Guida alla Guida

29-01-2026

Alessandria d'autore, sei indirizzi da provare per riscaldare l'inverno

I nostri consigli per godersi il meglio di una terra ricca di storia e vigneti, ammirando i paesaggi invernali o addentrandosi nei borghi storici: tutti i locali selezionati dalla Guida di Identità Golose

La Guida ai ristoranti di Identità Golose rappresenta un punto di riferimento sicuro per scoprire insegne d'eccellenza in tutta Italia: dai classici imperdibili dell'alta cucina alle trattorie autentiche, passando per osterie e nuove tavole da scoprire. Il panorama si arricchisce costantemente di proposte inedite che continuano a sorprendere e a ristorare gli appassionati. In questa occasione vi conduciamo in Piemonte, in provincia di Alessandria, terra di grande vino e di grande cucina, elegante e di sostanza. Ecco per voi sei consigli da seguire per le vostre soste golose...


Osteria Billis, Tortona (Alessandria)

Come il Timorasso, vino simbolo dei colli tortonesi, invecchia e migliora, così si può dire dei fratelli Billi. Ormai da sette anni, con la loro Osteria Billis, aperta fronte stazione a Tortona, accolgono e ristorano le vite delle persone che scelgono di passare di lì. Già artefici del Fun Dining, oggi non hanno più etichette, nel segno di una libertà conviviale, che passa delle serate a tema in terrazza, al Bacaro (un piccolo locale che aperto di fronte l'Osteria), ai menu e all’accoglienza. Alessandro e Filippo sono una cosa sola, così come sala e cucina che si fondono, legate dalla fratellanza di sangue e di mestiere, in un’unione suggellata dal voler rimanere un luogo di territorio, dove non deve mai mancare pane e salame. Certo, le creazioni sono più elaborate, ma sempre con la volontà di offrire gusti rotondi, golosi e piacevoli, dal Buba Toast con gamberi, omaggio a Forrest Gump), al Riso arrosto fino al Carpaccio in ramino (sottilissime fettine di carne cotte in padella di rame). E se qualcuno dovesse chiedere loro una ricetta, saranno ben felici di condividerla, perché il loro più grande desiderio è restare nel cuore della gente, grazie al potere aggregativo della tavola.
Luca Farina


Anna Ghisolfi, Tortona (Alessandria)

Anna Ghisolfi è autodidatta e costruisce la propria personalità in cucina nel tempo, partendo in realtà prima dal mondo del catering. Avendo successo e conquistandosi un'espressione altamente riconoscibile e tutta sua, decide negli anni di trasformare il suo laboratorio in ristorante e aprire al grande pubblico. È così che la chiesa sconsacrata di piazzetta Giulia a Tortona diventa Anna Ghisolfi Ristorante, offrendo ai commensali un percorso ricco di coccole, dettagli, piccole attenzioni, letteralmente bocconi da gustare che ogni volta cambiano e intrattengono. Tesse sapori sempre molto puliti, proposte esteticamente minimali, ma fatte di ingegnosi accostamenti, particolarmente benedetti quelli vegetali che si allineano con il raccolto delle stagioni e dell'elemento locale. Eppure Anna valica il confine del suo Piemonte, respirando anche il buono delle regioni limitrofe. Citiamo a memoria la eco di Tagliolini, carciofo, te, acciuga, limone e menta, o il Piccione piccante, arancia e rapa rossa. Creazioni essenziali, equilibrate, persistenti. Il marito Enrico orchestra un’accoglienza squisita e diffonde nei calici tutta la sua passione e competenza per i vini del territorio.
 

La Gallina a Villa Sparina, Gavi (Alessandria)

Si cena in un vecchio fienile restaurato, aperto all’interno di un resort che la famiglia Moccagatta conduce, forte di una capacità di ospitare fuori dal comune. Monterotondo è nel cuore della denominazione Gavi e le colline di vigneti circondano questa porzione di Piemonte. Il ristorante è circondato da orti, prati, e una terrazza per desinare nella stagione estiva. Ed è qui che trova spazio la cucina di Graziano Caccioppoli, un cuoco che irradia la sua cucina con un senso profondo d’accoglienza perpetuato attraverso sapori confortevoli. Un’ode appagante all’italianità, che non necessita di effetti speciali, perché è una pregevole semplicità la cifra stilistica del cuoco campano, che vanta esperienze nelle cucine di Cannavacciuolo e della Famiglia Cerea. Il Mezzo Pacchero ai pomodori è la eco di un Mediterraneo senza veli, che senza inibizione si alterna in menu al Benvenuto conviviale piemontese, esaltazione massima degli antipasti locali. Sempre regna sovrano lo Gnoccorotondo al pesto, must per quanti arrivano qui per la prima volta: un solo boccone e coglierete l’intensità ammaliante dell’intera proposta. La carta dei vini dedica un ampio spazio al territorio e alle bollicine. 
 

L'Orto del Nordelaia, Cremolino (Alessandria)

I percorsi vegetali sono pressoché in ogni carta; un’alternativa, spesso costruita senza una vera e propria coscienza di gusto e di profondità nella maniera di concepire piatti che reggano dal primo all’ultimo passaggio in un percorso. Diversamente, invece, è quello che sta accadendo a LORTO del Nordelaia Resort, lo spazio creativo di Charlie Pearce. Cucina a vista sul borgo di Cremolino, e un universo interiore condito dalle esperienze di questo giovane britannico trapiantato in Italia. La valorizzazione dell’orto di proprietà, la riduzione al limite dello scarto, le fermentazioni, sono tutti elementi che condiscono la creatività e rivestono di potenza ciascun boccone. La carne è presente in percentuali bassissime, a favore di pesce maturato, reperito dal mare ligure, a un soffio da qui. Eppure di nulla sentirete la mancanza, perché il Fungo ostrica, passato al bbq, sviluppa la carnosità di un arrosto; poggia sulla base di una salsa mole vigorosa: semi, cioccolato, spezie, su tutte l’anice stellato che ammorbidisce l’umami, rilasciandolo gradualmente. Non è che un minimo esempio di una cucina che stimola il palato dal principio alla fine e che, ne siamo certi, farà parlare di sé.
Marialuisa Iannuzzi


Mirepuà, Cremolino (Alessandria)

Le radici piemontesi incontrano la creatività contemporanea per un’esperienza culinaria autentica, nata dalla passione per le materie prime locali di Federico Ferrari. Questo ristorante di Cremolino, nell’Ovadese, in provincia di Alessandria, è uno degli esempi più convincenti di come impostare un modello compiuto di “ristorante di campagna contemporaneo”, ossia un bel luogo di delizie territoriali, di assaggi senza pensieri, che offra però anche la graffiata fine dining. C’è tutto, qui: una zona a crescente vocazione turistica; un affascinante borgo affusolato attorno al suo castello; il locale elegante con grandi terrazze per l’aperitivo nella bella stagione; il servizio sorridente coordinato da Gaia Fassone, spigliato e caloroso; uno “chef-contadino” che ama la materia prima, seleziona pochi fidati fornitori e coltiva l’orto del ristorante. La proposta gastronomica è equilibrata e perfetta. Si va dall' Agnolotto quadro monferrino allo Gnocco di patate vecchie al fumo di ciliegio, pesto con basilico genovese, fagiolini nostrani, prescensoua, fino al Capretto arrosto. Si sta benissimo.
 

Cacciatori, Cartosio (Alessandria)

Il Ristorante Cacciatori di Cartosio è un’istituzione della cucina piemontese, apprezzato per la sua eleganza sobria e l’atmosfera di calma e accoglienza. Situato in una tipica casa di campagna tra le colline dell’Acquese, nella parte sud del Piemonte al confine con la Liguria, questo locale da oltre due secoli mantiene una cucina semplice, ma di grande qualità con piatti preparati alla stufa a legna. La famiglia Milano riesce a creare un’atmosfera autentica in sala come in cucina dove Federica Rossini, assistita dalla sua fedele stufa a legna prepara le sue ricette, come il Pollo alla cacciatora, lo Stracotto al vino rosso, i Taglierini al ragù e i Maltagliati di farro con carciofi e guanciale; tutti realizzati con materie prime locali e di stagione. La cantina è molto fornita, con una selezione di vini che spazia da etichette dal buon rapporto qualità-prezzo a grandi vini piemontesi, valorizzando la tradizione vitivinicola della provincia di Alessandria. Un vero e proprio rifugio del cibo di qualità e della buona tavola piemontese, cosa sempre più rara.
Luca Milanetto


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