La Guida ai Ristoranti di Identità Golose 2026, presentata poco meno di due mesi fa a Milano, contiene le schede di 17 ristoranti londinesi. Brexit o non Brexit, non c'è dubbio che le possibilità di trovare luoghi innovativi e di personalità della City sia sempre inesauribile. Questo post segnala le 5 insegne più elettrizanti della città. Che si conferma anche crogiolo di tradizioni diversissime: basche, indiane, romane... Buona lettura
Alta
Ground Floor, Kingly Ct, Carnaby
Alta è il nuovo ristorante di Rob Roy Cameron, allievo degli Adrià a elBulli e Tickets, che sceglie di voltare le spalle all’avanguardia molecolare per tornare al fuoco e alla concretezza del prodotto. I sapori restano quelli della Spagna, ma lo chef ora guarda più ai Paesi Baschi che alla Catalogna. La griglia, a vista nella sala al piano terra, è il cuore pulsante del locale: Alta non ha fornelli né piani a induzione, tutto passa per brace o forno. [...] leggi tutta la scheda

Chetan Sharma, chef di BiBi
BiBi
42 N Audley street
Quando uno chef passa per le cucine di Mugaritz e porta sulle spalle una laurea in fisica a Oxford, non ci si può che aspettare un approccio anticonvenzionale, e in effetti l’etichetta di cucina indiana progressiva non potrebbe essere più adatta.
Chet Sharma ha ideato
BiBi come un luogo libero dai preconcetti della tradizione gastronomica delle proprie radici. La sala è un lungo ed elegante corridoio, le pareti adornate da decorazioni rajastane. Ci si può accomodare ai tavoli, ma l’esperienza più bella è al bancone, tra i profumi della griglia. [...]
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Il counter di Humble Chicken
Humble Chicken
54 Frith street
Quando annunciarono la stella Michelin per
Humble Chicken alla cerimonia del 2024, molti si chiesero “ma come, quello è street food!”. Dodici mesi dopo arrivò la seconda, confermando
Angelo Sato come uno dei cuochi più spregiudicati e innovativi di Londra. Il ristorante ha riaperto a giugno nella sua terza incarnazione (Humble Chicken 3.0), riducendo i posti allo chef's table da 20 a 13. Cresciuto in Giappone in quella che lui stesso chiama una “setta” (i Bambini di Dio), da madre tedesca a padre giapponese, Sato ha sempre fatto del gioco la sua firma. Il menu è un
omakase in 17 passaggi che tiene insieme il paese del Sol Levante nelle tecniche e sapori, e il Regno Unito nel prodotto. [...]
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I ragazzi di Lupa (foto William Page-Brown)
Lupa
73 Highbury Park
Fu la carbonara di
Pipero a stregare
Ed Templeton, già gestore di
Carousel, il ristorante di Fitzrovia in cui, di settimana in settimana, chef da tutto il mondo presentano il proprio menu al pubblico londinese.
Lupa, come il nome suggerisce, si rifà alla cucina romana; quella più classica, delle trattorie, ma riletta con leggerezza e cura contemporanea. Per farlo, Templeton e
Theo James, il noto attore suo socio, si sono affidati allo chef
Naz Hassan e il suo secondo
Alessandro Boscolo. [...]
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The Parakeet (foto Justin De Souza)
The Parakeet
256 Kentish Town road
In mezzo al caos di Kentish Town Road si staglia
The Parakeet, verde come il parrocchetto da cui prende il nome. All'ingresso, è un pub british come deve essere: luci soffuse, comodi divani in pelle e una selezione molto seria di ale. Nel retro, la sala ristorante, dove boiserie e decorazioni art déco creano un’atmosfera di forte carattere, calda e raccolta. In cucina c’è
Ben Allen, che si è formato tra lo Steirereck di Heinz Reitbauer e il Brat di Tomos Parry. In un anno, mettendo al centro del suo lavoro materia prima e fuoco, ha portato questo gastropub di quartiere fino al numero 55 della Top 50 Gastropub. [...]
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