche tutti i dati della carta di credito. La prenotazione sarà confermata solo se il circuito bancario validerà la carta, «pensiamo anche di inserire una penale per il no show», dice Sabatelli. E’ dubbio se quest’ultima cosa sia legalmente possibile in Italia, anche se già chi ha adottato questo sistema, tipo il Metamorfosi di Roma dello chef Roy Caceres, precisa nero su bianco nelle condizioni di prenotazione: “Qualora la prenotazione dovesse tradursi in un c.d. no-show dell'interessato, sarà addebitata una somma di 50,00 € (cinquanta/00 euro) per ogni persona prenotata, e verrà emessa fattura per l'importo addebitato in carta di credito. In caso di disdetta, comunicataci in forma scritta almeno 24 ore prima via email, tale somma non sarà incamerata e, pertanto, nessun addebito sarà applicato”.

Penale o non penale, è evidente l’effetto deterrente di un sistema siffatto, specie per gli stranieri, abituati a questo sistema nel loro Paese, «e che spesso da noi dimenticano le buone maniere e non si presentano. Adesso chi fa più bidoni sono proprio loro: non dovendo lasciare la carta come si fa nel resto del mondo civilizzato si permettono di non cancellare. E allora noi stiamo lì a chiamare per conferma, a mandare mail… E’ seccante specie per le prenotazioni anticipatissime: persone che in vista del viaggio in Italia riservano il tavolo 4 o 5 mesi prima, ma poi cambiano idea e non avvisano. Nel 90% quel tipo di prenotazione si risolve in un no show». Il tema, come noto, è sentitissimo nel settore. Così Pietro D’Agostino commentava ieri l’iniziativa del collega: «Solo questa sera mi hanno fatto il pacco 2 tavoli da 4 ed uno da due, chiamo al cellulare... Spento”. Sabatelli è battagliero: “Da gennaio si prenoterà sul sito altrimenti non mangiano”.


Rubriche

Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose